Milena domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/07/2016

Convivo con la paura di viaggiare

Buongiorno,
le scrivo per cercare una risposta o un conforto a ciò che sto per spiegare.
Sono una ragazza di 29 anni, molto impegnata con gli animali (sono tirocinante assistente veterinario), forse un pochino introversa e anche permalosetta ma ho una famiglia che mi vuole bene e alla quale ne voglio anche io e un ragazzo di 11 anni più grande e ci amiamo da ormai 8 anni, di cui 1 e mezzo vissuto come conviventi.
Il mio problema è che ho una paura matta di volare. Ho iniziato a viaggiare nel 2009, con destinazione Parigi e da lì si sono susseguiti anche 3-4 viaggi all'anno per le mete europee più svariate insieme al mio compagno, che ama viaggiare.
Dal 13 novembre dello scorso anno la paura di volare si è fatta più forte e grande. Non riesco a immaginare di salire a bordo di un aereo senza provare un profondo senso di malessere e mi genera talmente tanta ansia da dover fare ricorso alla valeriana! Ho paura degli errori umani, di difetti tecnici ma soprattutto degli attentati terroristici e la TV e il web non mi aiutano affatto. L'aereo mi faceva paura già da sè da quando ho iniziato a volare ma prima trovavo la forza e il coraggio di affrontare i voli (il più lungo è stato di 3 ore e mezza) ma adesso mi sento soffocare e al solo pensiero mi sento davvero male sia sotto il profilo psicologico che fisico.
Il mio compagno da qualche tempo è' costretto a viaggiare da solo sia per motivi di sport che di lavoro perché io non me la sento di accompagnarlo. A volte è capitato persino di tirarmi indietro all'ultimo minuto pur avendo biglietti e albergo prenotati! Questa cosa ho paura che possa minare il nostro rapporto di coppia oltre che il mio equilibrio psicofisico e ho rabbia nel non saper affrontare da sola tutto questo.
L'ultimo volo è' stato a febbraio di quest'anno (Palermo- Milano) ed è da allora che il solo pensiero di tornare a volare mi getta nel panico più totale, visti gli ultimi risvolti della cronaca.
Cosa posso fare?
Vorrei riprendere a volare senza dovermi imbottire di tranquillanti, anche perché se dovesse esserci l'occasione di dovere scappare o se succede qualcosa vorrei essere lucida e muovermi sulle mie gambe per non essere un peso per chi mi sta accanto! Sarò esagerata ma l'associazione aereo-ansia non mi lascia.
Il mio compagno a breve partirà per il Giappone con un nostro amico e mancherà 10 giorni e io non andrò con lui. Mi sento in ansia al solo pensare che anche lui sia in viaggio in aereo e mi sento malissimo se penso di dovere stare in aria per più di 10 ore!! Ho il terrore!!
Oltre questo, il mio problema è che non riesco a trovare un motivo per convincermi a tornare a volare. Mi dico "non è fondamentale e quindi perché rischiare?" Lo so che così mi incoraggio a non muovermi più ma non riesco a sentirmi sicura.
Per questa estate si pensava di partire con gli amici, per la Slovenia e la Croazia, in modo da attenuare l'ansia ma io ho sempre la stessa sensazione! Non ho mai avuto attacchi di panico e sono sempre stata padrona delle mie emozioni, ma sotto questo profilo non ci riesco.
Come potrei tornare a vivere?
Perché io lo so che non vivo più, ma vorrei potermi migliorare anche per una questione di sicurezza in ciò che mi circonda.
Grazie e buona giornata!
Milena

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 22/07/2016 - 10:47

Buongiorno Milena, non riesce a trovare un motivo valido per tornare a volare oppure cerca di convincersi che non ci sia? Sicuramente in generale volare non è una cosa indispensabile, però per lei volare significherebbe accompagnare il suo compagno. Dice anche che teme che questo problema possa minare il rapporto di coppia. Quanto sono importanti queste cose per lei? Rifletta prima di tutto su questo perché queste difficoltà possono essere superare in modo molto efficace, ma ovviamente bisogna essere motivati.