MaraB domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 31/05/2014

Torino

Ansia e paura di essere un fallito

Buonasera,
sono la ragazza di uno studente del Politecnico di Torino all'ultimo anno del corso di laurea magistrale in ingegneria biomedica. Si è laureato con 106 presso l'università di Pisa e ha una media molto buona degli esami, ne mancano solo 4 per concludere gli studi. Aggiungo che a breve partirà per una tesi all'estero.
Attualmente ha 27 anni, ma due anni di studi sono stati persi perchè in uno si è iscritto a un'altra facoltà che però non gli piaceva, un altro perchè si è ritirato dall'università per motivi di salute.
Nonostante tutto soffre dell'insano complesso di essere mentalmente inferiore rispetto agli altri colleghi di corso, ha la paura (trasformatasi per lui in certezza) che nessuno lo assumerà mai vista l'età di laurea, e ormai è convinto di essere stupido in generale.
Inizialmente ho sottovalutato queste sue paure, considerandole in maniera scherzosa, ma con l'avanzare del tempo mi sono reso conto che queste in realtà sono paure profondamente radicate in lui, che gli fanno vivere male il presente e soprattutto il futuro, intaccando seriamente la sua stabilità emotiva e annullando la sua autostima. Considerando anche che per tutti questi anni ha studiato ingegneria sebbene non gli piacesse e , a suo dire, con grossissime difficoltà ad apprendere (fatto smentito dall'evidenza dei voti), è chiaro capire come la sua vita sia diventata una sofferenza. Io non so più come fare per aiutarlo, ma sono convinto che forse la valutazione del suo curriculum da parte di qualche professionista potrebbe darle la consapevolezza di avere una carriera universitaria buona, ma soprattutto restituirgli autostima e certezza nel futuro, la cosa di cui adesso ha più bisogno.
Potreste dirmi come fare per aiutarlo?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa maddalena bazzoli Inserita il 10/06/2014 - 18:47

GENTILE MARA credo che lei innanzitutto abbia espresso queste sue riflessioni e preoccupazioni al suo ragazzo prima ancora di chiedere come fare ad aiutarlo perchè è fondamentale che lui lo voglia. Lei può mettere in evidenza certi suoi vissuti, fargli notare ciò che a lei sembra ed eventualmente consigliarlo di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ma non può fare di più. Sarebbe per lui utile ripercorrere la propria storia con il desiderio di conoscersi a fondo per acquisire consapevolezza dei propri malesseri e disagi. Sono disponibile per ulteriori contatti Maddalena Bazzoli Psicoterapeuta Torino

Dott. paolo zucconi Inserita il 09/06/2014 - 08:34

Gentile MaraB,
aiutare concretamente il suo ragazzo non solo a parole è invitarlo ad andare (o andare assieme) presso un competente psicoterapeuta. Di persona lui le dirà anche che cosa poter fare per il suo partner
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine