CS77 domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/03/2017

Firenze

Totale assenza di desiderio

Buongiorno, ho quasi 40 anni e sono sposato da quasi 3 anni. Mia moglie è stata l'unica donna con cui ho avuto una relazione e rapporti sessuali, malgrado io l'abbia conosciuta a 35 anni. Dopo un primo periodo un po' tormentato, il nostro rapporto si è stabilizzato. Malgrado le distanze, i problemi economici, qualche attrito con parte della mia famiglia, il nostro rapporto è filato liscio e sereno fino al periodo natalizio. Faccio un passo indietro. Prima del matrimonio ho sempre avuto grossi problemi nella sfera sessuale: alcune volte non riuscivo ad eccitarmi, altre volte la mia erezione si spegneva poco dopo averla raggiunta, altre volte durante il rapporto non sentivo nulla... Un calvario. Dopo averle chiesto di sposarmi però sparì quasi tutto. Non avevamo più la stessa frequenza nei rapporti ma, a parte quella sensazione di erezione "a tempo determinato", andava tutto a meraviglia. Nel periodo natalizio 2016 (dopo un periodo stressante a lavoro), durante un rapporto ho avuto delle piccole difficoltà a raggiungere l'orgasmo e mia moglie mi ha esternato la sua paura che lei non mi piacesse più. Da quel momento, siamo riusciti a fare l'amore solo 2 volte: la prima con molte difficoltà e senza raggiungere un'erezione completa, la seconda non so nemmeno io come ma piena e senza intoppi. Il fatto è che per tutto il resto del tempo sono stati fatti altri tentativi ma con risultati catastrofici, eccitazione quasi nulla, erezione neanche a parlarne, stato d'ansia continuo e nottate completamente insonni. Non so che fare. Proprio adesso che stavamo provando ad avere un figlio (desiderato da entrambi). Siamo entrambe persone molto insicure. Oltretutto mia moglie mi ripete sempre che dobbiamo risolverlo come coppia e non accetta alcun aiuto esterno (neanche se lo richiedo solo per me) perché il nostro motto è sempre stato "prendiamoci per mano". Temo però di non riuscire ad uscirne e che questo possa ledere il rapporto a lungo andare

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 07/03/2017 - 08:04

Gentile signore,
credo , la prima cosa da farsi , sia la visita da un andrologo. E' necessario che senza reticenze lei si sottoponga ad esami clinici , per stabilire quali siano i suoi livelli di ormone maschile ( il testosterone) ed escludere qualsiasi patologia organica che possa incidere negativamente sull'espressione della sessualità. Solo dopo avere escluso ogni possibile causa di tipo medico , e se il problema è solo suo, ossia non è dipendente in alcun modo da sua moglie o dal vostro rapporto affettivo, penso sarebbe buona cosa lei consultasse un sessuologo , possibilmente con formazione psicoanalitica, per comprendere quali possano essere i motivi psicologici alla base
delle sue difficoltà . Se come dice, lei si sente in generale molto insicuro, è possibile che il livello d'ansia con cui affronta la vita e le sue inevitabili difficoltà , sia molto alto. Per ridurre questo stato d'insicurezza non vi è che la psicoterapia .
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 07/03/2017 - 17:30

Gentile signore,
fatto salvo tutto quanto concerne i controlli medici, la sua sintomatologia sembra essere notevolmente influenzata da un'ansia da prestazione.
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta che utilizzi la terapia strategica breve perchè questo approccio ha messo a punto protocolli di trattamento rivelatisi efficaci e veloci.
Cordiali saluti