Flora domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 31/10/2016

Autostima, gelosia e timore del tradimento

Salve, ho 29 anni ed ho un problema che mi porto dietro sin dalla mia prima relazione e che col tempo, nelle relazioni successive, è andato sempre più aggravandosi. La gelosia. Cerco di fare un racconto più sintetico possibile, perchè credo siano importanti anche i trascorsi delle mie relazioni. La mia prima storia d'amore è finita perchè io non amavo più la persona in questione ed eravamo piccoli (anche con questo ragazzo ero gelosa, ma molto meno di adesso ed in maniera forse più immatura e meno patologica, al contempo). Il secondo ragazzo che ho avuto è quello del mio fidanzamento storico, durato quasi 9 anni (dai 16 ai 25) che ho lasciato per lo stesso motivo (non lo amavo più, dopo così tanti anni e senza aver fatto le esperienze della mia età eravamo diventati come fratelli, per me ovviamente. Così ho deciso di lasciarlo perchè non provavo più attrazione per lui, ma tanto affetto. Ovviamente è stata durissima chiudere per via anche dei sensi di colpa miei, ma anche e soprattutto da quelli che mi provocava chi mi stava intorno (tutti ci davano per quasi sposi ed in molti son rimasti delusi, amici, famiglie...in molti mi hanno condannata, allontanata e voltato le spalle per questo motivo). Sono stata psicologicamente e fisicamente molto male, tanto da andare per un paio di mesi in cura da una psicologa. Il punto è che oggi, a posteriori, ritengo sia stato inutile perchè durante i colloqui non sono stata del tutto sincera ed ho omesso, come una stupida per vergogna, perchè ne andava della mia serenità ed efficacia terapeutica, molti dettagli e informazioni. Attualmente, purtroppo, non ho più le possibilità economiche per poter fronteggiare una spesa come le sedute dallo specialista ed è per questo che mi rivolgo a voi qui, anche se so che un consulto online non sostituisce una vera e propria seduta. Ad ogni modo,con questo ragazzo, il quale resta comunque l'amore della mia vita, ho sbagliato tanto a comportarmi e gli ho mancato di rispetto più volte. L'ho tradito. Forse l'ho fatto perchè ero annoiata e pensavo di poter portare avanti una relazione di facciata, falsa, facendo nel frattempo quello che mi faceva sentire viva che con lui non riuscivo più a fare e anche e soprattutto perchè (solo inizialmente, però) il tradimento lo vedevo come uno strumento per vendicarmi in silenzio della gelosia che il ragazzo in questione mi provocava (faceva paragoni sulle ex, commentava le donne, mi stuzzicava spesso..a detta sua perchè voleva testare il mio interesse). Tutto questo, non che voglia essere una giustificazione, ma una motivazione o una delle tante, più che altro, alla mia scorretta condotta con lui. Lui non lo ha mai saputo, sicuramente lo ha più volte sospettato, ma non ha mai detto molto a riguardo. Il fatto è che col tempo mi ero assopita, anche per via del suo carattere molto (fin troppo direi) accomodante, tranquillo, abitudinario e prevedibile, tanto che non riuscivo nemmeno a mettere l'impegno per cercare di dare uno sprint alla relazione e salvarla. Per me era finita. Sarà pure che in questo mi ha aiutata a rompere l'incontro con un altro che mi ha fatta finalmente sentire viva dopo tanto tempo, ma che dopo poco (è durata solo 8 mesi, dopo che mi ero lasciata da 4 mesi con l'ex storico dei quasi 9 anni assieme) mi ha rovinato la vita, comportandosi da geloso, possessivo, fino a stalker. Non sto qui a raccontarvi questa penosa storia, ma fortunatamente, prima che fosse troppo tardi per me e la mia serenità psichica ed incolumità, è finita. Sono stata quasi un anno da sola ed ho avuto delle storielle fugaci, per nulla importanti. Fino a quando un giorno è subentrato un altro uomo, il mio attuale ragazzo, con cui sto ormai da più di due anni e che ha saputo corteggiarmi e convincermi dell'interesse per me in un momento in cui non mi fidavo più di nessuno. Il punto è che un problema ricorrente in tutte le mie relazioni è la gelosia. Sta diventando davvero gravemente problematico, perchè la cosa mi porta ad arrivare pure fino ad usare le mani e ad esplosioni umorali esagerate. Me ne rendo conto sempre dopo, quando me ne pento, ma nel momento in cui sono arrabbiatissima, pensando a difendere le mie regioni,secondo me fondate, non ci vedo più e l'ira mi porta a commettere azioni di cui mi vergogno, ma che puntualmente si ripetono e non riesco a contrastare e contenere. Questo mio continuare a reagire allo stesso modo alle questioni con un'altra persona ed in un'altra relazione, poichè succedeva