Marco domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/12/2016

Latina

Relazione gay

Ciao a tutti. Ho 20 anni e da un mese sono fidanzato con un ragazzo che ne ha 25.
Viviamo a 10 km di distanza e non ci vediamo tutti i giorni durante la settimana. Si è creato un bel rapporto,di complicità e di amore.
A volte però ho dei dubbi. Per quanto mi riguarda,lo amo davvero tanto. E' la prima volta in vita mia che provo dei sentimenti cosi veri e forti. Accade però che a volte mi viene da piangere perchè ne sento tremendamente la mancanza. Lui è presente,arrivano i suoi messaggi,mi avvisa di ogni suo spostamento in modo spontaneo.
Ho provato a spiegargli di quanto,a volte,avrei bisogno di un pò di più della sua presenza fisica e mi risponde che anche se non è sempre presente,con il cuore ed il pensiero è sempre qui con me.
Settimana scorsa è andato a stare da un suo amico (etero) a Napoli,a casa dei suoi genitori,per distrarsi dalla quotidianità e dal lavoro,per rilassarsi e per rivedere amici e amiche che non vedeva da un pò. Mi ha avvisato la sera stessa che dovevamo vederci che sarebbe andato ed io,ovviamente,l'ho presa molto male,non tanto per il fatto che partisse quanto per non avermi avvisato finchè io non gli abbia scritto un messaggio. Stessa cosa per quanto riguarda il ritorno: da mercoledi che sarebbe dovuto rientrare ha,man mano,aumentato i giorni. E' stata una settimana infernale. Ho avuto un macigno sul cuore ma non perchè non mi fidi di lui,anzi,ma perchè comunque credo che chiunque starebbe in pensiero e proverebbe nostalgia nel non vedere una di quelle poche persone che la fanno star bene. Lunedi ci siamo finalmente rivisti. Abbiamo fatto intensamente l'amore,c'erano sguardi,carezze,baci e tutto quello che deve esserci in un rapporto tra una coppia innamorata. Ieri sera,anzi ieri notte,è rientrato alle 4.15 a casa. Io non ho praticamente chiuso occhio,svegliandomi ogni ora.
Ribadisco,lo amo. Lui è presente. Ma quanto posso fidarmi di lui? Come capire? Non vorrei perderlo ma allo stesso tempo non posso trascorrere notti insonni. Che poi,tra l'altro,gli ho sempre concesso una gran libertà.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Guarneri Inserita il 07/12/2016 - 11:35

Caro Marco
concordo con quanto detto dalla Collega, essere una coppia significa condividere la quotidianità, i pensieri, le piccole e grandi cose. Ciò non implica che Lei debba focalizzare la sua attenzione solo sul suo compagno, mettendo in secondo piano sé stesso e la sua serenità.
Lei ha detto una cosa importante, gli concede una grande libertà: questo è sicuramente segno di maturità da parte sua, ma è in grado di tollerarla? All'inizio di ogni relazione la voglia di vedersi e stare insieme è sempre all'ennesima potenza, ma faccia attenzione a non cadere nella trappola dell'ossessione.
Parli con il suo compagno e gli confidi il disagio che prova in certe situazioni e tutte le sue preoccupazioni.
Non abbia paura di farlo.
In bocca al lupo!
Per qualsiasi cosa rimango a disposizione.

Dott.ssa Elisa Guarneri

Dott.ssa Cristina Giacomelli Inserita il 05/12/2016 - 08:54

Caro Marco
credo che la cosa giusta da fare è quella di parlare apertamente con il suo ragazzo dei suoi sentimenti e delle sue esigenze, in modo che possiate trovare un modo per venirvi incontro. Essere una coppia non può e non deve significare perdere la propria individualità; tuttavia, stare in coppia vuol dire anche condivisione di progetti comuni, di passioni, valori e di intimità. Cercate di lavorare su questo, potenziando il dialogo (la comunicazione è molto importante).
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara