articoli di psicologia della Dott.ssa Francesca Di Niccola

risposte dello specialista Francesca Di Niccola

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Come posso riconquistare mia moglie dopo il divorzio

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Salve Francesco, leggendo la tua domanda salta all'occhio l'espressione: "Sono distrutto". Spesso, quando si affronta una separazione, si vive una sorta di "lutto emotivo" difficile da accettare, metabolizzare e comprendere inizialmente. Non hai menzionato nel tuo messaggio il fatto di aver tentato una terapia di coppia o forse è uno dei tentativi che hai/avete provato?.....E' importante in questa fase della tua vita che stai vivendo, concederti del tempo per "fare il punto della situazione" sul qui ed ora: -comprendere i tuoi stati d'animo affrontarli e gestirli in modo tale che tu possa respirare di nuovo aria di benessere (quasi sempre non si prova solo amore.....Delusione? Senso di colpa? Paura?...); -provare a capire le soluzioni tentate concretamente che si sono rivelate non adeguatamente funzionali per risolvere il problema (in quanto spesso si tende a reiterare le stesse soluzioni per un problema, pensando che possa risolversi invece non si fa altro che potenziarlo, andando incontro ad un circolo vizioso che ci toglie piano piano energie e prospettive future). Dietro le crisi che viviamo nella nostra vita e che ci troviamo ad affrontare, spesso si celano risorse delle quali non immaginavamo di noi stessi ma il più delle volte non riusciamo a percepirle da soli, è necessario un supporto esterno ed esperto. Un saluto. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Paura dell'abbandono

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Salve Nina, è interessante la descrizione che fai di te stessa all'inizio del messaggio. Mi fa venire in mente una serie di parole (chissà se ti appartengono?): curiosità, spontaneità, colori, gioia, viaggio..... Quando ci troviamo in difficoltà, la maggior parte delle volte, tendiamo a mettere in atto le stesse soluzioni ai nostri problemi pensando che prima o poi si possano risolvere ma non facciamo altro che incastrarci in un vortice dal quale è faticoso venirne fuori da soli. Dunque la tendenza è percepirne gli aspetti negativi, concentrandoci su di essi e comportandoci di conseguenza, il risultato è che ogni volta abbiamo la conferma del nostro pensiero di partenza, la nostra aspettativa (negativa appunto) come se fosse una sorta di "profezia che si autoavvera". Forse avrei scelto un titolo differente al messaggio, ma se è la paura quella che senti ora posso intanto dirti che: "Ha coraggio solo chi ha paura". Il coraggio consiste nel saper affrontare proprio quelle cose che ci spaventano, nonostante lo spavento. Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Rapporto tossico

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Salve Luciano, spesso nelle relazioni con le persone alle quali siamo emotivamente ed affettivamente legati si tende ad avere questo tipo di ottica: "Io vinco, tu perdi", oppure "Io perdo, tu vinci", quando in realtà si perde insieme nel momento in cui non funziona qualcosa. L'aspetto più difficile è, appunto, "vincere insieme" ovvero trovare la chiave per aprire la porta dell'accoglienza, dell'ascolto e della comprensione di bisogni, emozioni, difficoltà dell'altro, oltre che dei nostri stessi. Ci sono tutta una serie di aspetti e dinamiche nella coppia che si ripetono inconsapevolmente ma che non sono risolutive nonostante le buone intenzioni. E' utile in questi casi un aiuto da parte di uno psicologo. Un saluto Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Non so reagire ai soprusi.

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Salve A....... Imparare al corso di boxe tecniche per difenderti non è sbagliato, ma c'è un'abilità più sottile ed efficace che si può apprendere o potenziare (tra le altre cose) con l'aiuto di un'esperto e che si chiama assertività :) Quella competenza che ti aiuta ad essere padrone della tua vita, delle tue scelte ma soprattutto a dar voce ai tuoi bisogni e sensazioni.....Perché anche le emozioni, come i pensieri, hanno il diritto di esprimersi, senza sentirsi in colpa o sentirsi giudicati. Chissà cosa potrebbe succedere, se iniziassimo pronunciare un piccolissimo "no" (un rifiuto quasi inavvertibile) a persone e in contesti dove ci si sente di riuscire a farlo...... Un caro saluto Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogiaMente...

Problemi in famiglia e dipendenza affettiva

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Salve Marta, dalle tue parole emerge sicuramente una grande sofferenza, risultato di tanti fattori che sarebbe troppo riduttivo esaminare in una risposta di poche righe, in quanto ritengo che sia importante dedicare un tempo ed uno spazio adeguato. Spesso le persone, a partire da alcuni sintomi tendono ad "autodiagnosticarsi" disturbi e, dunque, "la mente gioca brutti scherzi", ossia conduce tutto ciò che poi capita di vivere, di pensare o percepire all'interno di quella "categoria diagnostica" che conferma e rinforza la patologia presunta. Avere la sensazione che qualcosa non va nella tua vita e cercare aiuto è sicuramente un grande passo che ti stai concedendo, verso la strada del tuo benessere e della tua serenità. Il passato, come ben sai, non lo possiamo modificare....Spesso si tende a rivisitare il passato senza renderci conto di vivere nel presente, in un'altra fase della vita rispetto a quella dell'episodio traumatico. L'aspetto più difficile è proprio "guardare il passato con gli occhi del presente". E' importante avere la possibilità di "ripartire da te stessa", con tutto ciò porti nel tuo bagaglio personale (emozioni, competenze, convinzioni, debolezze, punti di forza, vissuti, fragilità, abilità,esperienze) per poter costruire il tuo futuro nel rispetto dei tuoi bisogni e desideri. Un caro saluto. Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Come liberarsi dal rancore

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Salve Cristina, se invece di scrivere avessi avuto la possibilità di conoscerti (di persona fisicamente oppure tramite skype, per esempio) probabilmente ti avrei fatto qualche domanda: è la prima volta che vivi questa difficoltà nel gestire ciò che senti e a relazionarti con una persona, oppure è accaduto in passato altre volte?.....Ci sono invece dei momenti in cui, in via eccezionale, riesci a sentirti tranquilla?....Esattamente cosa intendi quando parli di attacchi di panico?....ecc.ecc.. Spesso l'importanza di ciò che è accaduto la valutiamo attraverso ciò che non è accaduto ma, di fatto, non è mai troppo tardi! Un caro saluto Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Stanchezza

