Isolamento
Salve illustri dottori, ho 51 anni,sono sposato da 26 anni ed ho 3 figli. Sono impiegato in un'azienda di telecomunicazioni e mi occupo di informatica. Non ho particolari problemi di salute , non navigo nell'oro ma riesco a mantenere la famiglia dignitosamente. Mi ritengo una persona mite, onesta e generosa pronta ad aiutare il prossimo. Metto il cuore davanti a tutto spesso a scapito della ragione. Penso di godere della stima di gran parte delle persone che mi conoscono. Mia moglie soffre di depressione da anni con alti e bassi. Oggi mi ritrovo solo, senza amici, non frequento nessun posto, lavoro casa , A causa di una paradontosi ho perso molti denti da un paio d'anni, e adesso porto delle protesi. Si è sviluppata una sorta di fobia quando ho davanti un interlocutore, nel senso che ho paura di emanare un cattivo alito o di colpirlo con piccoli sputi. Mi tengo a debita distanza dai i miei interlocutori, ho il terrore di parlare in pubblico. Tutto cio' mi penalizza nelle relazioni con gli altri, parlo poco e sopprimo il mio reale volere dialogae.
Non so cosa fare, con mia moglie ho un rapporto ormai di indifferenza, siamo dei bravi genitori ma non riusciamo piu a condividere altro. Sono insicuro per natura, ma so pure che potenzialmente potrei essere una persona di talento, ma ho troppi freni inibitori che mi rendono un essere anonimo. Scusate lo sfogo , ma ho bisogno di aiuto , anche perchè spesso faccio brutti pensieri per fuggire da questo stato. Grazie in anticipo, cordiali saluti