Marcella domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/09/2017

Matrimonio finito

Buongiorno,
sono sposata da due anni con un uomo che conosco da tre. Ho 44 anni, lui 47. So che devo mettere fine a un matrimonio che mi ha privata dei risparmi di una vita, della possibilità di avere un figlio e mi stava privando delle piccole libertà quotidiane: scegliere il parrucchiere, decidere come vestirmi, frequentare i miei due unici amici rimasti. Non ho neanche paura di rimanere da sola: tutte le sere, quando sogno ad occhi aperti, mi immagino senza di lui, ma non disperata. amareggiata, questo sì. con il passare del tempo, peggiora la mia situazione economica: mio marito ha smesso di lavorare e rifiuta le opportunità di lavoro a portata di mano: è un medico, vissuto a casa della madre fino ai 43 anni. I primi problemi sono stati di ordine economico: lo mantengo e gli ho pagato le rette della scuola di specializzazione: 10.000 euro, lo stipendio non mi basta per far fronte alle spese mensili. Lui continua a negare qualsiasi problema: l'invadenza della madre, i miei risparmi che si assottigliano di mese in mese perchè non mi basta lo stipendio e, per finire, è rimasto ancora residente a casa della madre e si rifiuta di stabilirla nella casa dove viviamo, ovvero il monolocale dove vivo da quasi 20 anni, mantenendomi da sola e mettendo da parte oltre 35.000 euro che sono spariti per lui e per il matrimonio voluto, organizzato, gestito e rovinato dalla madre. L'avvocato ovviamente mi ha consigliato di separarmi, prima che madre e figlio mi distruggano definitivamente. ma mi fa pena. E' un miserabile egoista pieno di sè, razzista e superficiale. La madre è una deficiente promiscua e dalle malcelate pulsioni incestuose, che mi ha tiranneggiate per tre anni finchè non ho trovato la forza di allontanarla. Come l'ho trovata? Grazie alla morte di mio fratello. Proprio così. Ho visto mio marito per quello che è. Non ha cambiato di una virgola la routine. La tragedia è avvenuta a fine novembre, lorsignori, il giorno dopo la notizia, programmavano la festa dell'immacolata e il natale. Mia suocera al solito, ha comunicato come avrei dovuto vestirmi, e, infastidita, mi ha chiesto quando mi sarei decisa ad andare dal parrucchiere. Per il mio bene, naturalmente. Per farmi svagare. Mio fratello si è tolto la vita a 32 anni. La suocera, una crudele ritardata mentale, mi ha consolata dicendomi che un suicidio è meno grave di un incidente e una malattia, Perchè si è tratta di una libera scelta.. Mio marito, commentando un fatto di cronaca, ha manifestato disprezzo per i suicidi. Ho fatto finta di nulla. Lo ha ripetuto nei giorni a venire. In questi tre anni ho manifestato tutte le mie preoccupazioni in tutti i modi. So che devo separarmi e che starò meglio. Ma mi sento morire dentro. Non so come uscirne. Grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 21/09/2017 - 13:20

Gentile Marcella,
dal suo racconto emerge come la presenza di sua suocera sia molto ingombrante nel vostro rapporto, tanto che (da quel che sembra) Lei e suo marito non riusciate nemmeno a comunicare in maniera vera e sentita.

Le chiedo però di riflettere su quello che realmente desidera: lei vorrebbe lasciare suo marito o vorrebbe lasciare questa situazione?

Credo sia una differenza importante, perché se la questione è l'ingombro psicologico/affettivo/comunicativo di questa suocera, potreste intraprendere un percorso di coppia e suo marito potrebbe avere la possibilità di comprendere quanto è poco presente lui nel vostro rapporto e quanto è troppo presente sua madre.
Dal canto suo, Lei potrebbe distinguere il dolore per la perdita di suo fratello da quello della mancata comprensione di suo marito.

Sembra infatti che Lei si senta isolata, non compresa in un momento tristissimo della sua vita.
Le consiglio di fare chiarezza, anche con l'aiuto di uno psicologo, prima di prendere una decisione definitiva.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino.

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 19/09/2017 - 16:33

Buongiorno Marcella, capita molto spesso di non riuscire a mettere in pratica qualcosa che razionalmente riteniamo la cosa migliore da fare. Questo è particolarmente vero quando sono presenti dinamiche affettive ed emotive molto forti e nel caso di decisioni molto importanti, come la sua. Quando ha preso la decisione di separarsi? Se pensa che il rapporto non possa essere recuperato in alcun modo ed è convinta della sua decisione, forse ha solo bisogno di un po’ di tempo per poterla mettere in pratica. Qualche colloquio con uno psicologo le potrebbe essere di aiuto in questo momento difficile.