Maria domande di Alimentazione  |  Inserita il 11/02/2017

Varese

Alimentazione, rabbia e tristezza

Ciao, sono una ragazza che ha 18anni. 2 anni fa, quando avevo 15 anni ero diventata praticamente anoressica: mangiavo pochissimo e andavo tutti i giorni a correre. Nonostante ciò stavo molto bene con me stessa e con il mio corpo. Quando sono andata a fare un anno all'estero in America i problemi sono cominciati. Il mio ragazzo mi ha lasciata, non mi sentivo amata da nessuno, odiavo la mia host family e mi abbuffavo di continuo. In soli 2 anni ho preso 15 kg. Il fatto è che non riesco a non abbuffarmi e quando lo faccio magari ci riesco per massimo una settimana e poi riprendo a mangiare peggio di prima. Tutto ciò sta andando avanti da ormai troppo tempo e ha e sta influenzato molto negativamente la mi avita scolastica, familiare e sociale. Odio me stessa, sia come fisico ma soprattutto come carattere. Piango spesso e cerco conforto nel cibo ormai. So già quello che è giusto da fare ma non ci riesco e a volte non volte in quanto non è la via più semplice. Mi definisco una "broken girl" (ragazza rotta) che non ce la fa più ad andare avanti. Vorrei mirare in alto, a alti obbiettivi da raggiungere ma allo stesso tempo non ce la faccio e anche quando ci provo finisco per fallire e la delusione di non avercela fatta mi distrugge.
Non so nemmeno io a che tipo di risposta sto cerando e voglio.
Un grazie in anticipo.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 12/02/2017 - 18:02

Ciao Maria, non sempre è sufficiente sapere quello che sarebbe giusto fare. Bisogna anche trovare le giuste strategie per riuscire a farlo. Nel tuo caso a me sembra che hai delle difficoltà ad affrontare gli eventi stressanti e le emozioni particolarmente intense e dovresti imparare, eventualmente con l'aiuto di un esperto, a gestire in modo più adeguato queste difficoltà. Tu stessa dici che il cibo per te è un conforto, ma sai benissimo che le abbuffate possono produrre un sollievo solo momentaneo e, d'altro lato, possono provocarti tanti altri problemi.

Dott. Emanuele Petrachi Inserita il 12/02/2017 - 10:57

Maria, la via migliore che può intraprendere in questo momento è quella di intraprendere una psicoterapia (preferibilmente con un terapeuta sistemico).
Sono certo che ha tutti i mezzi per riuscire al meglio.

Un in bocca al lupo
Emanuele Petrachi
Psicologo
www.psicologia-lecce.it