simona domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/08/2017

Roma

Scarsa autostima

Salve, scrivo perché vorrei un consiglio per ridurre la mia ipersensibilità e, conseguentemente, migliorare la mia autostima già bassa. Chiedere un semplice favore per me equivale a creare problemi all'altro, essere protagonista o il focus dell'attenzione anche per occasioni semplici come il giorno del compleanno , mi mette in grande imbarazzo e, per superarlo, assumo atteggiamenti maldestri e sgraziati che, se da una parte fanno ridere, dall'altro mi rendo conto che tutto questo è solo un meccanismo di difesa. Temo il giudizio altrui e, quando qualcosa di spiacevole capita , fosse anche un semplice inconveniente, tendo sempre a pensare di esserne in parte responsabile. Il risultato è che alla fine mi chiudo in me stessa, odiandomi e favorendo così i rimproveri del prossimo che mi vede come una persona scostante e non meritevole di affetto e attenzione, a completo discapito della mia vita personale e anche professionale . Sono stanca di vivere in questo modo, vorrei davvero fare qualcosa perché tutto questo possa cambiare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Ilaria La Manna Inserita il 30/08/2017 - 09:31

Gentile Simona,
come bene lei scrive, il suo atteggiamento verso se stessa e gli altri è come se poi le si "rivoltasse contro" nel senso che, per paura del giudizio altrui, di sentirsi sempre e comunque in parte colpevole per ogni cosa/situazione, di sentirsi a disagio quando si trova al centro dell'attenzione, ... tutto questo le fa assumere atteggiamenti di chiusura e "scontrosità" che agli occhi degli altri sono forse incomprensibili e la fanno apparire appunto come una persona scontrosa, che non parla, ... e questo potrebbe creare un allontanamento da parte degli altri, ma proprio perché non sanno invece della sua ipersensibilità, del suo sentire interiore, del suo voler essere voluta bene ed apprezzata.
Provi a vedere se stessa con gli occhi degli altri. Cosa penserebbe se vedesse una persona che (è un'ipotesi naturalmente) non sorride, è scontrosa, si chiude in sé e non parla,... avrebbe voglia di avvicinarla e di conoscerla?
Parta intanto da qui e poi, anche con l'aiuto di un percorso psicologico, ad imparare come gestire in modo più funzionale questa sua sensibilità, dote preziosa da coltivare ma che non vada a pregiudicare la serenità della sua vita
Un caro saluto