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Salve Lena, scrivere e parlare del proprio dolore e delle proprie sofferenze non è "niente" ma è qualcosa. E' quello di cui tu, evidentemente, ora hai bisogno e stai finalmente rispondendo e stai agendo per te stessa, per il tuo benessere. I nostri bisogni, emozioni, pensieri sono spesso soffocati, negati, chiusi in qualche scatola per tanti motivi, perché: non ne ho voglia, non ce la faccio, non posso permettermelo, non ce ci riesco....... Prima o poi, prepotentemente, emerge ciò che sentiamo e desideriamo ed è prezioso rispettarlo ed accoglierlo. Perché? Perché è tutto li dentro, le tue risorse, i tuoi punti di forza e non solo quelli di debolezza (quelli è facile trovarli, percepirli e soprattutto fortificarli nel tempo). E' proprio dalla crisi, dalla confusione, dall'incertezza che si lavora e si riparte, non è la fine ma l'inizio. I bambini dovrebbero essere tutelati e preservati da certe esperienze e situazioni spiacevoli e traumatiche ma, il passato non si può cambiare, quello che si può fare è "ricordarlo, raccontarlo e scriverlo oggi con una consapevolezza diversa, con pensieri, convinzioni, emozioni che "guardano al futuro, agendo adesso". Dalle tue parole deduco che non hai mai effettuato un percorso psicologico/psicoterapeutico, quindi probabilmente non hai idea di cosa aspettarti o forse hai delle aspettative. Potresti tentare e prendere in considerazione questa possibilità. Un caro saluto Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Crisi di coppia

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Salve Paolo, immagino che non sia stato semplice riassumere in poche righe quanto accaduto e soprattutto il tuo vissuto di questi anni, fino ad ora. Mi chiedo se avete preso in considerazione la possibilità di farvi aiutare da un terapeuta in questa delicata fase della vostra vita di coppia?....Spesso si ha l'impressione di "parlare lingue differenti" e non bastano neanche i gesti o la comunicazione non verbale per incontrarsi, anzi si assume sempre più l'atteggiamento di chi sta per combattere contro l'altro. Sarebbe, invece, molto più efficace e adeguato apprendere o potenziare l'abilità dell'accoglienza dell'altro, l'apertura dei propri sentimenti, desideri e bisogni piuttosto che il: puntualizzare, recriminare, rinfacciare, predicare, ecc.....ingredienti per un dialogo fallimentare. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Disturbi di somatizzazione

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Salve Andrea, i sintomi sono dei segnali del tutto soggettivi di allarme: pericolo, ansia, stress, emozioni non adeguatamente espresse e gestite, sensazioni non riconosciute per tanti motivi.......Nel tuo messaggio parli anche di fobia sociale quindi immagino che, oltre ai fastidi a livello fisico menzionati, provi anche delle paure specifiche che difficilmente riesci a controllare?......Sicuramente degli esercizi mirati nell'induzione di stati di rilassamento sono funzionali per alleviare i dolori (in quanto mente e corpo sono strettamente legati e si influenzano a vicenda) ma probabilmente potrebbe esserti utile anche una consulenza psicologica che ti aiuti ad intraprendere altri passi verso il tuo benessere psicofisico. Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Rimasto in parte bambino

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Salve Jolly, mi sono chiesta, leggendo il suo messaggio se questo "bambino" emerge anche in altre situazioni e contesti oppure solo ed esclusivamente in ambito affettivo, con la partner......Ogni parte di noi è importante, in quanto ci comunica qualcosa: valori, convinzioni, bisogni, sensazioni viscerali, desideri, emozioni, aspettative.... Per quello che chiede intanto le consiglierei di prendere in considerazione una consulenza psicologica. Oggi si tende a parlare molto e anche troppo facilmente di autostima ma di fatto tale parola abbraccia un insieme complesso di concetti e di cose sulle quali è prezioso un percorso mirato alle sue necessità, desideri, fragilità e punti di forza. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola PsicoLogicaMente...

Ansia di essere giudicata e non piacere

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Cara Silvia, non conosco la tua storia e chissà se queste preoccupazioni le hai già sperimentate in altri contesti e in tempi diversi ma dalle tue parole comprendo innanzitutto il disagio che provi. Partiamo intanto da alcune piccole-grandi cose: riconosciti il coraggio, la determinazione (e, perchè no?!) l'essere riuscita ad aver intrapreso questo passo e portato avanti la tua decisione nonostante le difficoltà. Riconoscerselo significa "ritornare" con la mente (pensieri) e con il corpo (sensazioni) al presente, il tempo che adesso stai vivendo. 6 mesi sono un buon periodo per ambientarsi ma non ancora pienamente sufficienti per padroneggiare bene una lingua, ognuno poi ha i suoi tempi diciamolo! Al di là delle parole che sono importanti nella comunicazione, ci sono altri aspetti di cui non siamo consapevoli ma che esprimiamo agli altri, il modo di gesticolare, l'espressione facciale, il modo in cui ti poni con gli altri, i sorrisi, ecc... tutto ciò che fa parte della sfera della comunicazione non verbale. Ti assicuro che, per come ti descrivi e come senti di essere, le altre persone percepiscono la tua simpatia ed estroversione al di là delle parole. Quasi sempre è il nostro imbarazzo che imbarazza, non ciò che noi consideriamo un difetto! Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Crollo dopo delusione lavorativa. Passeggero o no?

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Salve Marta, non ti dirò semplicemente che potrebbe essere importante un supporto psicologico per questa delicata fase della tua vita che stai vivendo....Ti lascio questa riflessione/metafora/storia: "Quando ai giapponesi capita di rompere un oggetto di porcellana lo riparano inserendo nella crepa oro liquido, che funge da collante. Con questa tecnica, nota come "kintsugi", dopo la riparazione l'oggetto rotto diventa più prezioso: 1)Economicamente, grazie all'inserimento dell'oro; 2)Esteticamente perchè l'oro nella crepa crea delle figure inusuali; 3)Emotivamente, in quanto l'oggetto può continuare a vivere come esortazione dell'arte di rendere preziosi gli oggetti riparati con amore, nonostante le rotture subite". Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Bulimia?

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Gentile R. sono a contatto spesso con problematiche legate al cibo (soprattutto obesità) ma, al di là della situazione, c'è un comune denominatore che tu conosci bene, ossia il cibo. Gratificazione, frustrazione, stress, angoscia, senso di colpa, rabbia, tristezza....Sono tutte sensazioni che ruotano intorno al cibo. Al di là della "gravità" del tuo disagio che non si può stabilire con un semplice messaggio (in quanto tu sei una persona e dietro la descrizione di poche righe c'è un mondo, una realtà che non si coglie entro un tot. di caratteri), è importante che tu abbia una linea guida alimentare ad hoc per te, stabilita dal nutrizionista. A fianco a questa linea guida educativa/alimentare sarebbe opportuno un supporto psicologico per valutare quanto scritto precedentemente, far emergere i tuoi bisogni e risorse sulle quali far leva per per STARE BENE. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Dipendenza da shopping online

