Daniele domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/02/2016

Palermo

Isolamento

Salve illustri dottori, ho 51 anni,sono sposato da 26 anni ed ho 3 figli. Sono impiegato in un'azienda di telecomunicazioni e mi occupo di informatica. Non ho particolari problemi di salute , non navigo nell'oro ma riesco a mantenere la famiglia dignitosamente. Mi ritengo una persona mite, onesta e generosa pronta ad aiutare il prossimo. Metto il cuore davanti a tutto spesso a scapito della ragione. Penso di godere della stima di gran parte delle persone che mi conoscono. Mia moglie soffre di depressione da anni con alti e bassi. Oggi mi ritrovo solo, senza amici, non frequento nessun posto, lavoro casa , A causa di una paradontosi ho perso molti denti da un paio d'anni, e adesso porto delle protesi. Si è sviluppata una sorta di fobia quando ho davanti un interlocutore, nel senso che ho paura di emanare un cattivo alito o di colpirlo con piccoli sputi. Mi tengo a debita distanza dai i miei interlocutori, ho il terrore di parlare in pubblico. Tutto cio' mi penalizza nelle relazioni con gli altri, parlo poco e sopprimo il mio reale volere dialogae.
Non so cosa fare, con mia moglie ho un rapporto ormai di indifferenza, siamo dei bravi genitori ma non riusciamo piu a condividere altro. Sono insicuro per natura, ma so pure che potenzialmente potrei essere una persona di talento, ma ho troppi freni inibitori che mi rendono un essere anonimo. Scusate lo sfogo , ma ho bisogno di aiuto , anche perchè spesso faccio brutti pensieri per fuggire da questo stato. Grazie in anticipo, cordiali saluti

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 19/02/2016 - 15:25

Gentile Daniele,
da quello che racconta il problema della paradontosi, la protesi, ecc... sono stati problemi concreti che tuttavia ha dovuto affrontare da solo, perlomeno per le conseguenze psicologiche.

Questo le ha fatto sentire maggiormente la distanza con sua moglie e la relativa solitudine.
Nel tentativo di riempire il vuoto relazionale, Lei avverte una sorta di timore di inadeguatezza, che sta focalizzando sulla bocca.
La paura però potrebbe essere quella di sentirsi rifiutato.
Se così fosse (per esserne certi occorre farle alcune domande) sarebbe quello il punto nodale sul quale dovrà concentrarsi e lavorare.

Le consiglio di farsi aiutare in questo percorso da uno psicologo, anche online, in modo da superare i timori che ha concentrato a seguito delle esperienze vissute.
In seguito, potrebbe anche considerare come avviare un percorso di riavvicinamento con sua moglie, ma il primo obiettivo potrebbe (ripeto, il condizionale è d'obbligo senza una consulenza di valutazione) essere quello di recuperare la serenità di interagire con gli altri e sentirsi gratificato da queste interazioni.

Sono a disposizione qualora volesse approfondire l'argomento.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa.