sara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/08/2017

Amore e ossessione

Salve, ho 25 anni e sono stata legata per 5 anni ad un uomo più grandi di me di 15 anni. La nostra relazione è finita da ormai svariati mesi, soprattutto a causa di una una sua dipendenza da sostanze per la quale siamo più volte arrivati allo scontro verbale. Nonostante io cercassi di aiutarlo con ogni mio mezzo, sono arrivata a provare stati emotivi depressivi di una certa entità, che mi hanno fatto comprendere quanto la mia stessa incolumità fosse in pericolo, e per cui ho deciso alla fine di allontanarmi. La nostra è sempre stata una relazione travagliata, farcita spesso da bugie, litigi, incomprensioni, scarsa fiducia reciproca; allo stesso tempo con lui mi sentivo al sicuro, provavo una forte attrazione fisica e mentale, essendo ai miei occhi estremamente colto e interessante. Nell'ultimo mese abbiamo riallacciato lentamente il rapporto dato che ha cominciato a frequentare il Ser.t e a prendere le adeguate medicine, dopo poco mi sono però resa conto di avere paura, di essere confusa dalla presenza anche di un'altra persona a cui mi ero affezionata e per la quale però non provavo la stessa attrazione provata per il mio ex. Quello con il mio ex è un continuo, reiterato tira e molla, in cui mi allontano per la paura, e in cui mi riavvicino per la mancanza. Dopo aver scoperto della presenza dell'altra persona, il mio ex ha usato parole molto pesanti nei miei confronti, per poi piangere e chiedere scusa, sostenendo fossero solo frutto della gelosia e dell'amore che non sente corrisposto. Mi chiedo ora se questa più che una storia d'amore, sia una storia di ossessione, se sia tutta colpa della mia scarsa autostima, se stia cercando in lui una figura paterna mancante, se sia solo causa della mia incapacità di fidarmi e di lasciarmi completamente andare nelle mani di chi ho intorno.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 12/08/2017 - 14:17

In una relazione ci possono essere cause come bassa autostima o altre dal passato che possono influire negativamente sulla relazione ma la relazione è un gioco a due e, volenti o nolenti, entrambi i patner hanno il loro pezzo di responsabilità nella buona riuscita del loro rapporto o nei loro problemi di coppia. Occorrerebbe a mio avviso un colloquio approfondito per capire cosa vuole davvero Lei, per fare delle scelte che possano aiutarla a prendere una direzione e seguirla

A disposizione
Serena Fuart

Dott.ssa Ilaria Taraborrelli Inserita il 12/08/2017 - 11:38

Gentile Sara, capisco la difficoltà e la complessità della situazione. Le persone a cui ci leghiamo possono aiutarci a capire molto di noi stessi. Le componenti fondamentali di una relazione sana sono, oltre all'attrazione fisica, un sentimento di affetto e un intento di progettualità. Una relazione sana si basa, quindi, su questi tre principi: attrazione, affetto, progetto. Per cui la domanda che deve porsi è che cosa può darle questo uomo e dove vuole andare con lui. Rispondere a queste domande e valutare se i suoi progetti possano essere soddisfatti, le darà il senso di ciò che sta investendo in questo rapporto e la aiuterà a definire se questa è una storia d'amore o di altro tipo. Le dipendenze sono molto difficili da trattare, sia per la persona che le vive sia per le persone vicine. Non è dunque facile il suo ruolo.
Sicuramente un incontro con un professionista potrà aiutarla a comprendere sia la natura di questo rapporto, sia la motivazione per cui le è capitato di vivere questa storia. Nulla di quello che ci accade succede per caso.

Dott.ssa Ilaria Taraborrelli
Psicologa
Bologna
ilariataraborrelli-psicologa.weebly.com