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Salve Annabella, le informazioni che hai scritto non sono del tutto esaustive per poter esprimere un chiaro parere in merito. Risalta agli occhi sicuramente una "storia che si ripete" nell'utilizzo di sostanze (fumo, alcool) e nel mettere in atto comportamenti (shopping) che per molte persone costituiscono una parte del normale svolgimento della vita quotidiana ma che in alcuni casi posso assumere caratteristiche disfunzionali oppure patologiche. Quindi, considerando dalle tue parole che hai vissuto in passato un disagio importante e forse vivi in questo momento una difficoltà (che in qualche modo va "anestetizzata" da tutte le sensazioni, vissuti e pensieri che, magari, in altro modo non riescono ad esprimersi), ti consiglio di effettuare una consulenza psicologica. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Ho l'impressione di impazzire

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Salve Umberto, il tuo messaggio è denso di parole importanti....parole tecniche, parole piene di vissuti e sensazioni, parole che chiedono conforto, parole che cercano la risoluzione di un problema. E' essenziale dedicare il giusto spazio ed il giusto tempo per accoglierle tutte. A volte capita che da un'esperienza che noi percepiamo negativa possa poi scatenarsi una serie di emozioni, pensieri, convinzioni, rimuginazioni, ossessioni, sensazioni che auto-alimentiamo e rinforziamo, nonostante l'intenzione sia quella di stare meglio e risolvere il problema. Capita anche che da una "causa" se ne aggiungano altre nel tempo.....il tutto potenziato negativamente. Come si risolve una situazione ingarbugliata dove si ha l'impressione di impazzire?....Innanzitutto con un aiuto esterno se si ha la percezione di non farcela da soli, una consulenza psicologica potrebbe essere un inizio, del tuo percorso verso il benessere psicofisico. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Come superare dei traumi

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Salve Valentina, ci sono molte tecniche psicoterapeutiche che possono essere utilizzate per superare i traumi, ricalcando le tue parole del titolo (come tecniche ipnotiche, footprintins, ecc..). Per adesso posso dirti che, è sicuramente importante vivere le emozioni e le sensazioni che viviamo.....E' anche importante "toccare con mano" le nostre fragilità e guardare in faccia i momenti critici, per far riaffiorare le risorse ed i nostri punti di forza sui quali non poniamo luce, perchè in queste situazioni tendiamo a concentrarci su tutto ciò che è negativo. Con un supporto esterno puoi percorrere una nuova strada il cui obiettivo è il benessere psicofisico. "La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato” Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni...." [Einstein] Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Amo la mia collega

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Salve FRAN789, si percepisce dal tuo messaggio un senso di confusione e insicurezza, legittimi. Partiamo, intanto, dall'ABC: il titolo. Hai scelto di scrivere "amo la mia collega", poi però scrivi anche "non voglio perdere mia moglie" le due frasi/opzioni è difficile che possano andare in parallelo come i binari di un treno. Quindi è importante iniziare a mettere luce e schiarire sentimenti, pensieri e azioni in modo tale che tutto converga verso il tuo obiettivo. Immagina di essere una barca, quale rotta è giusta e quale è sbagliata se non imposti prima la meta? Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Padree assente

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Salve Tiziana, comprendo la preoccupazione. Vedere che il proprio figlio/figli soffrono non è assolutamente piacevole. Ciò che hanno vissuto e stanno tutt'ora vivendo i bambini è un cambiamento importante nella loro vita. E' bene che i cambiamenti siamo comunicati ai bambini nei contenuti e nelle modalità consoni e comprensibili per l'età, in quanto ogni bambino se non sufficientemente supportato in tal senso, percepisce delle cose e costruisce nella sua mente delle immagini, convinzioni e prova determinate emozioni in relazione a quello che esperisce. Si possono provare varie strategie e mezzi (oltre al dialogo e all'accoglienza delle loro emozioni) per aiutare i bambini a soddisfare dei bisogni che naturalmente sentono: con l'ausilio di una fiaba per i più piccoli oppure accordando dei momenti in cui il bambino, se ha bisogno, può sentire al telefono il papà o videochiamarlo, cioè cercare di creare delle piccole routine anche a distanza, se tale rimarrà per ancora molto tempo. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Ansia fobia sociale

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Salve Nicole....Comprendo dalle tue parole un forte disagio contro il quale stai già tentando di fare qualcosa. Accade spesso che questo qualcosa che proviamo a fare (una soluzione, diciamo) non sia efficace o adeguata ma, anzi, non fa altro che potenziare il problema di partenza. Sarebbe importante far luce sulle tue risorse e sulle eccezioni (esempio: in quali momenti della tua giornata non ti senti ansiosa? Oppure con chi?). Scrivere qui è un primo step. Ti stai concedendo la possibilità di stare meglio. Altro step è una consulenza con un esperto, iniziando un percorso che sceglierai tu quale sia più adatto alla tua persona e alle tue caratteristiche, in quanto ci sono tanti terapeuti che usano tecniche diverse e hanno approcci differenti, tutti volti ad uno scopo ossia il tuo benessere. Cambiano le modalità ed i tempi. Resto a disposizione per dubbi o chiarimenti. Cari saluti. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Bambina con problemi relazionari

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Salve Claudia, quando parli di DSA intendi dire che tua figlia ha effettuato una valutazione presso un privato e certificato poi dall'ente oppure presso la ASL?..... Generalmente (per lo meno è quello che io e altre mie colleghe siamo solite fare) quando si fa una valutazione in età evolutiva vengono indagate varie aree: quella cognitiva-neuropsicologica, quella relativa agli apprendimenti e quella sintomatologica (aspetti emotivi, socio-relazionali e comportamentali), tramite l'utilizzo di test con la bambina, disegni e questionari per i genitori e gli insegnanti. Insomma una valutazione buona ed efficace è, di fatto, a 360° . Se non è stata fatta, quindi te la consiglio. Io e le mie colleghe ci troviamo a Roma e a Viterbo, se hai bisogno ovviamente siamo disponibili. Ti dico intanto questo, perchè è importante fare uno screening prima di iniziare una psicoterapia. Mi domando se oltre alle difficoltà che tua figlia vive nell'ambiente scolastico (tanto da chiederti il cambio della scuola) riscontra difficoltà in altri contesti (famiglia, sport, ecc...) e da quanto tempo le percepisce e vive. I disturbi dell'apprendimento spesso vanno a braccetto con altre difficoltà: attentive, comportamentali oppure scarsa autostima, ansia e molto altro ancora. Anche i bambini, come gli adulti, hanno necessità di sentirsi autoefficaci nella vita quotidiana, hanno bisogno di sentirsi in grado di riuscire ma da soli non ce la fanno. Lo psicologo interviene per aiutare il bambino, i genitori e le insegnanti proprio in questo, creando un ponte, una rete tra tutti i protagonisti per il benessere del bambino. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Famiglia con problemi

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Salve Ivan, sono incuriosita dal titolo che hai deciso di dare al tuo messaggio e anche per il fatto che non hai concluso il messaggio con una domanda.......Scrivi in quanto la tua famiglia ha dei problemi e vorresti "cambiare" la tua famiglia?.....Scrivi perchè percepisci dei problemi con i tuoi familiari che si ripercuotono sulla tua vita quotidiana (affettiva, lavorativa, personale, sociale)?.....Scrivi per uno sfogo rispetto alle tue paure o malesseri? ......Chiarirti già questo è un punto di partenza importante. La partenza per una preziosa possibilità, ossia il concederti uno spazio ed un tempo per il TUO benessere (che poi, si ripercuote positivamente sugli altri). Ma prima di tutto c'è l'individuo, c'è Ivan e, soprattutto, come Ivan percepisce e si costruisce la sua realtà/la sua vita (in modo funzionale ai suoi bisogni, necessità, desideri oppure in contrasto con quest'ultimi?). Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Obesità grave e depressione

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Salve Nicole, per parlare di obesità è necessario avere un BMI, ovvero un indice di massa corporea maggiore di 30. Un esperto in campo di nutrizione può dirti se si tratta, dunque di sovrappeso oppure obesità. Detto questo, comprendo il disagio che descrivi nel messaggio. Personalmente, mi trovo a lavorare con persone obese nel reparto di chirurgia bariatrica, quindi conosco tante storie.....Storie diverse ma con una matrice in comune: il cibo, legato insieme a tanti sensi di colpa, rabbia, frustrazione, bisogni, desideri, vergogna, ansia. Posso dirti che il disagio del corpo non è proporzionato all'entità del sovrappeso, quindi ci sono innumerevoli fattori che ruotano intorno alla problematica. Il mio consiglio è quello di fare una consulenza duplice: con dietologo e con lo psicologo, possibilmente non uno qualsiasi ma una persona che si occupa di problematiche legate all'alimentazione. Rimango disponibile per dubbi ulteriori. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Problema d'ansia ferisco altre persone

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Salve Daniele, comprendo il tuo disagio e posso immaginare la sofferenza che si nasconde dietro alle parole che hai scritto. Fare una diagnosi su queste righe, come potrai capire, non sarebbe professionale in quanto ci sono tante informazioni utili da raccogliere, sia tramite colloquio che attraverso test psicodiagnostici eventuali. L'ansia è un segnale fisiologico normale, attraverso il quale il nostro organismo ci comunica che qualcosa non và...... Tra il normale segnale ed una condizione disfunzionale in vari contesti della vita quotidiana (lavoro, famiglia, relazioni interpersonali) c'è una linea di demarcazione. Quello che conta però è la tua percezione della realtà e come la gestisci (esempio secondo la tua amica non era necessario chiamare la madre mentre per te si). A volte tentiamo delle soluzioni ai nostri problemi, con l'intenzione di risolverli ma non facciamo altro che renderli più forti. Resto a disposizioni per dubbi eventuali e supporto. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Estrema solitudine e Fobia Sociale

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Salve Emanuele, tra i vari messaggi a cui mi capita rispondere, il tuo mi colpisce per le profonde parole che hai scritto.....Parole cariche di emozioni forti, sofferenza, disagio, paura ma soprattutto parole dalle quali percepisco una forza "intrappolata", un segnale di allarme, il quale è necessario che sia accolto e portato ad esprimersi in tutta la sua grandezza ed importanza. Quando le varie sfere della nostra vita vengono fortemente alterate e limitate dall'ansia e dalla paura, giunge il momento in cui è fondamentale attivarsi e reagire per il proprio benessere psicofisico. Sicuramente è prezioso anche un contatto con qualcuno che possa concretamente supportarti (un parente, un conoscente,una persona che magari hai conosciuto in una delle tue passeggiate, l'assistenza sociale o personale medico ASL del comune di residenza, o altre risorse disponibili come Associazioni no profit, cooperative sociali, ecc..), oltre ad un aiuto psicologico (esempio consultorio del tuo territorio). Ti auguro di intraprendere con i tuoi tempi e spazi un percorso di supporto e di rinascita a 360°. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Credo che non sia solo amicizia

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Salve Mattia....Quando si parla di relazioni, ci sono molte variabili in ballo che non sempre rendono chiari a priori sentimenti, pensieri e dunque azioni. Spesso comunichiamo con le parole dei messaggi che non trasmettiamo poi con il linguaggio non-verbale. Se cerchi qui una risposta, come immaginerai, non la troverai facilmente in quanto solo quella ragazza potrà riferirti i suoi bisogni, desideri e sensazioni. Anche tu, forse, hai necessità di un tuo spazio ed un tuo tempo per capire effettivamente cosa desideri e ciò di cui hai bisogno. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Come tornare a vivere serenamente

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Salve Clara, dalle tue parole comprendo un forte disagio ed un senso di "ostacolo insormontabile" che fatichi a scavalcare in questo periodo della tua vita..... Mi domando se hai mai pensato ad una consulenza da uno psicologo/psicoterapeuta? In quanto è giusto fare i dovuti accertamenti medici dati i sintomi fisici che senti ma sarebbe importante anche fare anche uno "screening", diciamo, di competenza psicologica. L'obiettivo di base è il tuo benessere ma è sicuramente altrettanto essenziale, far emergere e potenziare le tue risorse come l'energia di cui parli e la solarità che, probabilmente, ti appartengono a livello di temperamento ma che ora non riesci a darne la giusta luce. Rimango a disposizione per dubbi o altre domande. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Anoressia

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Salve Beatrice, in genere si fa una diagnosi di Anoressia Nervosa (con esperti del campo) quando l’indice di massa corporea è uguale o inferiore a 17.7 (valore di riferimento per il sesso femminile di età superiore ai 18 anni). In generale, dopo un'accurata anamnesi e consulenza psicologica è possibile fare una diagnosi, anche perchè ci sono varie forme di disagi o disturbi legati all'alimentazione...... Mi interessa, in questo frangente di spazio e tempo, lasciarti degli spunti di riflessione. Il nostro corpo non è semplicemente contenitore di qualcosa ma è anche contenuto: emozioni, desideri, bisogni, sensazioni, pensieri ricorrenti, stress..... Il cibo spesso si lega a tutto ciò e diventa un mezzo, per raggiungere un obiettivo che spesso non è messo a fuoco o forse non è quello che veramente è importante per noi..... Vista la data di oggi, ti auguro Buon Natale. Rimango a disposizione per dubbi o domande ulteriori. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Non riesco a dimostrare affetto

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Salve Alessandra, questa storia raccontata (dove sei narratrice e protagonista) è piena di situazioni, fattori contestuali e relazionali, emozioni che hanno decisamente bisogno di un giusto spazio e tempo per essere accolti ed espressi a 360°. Uno step importante è rendersi conto di vivere un disagio, nonostante ciò che si prova a fare per stare meglio, e chiedere un supporto. L'emozione è del tutto soggettiva e l'affetto è, in sostanza, una sensazione che lega le persone al di là dei gesti o delle parole esplicite. Ciò che riguarda il tuo passato, come immaginerai, non può essere modificato ma sicuramente è possibile fare qualcosa ora, per poter "guardare il passato con gli occhi di adesso", consapevole di tutte le risorse che hai (ma che forse ora non utilizzi appieno). Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Violenza psicologica?

