Marco  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/03/2018

Milano

Come mi devo comportare?

Salve, sono un ragazzo di 31 anni. Da quando avevo 8 anni sono sempre stato vittima di bullismo: i miei coetanei mi hanno sempre sfottuto dandomi del gay (solo perché non mi piaceva giocare a calcio). Ho passato un'adolescenza difficile e in solitudine. Ad un certo punto della mia vita ho pensato di essere gay e ho provato ad avere due rapporti con uomini conosciuti in discoteca (uno completo, mentre l'altro solo preliminari). Queste esperienze non mi sono piaciute e mi hanno fatto capire di non essere gay. Ad oggi non riesco a darmi pace per le "cazzate" che ho fatto e non riesco a trovare una relazione stabile perché ho questo peso che mi opprime dentro.
Mi sento sempre inadeguato. Con le donne ho avuto rapporti ma non ho mai avuto una relazione seria.
Come mi devo comportare? Mi sento male solo all'idea di dover dire queste ad una ragazza con cui vorrei instaurare qualcosa di serio.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valeria Dell'Acqua Inserita il 19/03/2018 - 16:33

Milano - Porta Venezia, Buenos Aires
|

Gentile Marco, da queste poche righe emerge tutto il peso che sente di portare dentro. Si avverte il peso di qualche cosa che lei vive come indicibile e di cui vergognarsi. Mi sembra però che avverta che questo peso, questa inadeguatezza sia qualcosa di più grande che arriva da lontano, che arriva dalla sua storia di bambino, ragazzo e giovane adulto. Nella sua storia sembra non aver trovato ancora un posto, una 'definizione' di chi sia lei e soprattutto nelle relazioni con gli altri. La invito a riflettere sulla possibilità di occuparsi di questa sua sofferenza nel lavoro terapeutico con un professionista.
Resto a disposizione per chiarimenti.
La saluto cordialmente,
Dott.ssa Dell'Acqua-Milano

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/03/2018 - 13:05

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buongiorno Marco,
Comprendo la sua sofferenza che mi sembra suscitata dalla difficoltà nell'individuare una direzione precisa nel definire Sé e la sua relazione con l'altro.
Questo problema sembra averla accompagnato per gran parte della sua vita,quindi è importante chiedersi come mai ora lo percepisce in modo più intenso. Cosa sta succedendo ora nella sua vita?
Può valutare la possibilità di rivolgersi ad un terapeuta che l'aiuti a comprendere le motivazioni profonde delle esperienze che ha descritto.
Le consiglio in ogni caso di seguire questa spinta alla conoscenza di sé perché solo così potrà dare un significato al "peso" che la opprime, giungendo ad una maggiore chiarezza e da ciò potrà decidere cosa sia meglio per lei.
Un caro saluto
Doot.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 19/03/2018 - 13:26

Milano
|

Gentile Marco, dispiace davvero che lei abbia portato dentro di sé per tanti anni quei soprusi e prevaricazioni da parte di bulletti che l'hanno preso di mira. Bulli che hanno paura dell'omosessualità o di chi è diverso da loro. E' molto facile, apparentemente, "buttare" addosso a qualcuno, qualità e caratteristiche che si fa fatica a riconoscere in sé. Il meccanismo si chiama "proiezione": si vede nell'altro ciò che si nega in sé stessi. La famosa "trave" d Gesù. La paura di non essere come loro, adeguato agli standard dei più, lo ha portato a rifugiarsi nella solitudine e distaccato dagli altri. Ma il lavorìo interiore ha continuato ad scavarle dentro, tanto che ha deciso di voler verificare se, casomai, quelli avessero ragione. Il suo senso di inadeguatezza e indecisione tuttavia è rimasto e le impedisce ora di avviare relazioni profonde con le donne. Marco, io credo che lei debba definire bene che tipo di uomo è. Mi pare che non si adegui così facilmente ad alcuni standard sociali di "normalità". Avere la fantasia e la paura di essere gay a volte può voler dire essere diversi, non adeguarsi, avere un bisogno di non-conformismo, paura di tradire i propri valori profondi. Se invece si hanno preferenze riguardo le persone del proprio sesso, esse verranno comunque fuori, si può cercare di sfuggirle solo al prezzo di grandi lacerazioni interiori. Credo che abbia bisogno di trovare la propria strada, magari con l'aiuto di un esperto, e tirare fuori quel suo sentirsi poco adeguato, senza essere emarginato. Saluti.
Dott.ssa Mirella Caruso-Milano.

Dott.ssa Monica Guazzini Inserita il 19/03/2018 - 16:17

Gentile Marco,
Dalle sue parole si percepisce la sua sofferenza, sembra che lei stia collegando il suo senso di inadeguatezza e la difficoltà di instaurare relazioni importanti con quanto le è accaduto in passato, in particolare in relazione agli episodi di bullismo e alle sue esperienze con gli uomini. Quanto scrive, fa pensare che potrebbe essere opportuno elaborare gli eventi che le sono accaduti, per fare in modo che, pur restando parte della sua storia, non condizionino in senso negativo il suo futuro.
Le potrebbe quindi essere molto utile affrontarli con uno psicoterapeuta.
Un caro saluto
Dott.ssa Monica Guazzini