articoli di psicologia della Dott.ssa Beatrice Segalini

risposte dello specialista Beatrice Segalini

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Fantasia di condividerla sessualmente con altre persone

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Buongiorno Alex, penso che sia importante riflettere su alcuni aspetti. Un primo tema è la relazione, attualmente monogama, con la sua compagna. La coppia dopo 6 anni ha una sua storia, un suo “patto“ condiviso che talvolta può anche richiedere di essere ripensato e rinnovato. Un secondo aspetto riguarda il suo desiderio e l’eccitazione sessuale che per sua natura può mutare, trasformarsi, alimentarsi con nuove fantasie o esperienze e questo può essere un aspetto molto vitale della sessualità e della vita di coppia. Tuttavia il “dispiacere” di cui scrive fa pensare che possa a qualche livello arrecarle un disagio e sarebbe utile comprenderne più a fondo le ragioni. Cordialmente, BS...

Situazione sentimentale complicata

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Gentile Sara, dalle sue parole sembra che si trovi in una fase di scoperta e di esplorazione così appassionata, in questa nuova relazione. Colgo un aspetto molto vitale nella sua descrizione e,al contempo, una angosciante preoccupazione . Attraverso il racconto, la narrazione di sè in terapia, potrebbe darsi l’occasione di riflettere sulla sua storia. Riflettere, conoscersi e riconoscersi anche in questa relazione affettiva e sessuale nuova, per orientarsi oggi e rispetto al futuro. Un caro saluto, BS...

Scelta da fare

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Gentile Giusy, puó esserle d’aiuto riflettere a fondo sulla relazione con il suo compagno al fine di comprendere cosa vi ha portato ad allontanarvi al punto da dover “elemosinare” la considerazione e l’affetto. In questo modo potrà far luce sui suoi bisogni e desideri passati e attuali e orientarsi a partire da questi per prendere una decisione....

Non capisco se mi piaccia o meno

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Buongiorno Elisa, il desiderio e l'attrazione può essere alimentato dalla conquista, dalla scoperta reciproca. Nel momento in cui, invece, si profila una possibile relazione si attivano altre domande e motivazioni che la possono ( o meno) avvicinare a questo collega. Per orientarsi, le può essere proprio utile accogliere le sue emozioni ....

Senso di oppressione

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Gentile Marta, l'ansia spesso ci segnala un conflitto o qualche dinamica della quale non siamo consapevoli. E' un sintomo da interrogare da esplorare e può essere il punto di partenza per un lavoro più nel profondo su di sè e i propri vissuti, al fine di rapportarsi ad essi in modo nuovo. Tutto questo in un'ottica di comprensione e accoglienza, che passa attraverso la possibilità di dare spazio anche alle emozioni spiacevoli anziché cercare di reprimerle e allontanarle, per far si che diventino più gestibili e fluiscano piu rapidamente. Già la meditazione fa pensare ad una sua capacità introspettiva e una sua motivazione nel praticarla... tuttavia, talvolta da soli non si riesce ad approfondire la comprensione di sè e può essere d'aiuto un percorso di psicoterapia che la accompagni e faciliti questo processo. Resto a disposizione, Un saluto dottsa Beatrice Segalini...

Lavoro ideale e obiettivo di vita

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Buongiorno Carmine, spesso facciamo fatica a comprendere i nostri bisogni e desideri anche perchè abbiamo interiorizzato dei criteri e delle norme apprese nella nostra famiglia e\o dai nostri modelli di riferimento disponibili. Questi criteri si sovrappongono in un certo senso ai nostri bisogni e alle nostre inclinazioni e ci confondono. Per questo può essere difficile rispondere da solo ai suoi interrogativi e può essere d'aiuto parlarne con un professionista. La risposta alle sue domande la può cercare attraverso un percorso che le permetta di approfondire e fare ordine e lavorare su tutti i temi da lei sollevati e raggiungere una maggiore consapevolezza di se stesso dei suoi bisogni, che le permetta di scegliere il percorso professionale che sente più suo. Resto a disposizione. Dott.sa Beatrice Segalini...

Mio non riesce ad interagire con nessuno

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Buongiorno Saveria, le consiglio di rivolgersi ad professionista o un centro specializzato in adolescenza. Se vuole resto a disposizione per ulteriori informazioni. Un saluto. BS...

