Giusy domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/02/2016

Ragusa

La mia vita è un inferno

Buongiorno, è la prima volta che scrivo qui e ho bisogno di un aiuto o quantomeno di un consiglio. La mia storia è molto lunga, provo a fare un breve riassunto. Io ho 20 anni, i miei veri problemi sono iniziati nel 2003, quando una mattina di gennaio, io, mia madre e mio fratello siamo letteralmente scappati di casa, per andare a vivere da mia nonna. Mia mamma quel giorno decise di lasciare mio padre, la situazione in casa era diventata insostenibile. Il mio rapporto con mio padre? Diciamo che all'inizio, quando ero piccola, sentivo la sua mancanza, in tutti i sensi..anche quando vivevamo insieme, lui non c'era MAI, ne per me, ne per mio fratello e neppure per mia madre. Io ritengo che lui sia una di quelle persone che non sono nate ne per fare il marito e neanche per fare il padre. Mio fratello, il 31 ottobre del 2013, ebbe un incidente. Avevamo bisogno di un supporto economico, quindi mio fratello aveva deciso di chiamarlo anche per avvertirlo che lui si trovava in ospedale. All'inizio lui, devo dirti la verità, si era comportato da padre. Lui diceva sempre a mia mamma e a mio fratello, di dimenticare il passato, i problemi e tutto. Tutto diciamo era leggermente cambiato, infatti mio fratello la sera parlava al telefono con lui, mia madre qualche volta, tant'è che loro pensavano fosse cambiato, io a questa cosa non c'ho mai creduto. Parlava solo con loro, con me mai, anzi ero proprio io che non volevo e credo che a lui questa cosa non dispiaceva affatto. Una volta chiamò mia madre,(quel giorno ho pensato seriamente che fosse ubriaco) e fece una proposta indecente a mia madre: quello di andare a letto insieme, la voleva solo ed esclusivamente per sesso, Lui comunque ha un'altra donna e 2 figli che non sono suoi...almeno credo. Ovviamente mia madre non aveva accettato, è una persona molto seria, non è una di quelle donne che frequenta lui. Poi al telefono, parlava anche di me..voleva sapere se ero fidanzata, se lavoro, allora aveva chiesto a mia madre il mio numero di telefono. Diceva testuali parole "Anche se mi manda a quel paese io voglio sentirla" Ovviamente io non avevo assolutamente accettato questa cosa. Non voglio questo essere spregevole nella mia vita. Agli inizi di febbraio di quest'anno, mio fratello aveva dei problemi con mio padre. Lo sentiva molto distante, come se fosse ritornato la persona menefreghista di sempre. Così, hanno ri-iniziato a litigare. Mio padre, quel giorno aveva offeso pesantemente mio fratello. Mio fratello, decise ancora una volta, stavolta e spero definitivamente, di tagliare tutti i ponti lui. Mio padre non voleva fare più niente, ne aiutarlo economicamente e neppure moralmente. Cioè, mia madre e mio fratello pensavano veramente che lui fosse cambiato? Ma stiamo scherzando? Solo perchè ha aiutato mio fratello economicamente? E il bene, dove stava? Il rispetto dove stava? Erano finiti i tempi in cui mia madre gli faceva passare di tutto, quasi come una schiava, solo perchè lei lo amava alla follia, mio padre invece non l'ha mai amata come una vera donna, che l'ha sempre rispettato fin dai tempi della conoscenza. La famiglia di lui, non amavano mia madre, e quindi pur di avere un pò di pace in casa, era costretta a sopportare TUTTO! Quello che voglio far capire è, io e mio fratello non volevamo solo un supporto economico(come ogni padre dovrebbe dare) volevamo solo un pò di affetto, quello che non ha saputo darci da quando eravamo nati.Mia madre lavora part-time e non guadagna molto, eppure ci dà tanto affetto e tanto amore, mia madre è un angelo. Adesso le racconto un'altra cosa...mio zio s'imbarca, di solito manca 3,4 mesi, lui è single quindi vive con mia nonna di 87 anni. Mia nonna è cieca.Ovviamente mia nonna da quando è diventata cieca è cambiata molto. È una grande donna, una donna meravigliosa, ma è diventata molto pesante, quasi ingestibile. Quindi adesso mio zio partirà, e io,mio fratello e mia mamma dobbiamo accudirla. Mia mamma è molto nervosa in questi giorni, io cerco sempre di dirle "ce la faremo anche questa volta" in effetti ha ragione, perderemo la libertà. Io, mi scuso per il papiro che ho scritto, ma avevo bisogno di "parlare" con qualcuno. Io riesco sempre ad ascoltare le altre persone, ma quando ho bisogno di sfogarmi io, non riesco ad aprirmi con nessuno. Mia mamma mi dice sempre "Tu oltre ad essere mia figlia sei anche la mia migliore amica" Mi dia un consiglio, oppure una parola di conforto..mi dica soltanto "andrà tutto bene" forse con una persona estranea mi convinco veramente che, anche questa volta andrà tutto bene. Grazie per l'attenzione, un saluto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 29/02/2016 - 18:45

Cara Giusy,
la sua situazione è molto sofferta e complessa e sono davvero dispiaciuto per la sofferenza che ha vissuto e vive ancora. Ritengo che un aiuto psicologico possa esserle di grande aiuto. Si può rivolgere al suo medico di famiglia che potrebbe indirizzarla verso uno Psicologo/a della Asl di dove vive, a un prezzo molto basso. Ritengo che qui sarebbe alquanto riduttivo darle un semplice consiglio dopo un vissuto cosi travagliato. Le serve una consulenza reale che possa dare a lei e i suoi cari un sostegno di cui avete bisogno. Grazie per averci scritto, ha fatto bene.
Le auguro il meglio.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino
Falconara (An)