Simona domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/11/2016

Savona

Mio marito è Peter Pan

Buongiorno, vi scrivo per ricevere un consiglio circa il rapporto con mio marito. Ho 35 anni( tra due mesi) e lui 37, siamo sposati da giugno 2014 dopo 9 anni di fidanzamento. Per arrivare al grande passo ho dovuto metterlo davanti a una scelta perché lui continuava a rimandare di anno in anno. Ora si parla di figli. Io mi sentivo insicura in quanto temevo la grande responsabilità, sapendo che lui è ben poco pratico e non ero certa di poter contare su di lui. La situazione è cambiata quando in estate, dopo un periodo difficile in cui a pesare era la sua immaturità e inaffidabilità, mi ha stupito con un discorso maturo dove si è detto pronto. Ho smesso la pillola, anche per esigenze diverse, ma nn ho corso per nn mettergli troppe ansie. Mesi felici in attesa di decidere quando provare. Arriva però il dietrofront, prima con messaggi del comportamento e poi detto chiaramente: <nn l'ho mai detto. Intendevo se dovesse arrivare. Lo voglio l'anno prossimo>. Delusione, tristezza e anche tanta rabbia. Ora penso insistentemente al divorzio. Nn ci parliamo da tre settimane. Parlare è faticoso e inutile, già provato. Nn ho più le forze di avere un ruolo da educatore per far maturare un ragazzo per molti aspetti fermo al tempo adolescenziale, con i genitori che ancora oggi gli tengono contabilità, si occupano dell'assicurazione e di ogni scadenza (nonostante il primo anno lo abbia mandato via di casa per cose simili).
Ho letto articoli sull'argomento e credo si possa parlare di una forma di sindrome di Peter Pan. Inizio a chiedermi se davvero voglio un figlio da lui.
Vi chiedo, potrà mai crescere? Come mi devo comportare? La terapia di coppia può servire davvero? Nn voglio trovarmi a 40 in questa stessa situazione!
Grazie e, spero, a presto.

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