Non mi piace la persona che sono diventata

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Cara Emma, il primo passo per uscire da questa situazione dolorosa che sta vivendo è proprio questo che ha appena compiuto: non tenere tutto dentro, esternarlo, scriverlo, raccontarlo.... nella forma che le è piu accessibile. Può essere davvero troppo difficile maneggiare emozioni cosi dolorose e ingombranti in solitudine e sembra che le capiti di ricorrere ad azioni impulsive e ad attacchi al suo corpo. Comprendo che possa essere molto difficile iniziare un percorso di psicoterapia ma le consiglio di darsi la possibilità di provarci... individualmente o in un gruppo, in presenza se ha qualche studio vicino a casa magari o anche online... ci sono diverse modalità, tutte quante valide. Se ha bisogno di qualche altra indicazione resto a disposizione. Un saluto dott.sa Segalini...

Come posso aiutare il mio fidanzato a uscire dal blocco che ha?

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Buongiorno Ilenia, per risponderle provo a distinguere due possibili domande. La prima riguarda il suo ragazzo, si interroga su come aiutarlo a comprendere ed affrontare al meglio le sue difficoltà. Mantenere vivo il dialogo tra voi, il confronto rispetto a temi anche spinosi è sempre un primo passo importante. Potrebbe consigliarlo anche di rivolgersi ad un professionista per fare un percorso o anche solo fare di colloqui che lo aiutino a mettere a fuoco la sua difficoltà, se la riconosce, e qualche strada per affrontarla. La seconda possibile domanda riguarda la sua paura Ilenia di ritrovarsi sola in questo rapporto, la difficoltà del vivere una relazione che sembra non procedere come aveva immaginato... rispetto a questo potrebbe anche pensare ad un percorso di coppia, a maggior ragione in questo caso potrebbe essere anche solo una consulenza breve per mettere a fuoco i blocchi di cui parla e per essere accompagnati ad affrontarl Un saluto Dott. sa Beatrice Segalini...

Perché mio marito ha questi comportamenti?

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Cara Stefania, la sessualità può avere diverse espressioni e cambiare nel tempo in maniera anche inaspettata. Tuttavia, sarebbe utile comprendere meglio come si sia evoluta nella vostra relazione e come mai la pornografia sia diventata sostituto di una sessualità e di un piacere "condiviso”. Questo mi sembra un primo aspetto che può generare disagio. Altro aspetto importante è la comunicazione e la fiducia: è possibile parlare di quanto ha scoperto con suo marito? E, in particolare, sente di poter condividere la sua inquietudine per questo comportamento che pare stia assumendo forme e modalità cosi problematiche? Questi potrebbero essere alcuni primi temi importanti da approfondire… Resto a disposizione, dott.sa Segalini...

Il mio complesso di inferiorità (credo)

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Caro Marco, una serie di esperienze difficili ripetute nel tempo (e vissute cosi intensamente) possono portarci a restare intrappolati in forme di esperienza soggettiva e in comportamenti che generano sofferenza e che si autoalimentano. Sembra che si senta in un circolo vizioso: alcune di queste esperienze diventano delle memorie, degli schemi che agiscono (in maniera del tutto automatica) e ci riconosciamo in essi e, talvolta, le nostre azioni evocano negli altri delle risposte che confermano le nostre peggiori aspettative. Il circolo vizioso, si può interrompere attraverso un lavoro su di sè, orientato innanzitutto ad una maggiore consapevolezza di come questi schemi si sono costruiti e di come agisce nella sua vita e nelle sue relazioni, per ritrovare la bussola e immaginare poi anche un possibile cambiamento. Resto a disposizione, Un caro saluto. Dott.sa Beatrice Segalini...