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Salve Vivy, si parla di violenza psicologica quando si presentano nelle dinamiche relazionali questi comportamenti: umiliare, svilire, ridicolizzare, minacciare, controllare, limitazioni all'autonomia economica e molto altro ancora..... Sono familiari per te queste parole?...... E' importante comunque il fatto che tu vivi un disagio tanto grande da non riuscire a trovare un modo per uscirne e per il quale potrebbe esserti utile un supporto psicologico. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

28 anni di solitudine

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Salve Filippo, mi incuriosisce il suo messaggio e comprendo il senso delle sue parole che esprimono un forte senso di tristezza e disagio.....Non conosco la sua storia e non ho chiaro se lei non ha mai avuto un rapporto con una partner in generale oppure una relazione, diciamo duratura... Quello che posso dirle al momento è una frase molto bella che ho letto tempo fa in un libro: "E' il nostro imbarazzo che imbarazza, non il nostro difetto". Non ho dubbi sul fatto che lei abbia molte risorse e qualità, ma quando non ci si rassegna all'idea di "essere brutto" dal punto di vista estetico, implicitamente ci si sta confrontando con persone (reali o non), al cospetto delle quali ci risulta avere vari difetti e, dunque, tutto il resto passa in secondo o terzo piano. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Incinta ma credo di aver sbagliato tutto

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Salve Silvia, mi colpiscono le sue parole cariche e dense di sentimenti forti e contrastanti allo stesso tempo. E' una situazione delicata e complessa quella che si trova a vivere. Scrivere, forse, l'ha per un istante portata a liberarsi di qualche peso ma è importante che lei si dia la possibilità di concedersi uno spazio ed un tempo adatto per affrontare tutto quello che ha descritto. E' troppo importante che lei si conceda l'opportunità di fare chiarezza dentro di se e prendere la decisione che più è funzionale al suo benessere e la sua felicità. Le consiglio una consulenza con uno psicologo/psicoterapeuta a breve. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Timidezza o cosa?

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Salve Giuseppe, stranamente il tuo messaggio non termina con una domanda, come spesso mi capita di leggere..... Spesso una fortissima ansia è anche visibile dall'esterno, per diversi segnali non verbali (comportamento, gesti, postura, rossore se è palesemente presente, ecc...). Probabilmente hai trovato una modalità e, adattandoti, sei diventato particolarmente bravo a non far trasparire agli altri ciò che provi e senti. La timidezza è una caratteristica che appartiene a molte persone e non per forza di cose deve essere negativa, ovviamente dipende da come la percepiamo e viviamo noi. Suppongo che con un percorso psicologico, tu possa sfruttare la bravura e l'energia che ti servono per nascondere tutto quello che hai descritto, ma con un diverso obiettivo: quello di sentirti a tuo agio per raggiungere il benessere psicofisico che desideri. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Non riesco a mangiare e peso sempre meno

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Salve Erika, il tuo messaggio mi appare come un segnale S.O.S. per l'intensità delle parole che hai scelto di usare. Ci sono tanti fattori che costituiscono e potenzialmente possono fortificare il tuo disagio e sarebbe troppo riduttivo dare consigli a priori, senza aver compreso nei dettagli il tuo stato di salute psicofisico. Posso immaginare la preoccupazione per il fatto di non riuscire a mangiare ma non si tratta semplicemente di questo.....Parli di essere stanca e di sentirti debole fisicamente e mentalmente, i pensieri che ruotano e ritornano nella mente non aiutano come neanche l'ambiente circostante....Ma tu puoi fare qualcosa, una parte l'hai già fatta scrivendo. Potrebbe essere opportuno effettuare consulenza medica e psicologica. Corpo e mente sono strettamente collegati e sono convinta che sotto a tutta questa sensazione di sfiancamento e di impossibilità c'è una forza, non intesa come meramente fisica, bensì una risorsa che possiedi ma che rimane inerte ed è proprio quella che ti permetterà di emergere di nuovo e imboccare la strada più adatta per raggiungere i tuoi obiettivi e desideri. Rimango disponibile per dubbi e domande ulteriori. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Ragazzo 19 anni asociale e introverso

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Salve Marco, comprendo la sua preoccupazione per la difficile e delicata situazione che state vivendo in casa, con vostro figlio. Sicuramente dalle poche righe che leggo non è possibile evincere tutta la complessità e soprattutto i dettagli rispetto a ciò che è accaduto in casa negli scorsi anni, a scuola e con il gruppo dei pari del ragazzo. Essendo maggiorenne, come immagina, non è possibile "portarlo in terapia", ma essendo voi genitori i primi ad avvertire un bisogno oltre che una problematica (e con una certa "emergenza"), sarebbe opportuno una consulenza la quale, non si esclude che possa poi sfociare indirettamente e poi direttamente in un incontro famigliare, in modo tale che il ragazzo conosca ed abbia fiducia del terapeuta. Infine, lui potrebbe anche voler intraprendere un percorso personale. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Cosa sta succedendo?

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Salve Bea, posso immaginare la sofferenza e il disagio dalle tue parole. Mi chiedo se ha mai effettuato una consulenza psicologica?.... Gli stati di umore, i pensieri ed i comportamenti descritti in queste poche righe è necessario e prezioso che siano accolti in uno spazio ad hoc per lei. Mi sono chiesta se durante queste crisi, ha difficoltà nel sonno, nell'alimentazione, problematiche a livello di attenzione, memoria, concentrazione? Qual'è la frequenza di tali episodi (esempio tutti i giorni? una volta a settimana?) e quali circostanze (quando è sola in casa? a lavoro? all'università oppure solo quando esce e si trova con amici?). Sicuramente ci sono molti fattori che hanno contribuito a potenziare e che sono sfociati in queste crisi ma, al di là di quello che è successo (non possiamo ovviamente cambiare il passato) ma fare qualcosa innanzitutto ora, per esempio: cosa fa esattamente quando arrivano queste crisi? Spero che siano intanto domande sulle quali poter riflettere e poi considerare un supporto specifico concreto. Rimango a disposizione per dubbi o domande. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Mia figlia 11 anni troppo immatura

