matteo domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/02/2017

Milano

Sconcertato da una donna

Deluso da una donna
Buona sera, mi chiamo Matteo, e sono profondamente deluso da una donna che ritenevo integra moralmente. Entrambi eravamo sposati, e dopo due anni, abbiamo deciso di andare a insieme nel 2010. Nel frattempo aveva fatto la separazione, io avevo deciso di aspettare qualche mese in più, perché avevo speso quasi tutti i miei risparmi per cercare casa. Avevo raggiunto con mia moglie un patto di non belligeranza, lei aveva il suo lavoro, e avevamo deciso insieme che lei continuasse a vivere nella nostra casa di proprietà. Corrispondevo io al mutuo e alle spese generali. Per i mesi successivi andava a gonfie vele, fino a ottobre dello stesso anno, quando persi il mio lavoro. La relazione con la mia nuova compagna ha incominciato a scricchiolare. Non riuscivo più a corrispondere a tutte le spese compreso l’affitto della nuova casa. Quindi sono stato costretto a chiedere aiuto alla mia compagna, chiedendogli se sporadicamente poteva corrispondere lei per l’affitto della nostra casa. Ho impugnato il mio licenziamento, e nel frattempo facevo quel che potevo, qualche lavoretto per arrotondare la mia disoccupazione. La mia compagna non ha mai lavorato, perché benestante. Una domenica di maggio 2011 ero passato da casa di proprietà, per prelevare alcuni effetti personali, e ho visto che mia moglie non stava bene, mi sono allarmato subito, avendo fatto diversi corsi di primo soccorso, ero convinto che si trattava di un attacco di ictus, non persi tempo, mi recai immediatamente al più vicino PS, dove purtroppo hanno confermato la diagnosi, per fortuna non aveva leso organi vitali è rimasta offesa solo dal braccio sinistro. Durante la degenza in ospedale, i vari controlli ha evidenziato anche tre aneurismi cerebrali, uno abbastanza grande e due più piccoli, il mondo mi è crollato addosso, quindi doveva essere operata, e hanno deciso di intervenire per via inguinale. Per farla breve è stata operata, per fortuna l’intervento è riuscito molto bene. Ho parlato con i medici ho spiegato quale era la mia situazione, loro mi hanno consigliato che per un certo periodo non poteva rimanere da sola, quindi ne ho parlato con la mia compagna e dovevo fare il pendolare, e così è stato, anche se lei non era del tutto convinta, la mia coscienza mia ha imposto questa scelta, non potevo fare diversamente. Nel frattempo anche mia moglie ha perso il lavoro causa la sua lunga malattia, per fortuna si stava riprendendo quasi completamente. Sono ritornato a vivere con la mia compagna, e a maggio 2012 ho vinto la causa e ho ripreso il mio lavoro, anche se in un cantiere in fase di chiusura, quindi c’era la possibilità di rimanere ancora a casa. Non avevo del tutto risolto i miei problemi economici rimanevano anche se in forma ridotta un problema. Non riuscivo al mantenimento di mia moglie, ha pagare il mutuo, le spese, l’affitto quant’altro. La relazione continuava a peggiorare, nel frattempo avevo deciso di separarmi, non volevo perderla l’amavo più della mia vita e per nessun motivo al mondo avrei rinunciato a lei, alla fine lei se andò, sbattendo la porta, accusandomi di averla trascurata. Si è trasferita nel suo paese natale a circa 1500 km. Ho cercato di farla ragionare che il mio comportamento non è stato un capriccio contro di lei, ma senza sentire ragione non è tornata indietro. Certamente avrò commesso degli errori, ma in quel frangente era quasi impossibile non commetterli. Ci siamo sentiti per telefono, per circa sei mesi, e in queste telefonate che ho capito che l’impegno che mi ero assunto era del tutto secondario, la vera ragione del suo allontanamento, è andata via per i miei problemi economici, e il mio lavoro precario. Quello che mi tortura la mente e non mi abbandona più se potevo fare di più, avrei voluto fare di più, ma poi penso che era impossibile farcela da solo, questo non calma il mio dolore, e la delusione. La morale (si può lasciare il proprio uomo per problemi economici). Tengo a precisare che non gli ho chiesto mai niente per me. ho scritto divere lettere senza ricevere risposta. Io l’amo ancora era il senso della mia vita, devo dimenticarla.
La prego mi aiuti grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Masha Basadonna Inserita il 01/02/2017 - 16:05

Gentile Matteo, in questa vicenda si mescola amarezza rispetto alle aspettative riguardo alla sua compagna che evidentemente sono state deluse e la delusione per una decisione che è stata imposta più che discussa. Partendo dal presupposto che non dipende da me dirle se sarebbe meglio tornare o meno con questa signora, ci sono invece alcune cose che si possono dire rispetto al suo attuale modo di sentire e che le permettano di trovare un po di sollievo. Prima di tutto parliamo dei pensieri del tipo "avrei dovuto fare così..." oppure " Forse avrei potuto fare di più" cioè di pensieri che spesso mettiamo in campo quando una data vicenda non ha avuto l'esito che speravamo. In realtà questi pensieri sono inutili rispetto al corso degli eventi: ciò che è stato è stato e purtroppo anche tutto il rimuginare di cui siamo capaci non può cambiare il passato. Inoltre, forse se in quel momento ha agito in una data maniera significa che quello era il modo che in quel preciso momento e in quella data situazione le sembrava il più opportuno, o il solo modo di muoversi a sua disposizione. Il mio consiglio in tal senso è di cercare di tenere presente che questi pensieri non cambiano la realtà dei fatti e quindi cercare di concentrarsi sul presente, dato che il passato, per quanto ci piacerebbe, non cambia sulla base del fatto che noi ci sentiamo colpevoli. Cercare di imparare dai propri errori è utile, soprattutto quando possiamo rimediare ma rivangare continuamente come sono andate le cose credo che la appesantisca solamente.
Dimenticare la sua compagna, come lei dice di voler fare, è possibile tuttavia riuscire a dimenticare, anzi direi a superare, un legame affettivo importante può richiedere un po di tempo. In tal senso potrebbe considerare un sostegno psicologico, o nel caso in cui questo fosse economicamente impossibile al momento, tentare di concentrarsi su altri aspetti della sua vita, su attività e compagnie gratificanti che possano essere di aiuto in questo momento.
Spero di esserle stata utile, buona fortuna.

Dr.ssa Masha Basadonna