Insoddisfazione in coppia

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Gentile Sissi, provo a risponderle con una prima domanda da porsi per fare chiarezza! Spero che le sia di qualche utilità! La domanda allora potrebbe essere: come mai qst "presenza e rassicurazione e poca passione" del suo compagno nella vostra coppia funzionava tra voi e ora non funziona più? Il primo cambiamento di cui parla nella sua vita è la genitorialità. Questa cambia inevitabilmente gli equilibri di coppia, è l’unione di voi due ma anche il terzo nella coppia che può destabilizzare. Tuttavia, il desiderio può calare anche per altre motivazioni. Allora può essere utile esplorare: Cosa è cambiato in lei Sissi? Cosa ne pensa il suo compagno della vostra relazione? Oltre al comunicare la propria insoddisfazione al compagno e richiedere una sua attivazione in tal senso, anche parlare e ascoltarsi è fondamentale, soprattutto in questi casi... Il tema che mette in campo è la sessualità ma anche la comunicazione tra voi. Colgo una sua motivazione a mettersi in gioco e ad occuparsi della coppia e di se stessa. Potrebbe essere utile, allora, provare a raccontarvi reciprocamente la vostra relazione e cercare i punti sui quali vi siete allontanati. Un percorso di coppia credo possa essere di aiuto. Resto a disposizione, Un caro saluto dott.sa Beatrice Segalini...

Storia impossibile?

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Buongiorno Anna, da quanto leggo sembra che il presente e il passato si intreccino generando timori e angoscia. Potrebbe esserle utile darsi la possibilità di ripercorrere la sua storia, le sue relazioni passate ( che definisce travagliate) per fare luce e comprendere meglio le emozioni e le dinamiche della relazione attuale con questo nuovo ragazzo e il momento di vita che lei sta vivendo. Una maggiore conoscenza e consapevolezza del nostro percorso di vita ci aiuta e anche delle nostre scelte passate ci aiuta a pensare meglio anche al presente e a scegliere la strada migliore per noi oggi. Resto a disposizione. dott.sa Beatrice Segalini...

Vengo discriminato dai genitori perchè sono gay

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Caro Alex, la situazione che descrive è davvero molto difficile da sostenere da solo. Da un lato c'è la mancata accoglienza dei suoi genitori che va letta forse anche in relazione ad alcune rigidità loro e sembra davvero che non ci sia spazio per comunicare. Ma, in primis, ritengo che sia importante legittimare il suo coming out in questo momento come espressione di un suo bisogno, che viene mortificato e negato nella sua famiglia. E' molto importante che lei possa rivolgersi a qualche associazione LGBT della sua zona trovando uno spazio per se stesso e magari un aiuto anche nella comunicazione con i suoi famigliari. Inoltre, potrebbe beneficiare di un percorso psicologico se l'ansia e le emozioni conseguenti diventano troppo intense da gestire in solitudine. Resto a disposizione se ha bisogno di qualche indicazione anche su associazioni o riferimenti a cui rivolgersi. Un caro saluto, Dott.sa Beatrice Segalini...

Perché non riesco ad essere trasparente con la mia fidanzata?

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Cara Anna Chiara, sembra che tra lei e la sua ragazza non riesca ad esserci una comunicazione che funziona. Spesso, tuttavia, anche in una relazione in cui c'è buona intesa e comunicazione, parlare di tradimento genera resistenze e timori e la strada piu praticabile appare quella di nascondere e negare tutto! Lei sembra attribuire questa difficoltà nel comunicare ad alcune modalità e paure sue e sembra sentirsi trascinata da qualcosa di esterno. Ma credo che sia importante poter pensare che una coppia funziona come un sistema e le cose che avvengono all'interno della coppia sono in qualche modo di entrambe... sia quello che ha definito tradimento sia la non trasparenza sono accadute all'interno di quella sua relazione che è unica e ha sue dinamiche specifiche. Credo sia importante provare ad interrogarsi quindi sulla sua relazione, sulla comunicazione tra voi due come qualcosa che avete costruito insieme e su cosa la spaventa. Cordialmente, Dott.sa Beatrice Segalini...

Perché nonostante capisca le problematiche non riesco a risollevarmi?

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Gentile Lorenza, accade che alcune esperienze che viviamo restino dentro di noi... radicate nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni e anche nel nostro corpo. Possono diventare memorie implicite e idee di noi stessi che, del tutto in automatico, ci definiscono. Come se agissimo ripetendo sempre lo stesso copione, ricadendo sempre nelle stesse dinamiche. Cosi, ci troviamo a vivere un malessere che cresce dentro di noi fino a sembrare insostenibile. Ripercorrendo e raccontando la sua storia, cosi come ha già iniziato a fare, si può dare l'occasione di affrontare queste problematiche di cui scrive, scoprire altre prospettive e altre possibili soluzioni per gestire il suo malessere. Spesso non si tratta solo di capire razionalmente, bensì di una comprensione più profonda di come funzioniamo nella nostra vita e nelle nostre relazioni, con l'obiettivo di essere piu attivi alla guida di noi stessi. Questa condivisione può essere davvero trasformativa. Cordialmente, Dottsa Beatrice Segalini...