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Salve Vittoria, generalmente i figli crescono con un particolare modello genitoriale e le loro azioni, di conseguenza potenziano il comportamento dei genitori, i quali a loro volta rinforzano nei figli determinati atteggiamenti e così via.... in un circolo vizioso o virtuoso (dipende dei casi). Sua figlia è "immatura" come lei dice, anche in altri contesti di vita quotidiana oppure solo in casa? E' figlia unica? Cosa succede se lei non ricorda a sua figlia di rifare la cartella oppure lavarsi i capelli? Per poter dare una svolta, come può immaginare, non è sufficiente una risposta al suo messaggio in quanto è importante avere maggiori dettagli. Le consiglio una consulenza, e probabilmente un parent training, un breve percorso per voi genitori individualizzato, con il fine di trovare soluzioni più consone alla vostra famiglia. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o per ulteriori info. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Lettera aperta

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Salve Guglielmo, non so se leggendo la mia risposta mi scriverai ma vorrei raccontarti una piccola una storia: Un millepiedi aveva sempre camminato senza inciampare. Un bel giorno si chiese come potesse riuscirci: con tanti piedi, era un miracolo che non inciampasse in qualche ostacolo! Molto turbato da questo pensiero, il millepiedi cominciò a prestare attenzione a dove metteva ogni zampina, e in breve tempo non riuscì più a camminare. Spero di non averti annoiato. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Quale scuola per mio figlio?

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Salve Gabry, posso capire l'indecisione da parte del bambino. La scelta della scuola media è di fatto una scelta importante che i genitori dovrebbero prendere considerando vari criteri (esempio qualità struttura, qualità dei professori, possibilità di attività extrascolastiche come laboratori, lontananza da casa, ecc.. Tanto per citarne alcuni). Per il bambino sarà un passaggio delicato, in quanto si allontana sempre di più dal "mondo dei giochi" e si avvicina a quello degli adulti, con responsabilità in più. Sia che la scelta ricada sulla scuola dove andrà il ragazzino, sia che si decida per l'altra scuola, il vostro bambino avrà la possibilità di allargare la rete sociale, ovviamente, conoscendo compagni di scuola nuovi e questa potrebbe essere una novità positiva. Sicuramente è importante parlare con le insegnanti per avere un consiglio dal momento che quotidianamente si trovano a contatto con i bambini, e anche con vostro figlio per capire i suoi desideri e vedere se emerge una vera e propria difficoltà nello stare a contatto con il ragazzino che tanto vi fà sorgere perplessità rispetto al suo benessere. Se deciderete per l'altra scuola, lui comunque potrà frequentare al di fuori della classe questo ragazzino se lo vorrà. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Sono lesbica e sono bloccata nel fare l'amore

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Salve Rosy, in queste poche righe hai espresso molti sentimenti: amore, paura, ansia, vergogna, affetto e forse molto altro ancora. Mi sono chiesta se hai mai preso in considerazione l'idea di fare una consulenza psicologica. Il sentirsi bloccati, specialmente rispetto alla sfera dell'intimità, è collegato a tanti fattori, pensieri, comportamenti e sensazioni che non possono facilmente essere esplicitati e soprattutto accolti a 360° in un messaggio. Mi sembra di cogliere dalle tue parole che stai vivendo un periodo di cambiamento, anche se lo hai sempre saputo della tua omosessualità, viverla appieno è altra faccenda, ma soprattutto prima di vivere appieno e provare piacere nella sfera sessuale con la partner, è prezioso che tu ti senta a tuo agio con te stessa, con il tuo corpo, con quello che provi. Non si apprendono l'amore e il sesso, come qualsiasi materia si apprende a scuola, ma si "sente e si vive". Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Devo stare qui...e non voglio!I miei attacchi di panico....

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Salve Sara, gli attacchi di panico sono una sintomatologia, fisicamente devastante e non sono per nulla piacevoli, emotivamente parlando.... Probabilmente ci sono ancora altre informazioni e altri fattori che ruotano intorno al malessere che percepisce e che per via dello spazio qui disponibile, non sono emersi. Se non ho capito male, ha iniziato il nuovo lavoro da poco, dunque non ha ancora una chiara idea o forse non ha ancora avuto tempo di conoscerlo appieno. Non ho idea di quanto sia importante per suo marito e per la vostra famiglia, restare in quella città e probabilmente questa informazione è importante ai fini di una decisione. Mi sono però chiesta quante e quali possibilità si è concessa concretamente nella nuova città....Se ha avuto modo di sfruttare a 360° le sue risorse ed energie per addentrarsi nel nuovo ambiente e creare quello di cui ha bisogno e desidera. Viviamo quasi sempre la realtà che percepiamo e che ci costruiamo...... Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Non mi perdono dopo il tradimento

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Salve Alice, immagino che la sua storia e soprattutto il suo vissuto, non si esaurisca in queste poche righe, quelle che però bastano per lanciare in qualche modo un SOS. Credo che una consulenza psicologica, sia una preziosa opportunità che lei si possa concedere, in quanto spesso si tende a rivisitare il passato rimanendo consapevoli di vivere nel presente, in un'altra fase della vita rispetto a quella dell'episodio che percepiamo come errore. Gli errori diventano esperienze....i fatti del passato diventano occasioni di apprendimento, per costruire il benessere nel qui ed ora e progettare il suo futuro, sulla base dei suoi bisogni, desideri. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Mia figlia ha l'acne e dice che se avesse il coraggio si butterebbe dal balcone

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Salve Rosita, posso immaginare la sua preoccupazione. Mi sono chiesta: da quanto tempo sua figlia ha l'acne (pochi mesi, piuttosto che anni, ecc..)? Inoltre si chiude in casa e non esce per nessun motivo, neanche per andare a lavoro? Quando è in casa si guarda continuamente o spesso allo specchio? La reazione della ragazza è ovviamente quella di una persona che vive un oggettivo disagio (per oggettivo intendo un qualcosa che non è costruito nella sua mente ma è reale e fisico). Essendo lei una giovane adulta e non più adolescente, si potrebbe pensare che abbia maggiori risorse di resilienza sulle quali far leva attraverso una consulenza ed un percorso psicologico, in modo tale da cambiare la visione di ciò che percepisce e alleviare il malessere che prova. Rimango a disposizione per dubbi o domande ulteriori (anche da parte di sua figlia). Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Adolescenza o scoglio dei 30 anni?1?

