Roman domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/01/2017

Napoli

Difficoltà nella relazione con questa donna

Salve a tutti! Vorrei premettere una cosa: Questo non è uno sfogo ai danni della donna che frequento, poichè sono disposto a mettere in discussione prima me stesso se fosse necessario. Io e lei viviamo evidenti difficoltà d'interazione. Questo, associato a momenti belli; posso vederla ridere di gusto, posso vederla coinvolta nel parlare con me, o nel vivere un'esperienza nuova con me. Posso crederle quando mi dice che mi ama! Lei è alquanto intollerante alle critiche, anche costruttive. E' difficile che mi dia ragione senza farsi problemi, perchè il più delle volte anche con reazioni minime tende a volermi dimostrare di sapere già, di non essersi effettivamente sbagliata. Io sono a mia volta testardo quando sono convinto di qualcosa: Se sono contrario ad un suo atteggiamento glie lo dico con schiettezza. Capita quindi che io le dica qualcosa 'di brutto', e che lei pianga, perda il controllo, la faccia più nera di quel che è, mentre dal mio punto di vista le ho semplicemente esposto qualcosa che mi trova contrario, o che desidererei. Devo ammettere che talvolta risulto aggressivo! Ma sono convinto che nel momento in cui lei l'affrontasse con più calma e fermezza, litigheremmo molto meno, eviteremmo battibecchi immensi. Varie volte è capitato di raggiungere un punto d'incontro dopo una discussione esagerata. Siamo insieme da due anni, in passato a lei riusciva veramente difficile comunicarmi i suoi bisogni, cosa che nel tempo è migliorata. In altre parole si faceva problemi a dirmi 'Questo non mi va bene così!', per paura di perdermi. Infatti molte volte ho spinto io per conoscere cosa le va bene e cosa non, cosa vorrebbe e cosa non vorrebbe, perchè di sua iniziativa difficilmente avrebbe messo in chiaro le cose senza peli sulla lingua. Si può dire che abbiamo combattuto molto per scavalcare diverse problematiche, ed oggi giorno sono due anni che stiamo insieme. Spesso mi è capitato di incappare in un errore: Pensare che lei 'dovesse' fare o comportarsi come avrei fatto io in una determinata situazione. Mi sembrava assurdo, ad esempio, che nel momento in cui io mi fossi aperto a lei confidandole qualcosa che mi facesse soffrire, lei si abbattesse a sua volta, e a me risultasse difficile trovare un sostegno minimo nella sua persona. Oppure non avrei accettato che lei, vedendomi stanco, non avrebbe dimostrato un minimo di comprensione nei miei confronti; pertanto se lei è serena ed io sono stanco, lei si comporta comunque serenamente ed interagisce con me senza tener conto del mio stato d'animo, mentre magari io avrei desiderato un'interazione meno attiva, proprio sentendomi più passivo. Un altro esempio è stato all'inizio della nostra storia, quando lei ha gestito con pochissimo tatto l'ansia di prestazione che ho successivamente superato autonomamente; ma mi rendo conto che, se ne avesse avuto la forza, se di riflesso non si fosse fatta mille pippe mentali sulla sua femminilità, mi avrebbe aiutato. Probabilmente sono pensieri egoistici, anche se tutt'ora non riesco ad essere in totale disaccordo con essi. A volte mi è sembrata ingenua per questo, o ho potuto pensare che lei avesse scarsa empatia con me, che lei mettesse i suoi bisogni davanti ai miei QUASI a prescindere. Con autocritica, però, non credo che sia effettivamente così. Lei è fatta così ora come ora: E' emotiva, ha uno scarso controllo di se, è sensibile. Ma quasi in contrapposizione a quanto ho scritto sopra, io amo la sua sensibilità, credo che meriti di essere amata. Quando la vedo emozionarsi per motivi che mai avrebbero emozionato me, che sono molto meno emotivo, sento che è una parte bella di lei. Il punto è che mi è difficile gestirla nel quotidiano. Ad un certo punto ho iniziato a farmi mille domande anch'io: Le piaccio abbastanza? Mi chiedevo vedendo la sua difficoltà nel prendere iniziativa sessuale, a cui però rispondeva con evidente eccitazione se l'avessi presa io. 'Forse io sono uomo, lei è donna, ed è normale che io mi assuma tante responsabilità nel bene e nel male, perchè lei è meno forte, quindi tocca a me!'; quest'ultimo punto ha veramente inciso tanto, perchè ho avuto come la sensazione di avere una responsabilità di troppo, di dover fare qualcosa di più nel momento in cui ho notato che il suo umore dipendesse così tanto dal mio. Che se io mi dimostro positivo e felice lo è anche lei, ma se io sono debole un momento e dimostro cedimento un periodo, lei lo diventa a sua volta. Allora 'E' lecito' io ho pensato, 'è una donna, le donne sono fatte così, devo accettarlo'. Sono stato attanagliato da una serie di dubbi di questo genere, e a molti di questi non sono riuscito a dare una risposta effettiva. Mi succede di desiderare che lei sia più forte, per sentire un peso minore gravare su di me. Allo stesso modo, penso che se il mio amore fosse più incondizionato tanti problemi svanirebbero. Se il mio amore fosse più incondizionato, vedere che lei non è capace di sostenermi in momenti di debolezza magari non mi causerebbe la stessa reazione, penserei in modo diverso. Ma sarebbe giusto?! Non so se mi sentirei, poi, amato da lei allo stesso modo. Lei vuole essere presente nella mia vita, mi ha fatto sorprese, regali, ripeto: Non posso mettere in dubbio che comunque lei ci tenga a me. In realtà io vorrei essere felice, e vorrei che lo fosse anche lei. Quando scoppia in reazioni secondo me esagerate, tipo quando io le dico qualcosa che non mi va e piange, non mi sento bene, non vorrei che fosse così! E' infatti per questo che vi scrivo. Mille volte abbiamo parlato, discusso delle nostre problematiche per trovare una soluzione, per stare meno male e più bene, per quanto io e lei abbiamo passato più momenti belli insieme. Vorrei sapere se è possibile fare qualcosa, vorrei fare quello che posso fare IO in primis, a patto di non calpestare la mia dignità, i miei bisogni e il mio essere. Non è probabilmente mia competenza sperare che lei faccia lo stesso, che lei decida di migliorare i suoi difetti come intendo provare a fare io ( Per me stesso come per lei e per noi ). Spero che quanto suddetto possa fornirvi le informazioni necessarie per potermi dare un parere, potrei fornirvi ulteriori dettagli se fosse necessario. Io sono pronto a rassegnarmi al fatto che si tratti d'incompatibilità caratteriale, o a fare ancora qualche altra cosa per poter stare bene insieme!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 21/01/2017 - 09:52

Salve Roman, lei fornisce una descrizione abbastanza dettagliata della situazione. Tuttavia, dal momento che si tratta di tematiche che riguardano la vita di coppia, per poterle dare un parere è fondamentale conoscere il punto di vista dell'altra persona e comprendere al meglio le vostre caratteristiche individuali e le modalità che usate per relazionarvi, in modo da valutare se e come è possibile migliorare la vostra relazione. Vi consiglio di valutare la possibilità di rivolgervi ad uno psicologo che vi possa aiutare in questo.