Friendzone in ufficio o...? Lui giovane, lei sposata

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Buongiorno Maria, per aiutarla a rispondere alle sue domande la invito a spostare il focus su di sè. Potrebbe chiedersi: in che fase della mia vita ( personale, famigliare, professionale) è arrivato quest'uomo ? Scrive di un matrimonio di lungo corso, di un figlio adolescente, di un cambio di lavoro.... la invito a fare una riflessione su come vive tutti questi aspetti, quali sono le sue eventuali difficoltà, i suoi bisogni, i suoi desideri. L'ambivalenza della relazione, inoltre, fa pensare che da un lato alimenti l'attrazione e la stimoli e dall'altro, tuttavia, la faccia soffrire. Porsi domande che partano da se stessa, dalle sue necessità e da ciò che desidera non è semplice, può richiedere tempo e attenzione, ma la può aiutare a recuperare un ruolo piu attivo, di scelta. Può inoltre aiutarla a capire come ha trovato posto nella sua vita attuale questa relazione e questo profondo coinvolgimento di cui racconta, con l'obiettivo di avere più elementi per sentire che è lei a scegliere e a gestire la relazione oggi e in futuro. Resto a disposizione se avesse bisogno e le auguro buon proseguimento. Cordialmente Dottsa Segalini...

Solitudine e desiderio

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Gentile Elisa, vivere una relazione a distanza può essere difficile. Non condividere la quotidianità perchè è impossibile al momento per voi rivedervi ed è difficile sentirvi crea ancora più lontanza e solitudine ed è del tutto naturale che viva queste emozioni dolorose. Se sente di poterlo fare, potrebbe condividere con lui alcune emozioni per trovare insieme un modo di sentirvi più vicini. Allo stesso tempo può riflettere su quanto dar voce e spazio ai suoi bisogni affettivi e sessuali. Resto a disposizione. Un saluto Dott.sa Beatrice Segalini...

Fantasie cuckold che fare?

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Gentile Tonino, se desidera stare nella relazione con sua moglie e sua moglie non è più consenziente rispetto a questo tipo di attività non c'è nulla da fare in quel senso. Solo rispettare la sua scelta ed eventualmente trovare insieme a lei altri modi di vivere la sessualità che siano piacevoli per entrambi. Se la sua fantasia è disturbante e la fa in qualche modo soffrire, allora può riflettere sulla possibilità di un aiuto psicologico o sessulogico per capire meglio il suo vissuto. Cordialmente Dott.sa Beatrice Segalini...

Quando mettere via la ragione e colmare le mancanze?

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Gentile Ale, per rispondere a queste domande non può che partire da se stessa con la fiducia che ciò che sceglierà di fare sarà giusto perche sarà suo, vostro e quindi non può che essere giusto. Nessuno lo può sapere meglio di lei. Solo in seguito avrà gli strumenti per valutare se e come andare avanti in questo rapporto. Fatta questa premessa, penso che sia utile interrogarsi su cosa sia cambiato in questo rapporto attraverso la distanza, cosa sia cambiato in voi. Questa solitudine di cui scrive sembra che metta in luce un tema fondamentale della vostra unione che si esprime in questo conflitto tra presenza ( vicinanza amore ) e distanza ( non amore, abbandono). Tutte le coppie hanno un accordo implicito per il quale di scelgono e si incastrano e poi questo accordo va riscritto, riadattato ai cambiamenti che la vita di ognuno dei due , inevitabilmente, porta. È importante una riflessione reciproca su tali cambiamenti che consentano di poter accettare consapevolmente ciò che è accaduto nella relazione. Resto a disposizione, dottsa Beatrice Segalini...

Non so a chi rivolgermi per una prima esperienza

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Gentile Dario, le consiglio di cercare uno/una psicologa/o che sia anche psicoterapeuta per valutare la possibilità di fare una psicoterapia. Che compaia prima un titolo o l’altro talvolta dipende solo dalle indicizzazioni online. Un saluto...