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Salve Paia, sono convinta che oltre il tuo racconto in questo messaggio, ci siano tanti altri aspetti di te che non hai menzionato. Parlo di risorse su cui far leva per costruire il tuo percorso di vita e quindi il tuo benessere. Da un lato, suppongo che stai vivendo una situazione di adattamento nella nuova città, tutta da scoprire, dall'altro c'è il fatto di doverti ambientarti nel tuo nuovo lavoro. Quello che stai vivendo è un cambiamento importante nella tua vita, dunque è normale avere dei momenti di destabilizzazione, paure, ecc... Ogni cambiamento, ogni scelta che fai immaginali come un tassello per completare un puzzle che via via si forma, oppure considerali come dei passi per avvicinarti al tuo obiettivo, il tuo desiderio. Se non hai, in qualche modo chiaro o comunque focalizzato in parte il tuo obiettivo, ogni scelta che prendi può, di fatto, essere giusta o sbagliata, può avvicinarti o allontanarti dal tuo obiettivo ( personale, affettivo, lavorativo, ecc.). Potrebbe esserti utile in questo periodo di "smarrimento" una consulenza psicologica. Per ulteriori dubbi o domande, rimango a disposizione. Dtt.ssa Francesca Di Niccola...

Toccarsi tra fratelli

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Salve Nina, mi sembra di percepire dalle sue parole un certo senso di fastidio. Non so se ha affrontato ciò che sente e pensa con il suo ragazzo (anche per avere una chiave di lettura diversa) ma, al di là di ciò, posso dirle che da bambini può capitare che ci siano tali comportamenti. Quando si cresce, dall'adolescenza in poi, tra fratelli e sorelle la sfera dell'intimità si delinea con dei chiari confini (a meno che non vi siano eventuali dinamiche famigliari o comunque episodi che possano in qualche modo ostacolare tale apprendimento). Cordiali saluti. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Insonnia e ansia

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Salve Monica, come può immaginare, darle consigli concreti significa conoscere nel dettaglio diversi aspetti della sua vita quotidiana(lavorativa, relazionale, sociale, famigliare) ma soprattutto capire come lei gestisce il suo problema, ossia quello che lei percepisce come disagio fisico... emotivo....sensazioni. Indubbiamente lei ha dovuto affrontare degli eventi fortemente stressanti, probabilmente questi eventi hanno abbassato, diciamo, la sua soglia di allerta a stimoli ansiogeni. Darle consigli, implica, sapere per esempio: quando, in quali occasioni e con quale frequenza sente il nodo in gola? Come reagisce a tale sensazioni? L'insonnia, come la combatte (fatta eccezione dei farmaci)? Spesso, ciò che noi facciamo quotidianamente, anche se pensiamo sia una soluzione al problema, non fa altro che potenziarlo. Le posso dire che una consulenza psicologica, intanto, potrebbe aiutarla. Lo psicologo e lo psicoterapeuta, non prescrivono farmaci: generalmente se la situazione è fortemente limitante e pervasiva si consiglia una consulenza psichiatrica, in seconda battuta, per attenuare sintomi invalidanti per la persona, contemporaneamente ad un lavoro psicoterapeutico. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Non riesco a vivere bene

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Salve Sara, per uscire da questa situazione è necessario capirla meglio. Per capirla meglio è importante sapere cosa intende esattamente per forte ansia....Quando si presenta....Cosa fa o non fa per non essere così ansiosa o preoccupata...ecc... Sono tutti fattori preziosi che potrebbero essere oggetto di una consulenza psicologica. In generale, non so se è la prima volta che vive un disagio simile, posso intanto dirle che probabilmente diversi fattori (ognuno con un peso particolare) l' hanno portata a vivere il problema che percepisce adesso, quali: lutto, sfera socio-relazionale o lavorativa. Al di là della causa, diciamo, è importante considerare nel qui ed ora cosa sente, prove, le sue aspettative, credenze, i suoi bisogni...Tutto ciò è prezioso in quanto, come immaginerà, non possiamo cambiare contingenze esterne (come, appunto, l'oggettiva precarietà della libera professione) ma il filtro attraverso il quale le percepiamo e viviamo. Per dubbi o domande, rimango a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

È finita, sento di non amarla più

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Salve Giuseppe, posso dirle intanto che capire ciò che si prova, accettarlo ed esprimerlo sono in effetti 3 step diversi, ognuno dei quali ha bisogno di un proprio tempo. Comprendo la difficoltà e il disagio e, scrivere qui è stato già un passo importante, in quanto sta dando peso e "voce", diciamo scrittura, ai suoi pensieri e sentimenti. Il passo successivo potrebbe essere, una consulenza psicologica, in quanto prima di poter essere un supporto per sua moglie, è importante che sia pronto lei stesso e quindi un aiuto in tal senso potrebbe esserle utile. La consulenza è cosa diversa da un percorso di psicoterapia che può effettuare individualmente oppure in coppia. Suppongo che, in qualche piccola cosa, nella vita quotidiana di coppia, sua moglie abbia percepito un cambiamento, parlarne e condividere è estremamente importante. Rimango a disposizione per dubbi o domande ulteriori. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Mia figlia subisce bullismo scolastico per 2 anni e mezxo e adesso soffre di crisi di panico

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Buongiorno Stefania, comprendo il forte disagio che sta provando sua figlia. Mi trovo, proprio in questo periodo, a fare degli incontri nelle scuole e con gli adulti rispetto alla tematica del bullismo e cyberbullismo e raccolgo sempre sempre importanti segnali. Non so quanti anni ha sua figlia, però le posso dire al momento che l'apertura al dialogo con lei è importante. Chi ha ripetutamente sperimentato sentimenti di paura, imbarazzo, tensione o impotenza (emozioni tipiche del trauma), fatica a condividere il disagio di quanto ha vissuto con un genitore. Non è opportuno forzarla, ma comunque cerchi di accogliere la sua paura anche con la sola vicinanza fisica (esempio abbraccio) rispettando il silenzio se non ne vuole parlare ora. E' ulteriormente importante, rassicurare e spiegare a sua figlia che non è colpa sua e non c’è nessun motivo di vergognarsi: chiedere aiuto è un atto di coraggio e non vuol dire essere deboli. Il supporto psicologico in questi casi è fortemente consigliato. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o domande. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Rapporto di coppia e problemi a confidarmi

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Salve Sergio, un primo passo è proprio quello che ha fatto....Se percepisce un disagio importante, evidentemente è il momento giusto per fare qualcosa di diverso, rispetto a quello che ha fatto fino ad ora..... Timido, riservato e testardo, non per forza di cose hanno significati negativi (probabilmente in questo periodo della sua vita sente bisogni e forse ha delle aspettative e desideri diversi che vogliono emergere ?). Per i passi successivi, come può immaginare, è necessario una consulenza psicologica (che è cosa diversa da un percorso psicoterapeutico) che può durare anche un solo incontro, per esempio. Rimango disponibili per ulteriori dubbi o domande. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Rivoglio la mia vecchia vita

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Salve Morena, mi sembra di capire che la frase "vita nuova, problemi vecchi" rispecchi un po la situazione che sta vivendo attualmente. Comprendo il malessere e posso immaginare quanto le sia "costato" questo cambiamento in termini di energie, investimento emotivo e molto altro ancora. Prendere delle scelte nella nostra vita è inevitabile, ma non immutabile. Un primo passo potrebbe essere quello di trovare un accordo con la sua famiglia di origine (mamma, sorella) per porre dei limiti rispetto ai suoi spazi e, quindi, quelli della famiglia che si è creata. Ci sono in ballo molti fattori da considerare (alcuni provengono dal passato e riemergono, altri si sono formati e si modificano nel corso dei suoi anni di vita): bisogni, sentimenti, aspettative, valori, credenze. Se fino adesso ha provato alcune strategie (per esempio evitamento, tramite la lontananza) che non hanno funzionato, dal momento che le difficoltà nel suo rapporto con queste figure famigliari persistono, evidentemente è utile provare altre soluzioni. Per questo, un supporto psicologico in questo periodo difficile potrebbe esserle d'aiuto. Rimando disponibile per dubbi o domande ulteriori. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Affrontare il suicidio di una persona cara

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Salve Morena, affrontare un lutto è un'esperienza particolarmente forte, stressante. Affrontare un lutto causato da un atto di suicidio è pesantemente più forte e prorompente nella vita di chi vive e rimane. E' comprensibile il disagio che sta provando.....Accettare l'immodificabile e metabolizzare non è facile ma soprattutto ognuna ha i propri tempi per farlo. "Chi se ne va, ci priva non solo della sua presenza e di tutto ciò che questa ci dava, ma anche di quella parte di noi che brillava con e per quella persona"... Quando sarà pronta (dopo aver passato le varie fasi conseguenti alla morte di un caro) si concederà la possibilità di riemergere e splendere nuovamente. Le consiglio, per questo motivo, una consulenza ed un percorso psicoterapeutico. Resto a disposizione per domande o dubbi ulteriori. Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Non riesco a godermi la vita

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Salve Goliath, non conosco la tua storia, non so quanti anni hai e le tue esperienze passate e attuali ma comprendo il tuo disagio e ti sembrerà strano ciò che sto per scrivere: sentirsi confusi e in crisi sicuramente non è piacevole a livello emotivo (soprattutto per le ripercussioni su varie aree della tua vita vita quotidiana, come appunto la sfera famigliare, lavorativa, relazionale, ecc.) però "ti costringe" in qualche misura a fare i conti con te stesso, con i tuoi limiti, le tue risorse, possibilità, desideri, bisogni.... Paradossalmente sarebbe utile cogliere questa confusione che vivi, per fare il "punto della situazione" e iniziare a porti degli obiettivi importanti per te, da raggiungere. Spesso il passato ci pesa perchè lo trasciniamo senza aver tratto utilità dalle esperienze fatte, mentre il futuro ci preoccupa perchè imprevedibile e inconoscibile. Di conseguenza, il momento attuale è confuso e problematico. Puoi fare qualcosa per cambiare e schiarire le difficoltà che vivi. Una consulenza psicologica potrebbe aiutarti. Rimango a disposizione per dubbi o domande eventuali. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Disturbi alimentari di mio figlio, come aiutarlo?

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Salve Piera, la frase: "Non accetta aiuto", mi fa intuire che in qualche modo ha provato a parlare con lui. Quando? In che situazione, ma soprattutto con quale modalità? Suo figlio è un adolescente, quindi, sta vivendo una fase del ciclo di vita particolarmente delicata e complessa per chiunque, figuriamoci per lui che, probabilmente, sta vivendo delle difficoltà. Problemi dei quali, forse, in parte non ne è a conoscenza lei ?!.... Il cibo, effettivamente, non è solo e semplicemente un alimento ma spesso gli attribuiamo dei significati e valenze ben diverse... Rifugio, valvola di sfogo, fonte di rabbia, sensi di colpa, ecc... il perché è abbastanza intuitivo: è facile, a portata di mano e da piacere immediato al di là che si mangi dolce o salato. Spesso abbiamo la percezione di non farcela, perché il problema o disagio che viviamo è forse troppo grande e complesso per essere affrontato da soli. Sarebbe opportuno una consulenza psicologica. Resto a disposizione per eventuali dubbi o domande. Cordiali saluti. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

La mia ossessione: gelosia

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Salve Joshua, curiosa la sua domanda......Un pò come dire: Come faccio a togliermi l'odio?... Come faccio a scacciare la paura da me?........Si tratta di sentimenti. L'emozione nasce in relazione, soprattutto, a come noi percepiamo le situazioni e come interpretiamo determinate situazioni. Come può immaginare, per arrivare alla soluzione di un problema, bisogna prima capire come funziona, come agisce il problema. Cosa fa lei, attualmente, per tentare di risolverlo?... Quali sono le reazioni degli altri (in questo caso della sua compagna?)...... Cordiali saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Mi sento solo

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Salve Michele, concretamente fare qualcosa, come una sorta di antidoto, per "smettere di non pensare più ad una persona" risulta alquanto paradossale, in quanto spesso (come anche in altre situazioni di vita) sforzarci per evitare qualcosa, nella maggior parte dei casi ci conduce a incrementare ancora di più quella cosa, come effetto boomerang. Piuttosto che utilizzare tutte le tue energie e risorse per "non pensare più a lei", potrebbe essere utile sfruttarle per te stesso. Comprendo il disagio, la delusione, l'amarezza e la rabbia che probabilmente stai sentendo o in parte hai percepito. Non ci rendiamo conto, a volte, che dalle esperienze negative o fallimentari che viviamo possiamo apprendere qualcosa in più di noi stessi (limiti, opportunità, qualità, resilienza, ecc...) che altrimenti non avremmo potuto provare o scoprire. Il sentirsi soli, nel tuo caso, è uno stato d'animo in quanto oggettivamente ci sono persone nella tua cerchia delle relazioni ma, puoi fare qualcosa per riprendere in mano la tua vita e fare in modo di percorrere una strada che ti conduca ai tuoi obiettivi, verso il tuo benessere. Dott.ssa Francesca Di Niccola...

Mi sento come se stessi correndo su una bici con i freni bloccati

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Salve Irene Alice, è curiosa la metafora che ha scelto per descrivere ciò che sente...Fà immaginare una sensazione di paura, perdere il controllo.....??!.. Quindi energia/ attivazione piuttosto che uno stato d'animo basso, quasi piatto come ha descritto poi nel messaggio. Liberarsi, equivale al darsi delle opportunità. Cosa sta facendo per risolvere il suo problema, il suo disagio?... Magari queste frasi e domande possono aiutarla a riflettere su alcuni aspetti, di lei che può iniziare a modificare e riprendere in mano. Cari saluti Dott.ssa Francesca Di Niccola...