spesso con il fidanzato storico, mi fa sentire "malata" e mi fa paura. (con il pazzo stalker no, perchè io ero succube e lui son sicura più malato di me, ma davvero da rinchiudere in prigione! perchè stavamo finendo alle denunce ecc. ecc. la mia gelosia patologica era offuscata dalla sua molto più esasperata, insomma avevo trovato uno più ossessionato di me e questo di certo non mi ha giovato per il futuro ). Comunque resta il fatto che son stanca di vedermi e di vedere lui ogni volta sempre col broncio, sempre pieni di segni, lividi, sempre truccati per coprire i graffi, sempre urlanti, arrabbiati, sempre a litigare. Premetto una cosa: io mi sento "malata" nella misura in cui mi riferisco alle mie reazioni spropositate, ma nelle motivazioni no. ne sono fermamente convinta. Non voglio dire che penso che il mio ragazzo mi tradisca (o meglio, a volte l'ho pensato, ma non ho mai avuto prove o motivi per pensarlo, anche se non lo potrò mai escludere, però per quanto tempo passiamo assieme non credo possa anche averne la possibilità di gestirla una relazione clandestina,soprattutto con me che sono sempre con l'atteggiamento di un cane da caccia), ma spesso sbaglia a dimenticare di dirmi delle cose o ometterne delle altre e questo davvero mi fa sentire terribilmente ingannata. Io non so se tutti questi miei cattivi pensieri, dubbi, sensazioni negative siano pure dovute al fatto che io stessa in passato ho tradito e quindi temo che adesso qualcun'altro possa farlo a me oppure perchè ho delle altalene umorali provocate magari dal fatto che faccio uso di cannabis (ma io son stata sempre, sin da piccola, aggressiva e lunatica, dunque escludo che la causa principale possano essere le canne, al massimo aggraveranno la situazione, ma non penso siano la radice del problema, perchè appunto pure prima ero così).O forse, ho pensato pure più volte, tentando di autoanalizzarmi, il mio problema sta a monte, nel rapporto con mio padre forse, del quale da piccola ero gelosissima e mi faceva arrabbiare, scherzando, commentando le altre donne (ed io mi arrabbiavo pure con mia madre perchè non diceva niente! e per me era (è) inammissibile. O forse la mia aggressività è legata all'ambiente familiare (ho sempre vissuto coi miei che litigavano spesso anche se per altri motivi non legati alle gelosie, ma a cose familiare o divergenti vedute, dunque in un ambiente dove invece di parlare e discutere si alzava la voce e si dicevano per rabbia brutte parole). Non so cosa sia e a cosa sia dovuto, ma sto davvero male. L'unica cosa che mi fa da supporto è la mia consapevolezza di essere esagerata ed avere un problema, ma voglio liberarmi da questa ossessione che ormai riempie le mie giornate e non mi lascia concentrate sulle cose davvero importanti. ( forse se mi tenessi pure un po' più impegnata e distratta ci penserei e rimuginerei su molto meno!). Non lo so. So solo che sto male e voglio migliorare quanto meno, anche se mi fa paura la mia ormai non più giovanissima e di conseguenza malleabile età e anche perchè io sono una persona molto ferma nelle mie idee e quasi mai le cambio (mentre odio chi le cambia spesso, tipo il mio ragazzo che accuso sempre di essere "senza punti fermi" perchè oggi dice una cosa, domani l'opposto e per questo mi sento offesa e presa in giro. Odio le sue ex, mi fanno schifo, odio che (pure lui come l'ex storico, seppur con un po' di tatto in più e forse in modo più involontario) faccia dei discorsi poco chiari ai quali poi io giungo alle "mie" conclusioni quasi sempre negative e me lo fanno vedere come quello che mina la mia autostima. Discorsi, affermazioni, modi di pensare, incoerenze, ipocrisie ed incongruenze nel raccontare la sua vita e le donne con cui è stato che non mi fanno vivere serenamente la relazione, anzi, mi mettono sempre più un tarlo in testa. Forse dovrei credere nelle sue buone intenzioni e che non lo ha mai fatto con l'intento di ferirmi, ma non riesco! e spesso lo ritengo responsabile della mia mancata autostima. La cosa è degenerata quando circa dall'estate scorsa, ho iniziato a scovare nel suo telefono e facebook ed ho trovato conversazioni non poprio piacevoli, seppur vecchie e precedenti alla mia conoscenza. Quello che però mi ferisce non è che lui abbia avuto un passato,com'è giusto che sia, ma che non mi dica tutto di lui. A volte penso mi nasconda delle cose perchè sa che se me le dicesse mi arrabbierei, soprattutto da quando le mie reazioni son degenerate io temo lui eviti di dirmi tutto, ancora di più e questa logica la detesto! A volte invece, penso che certe cose le abbia inventate per farsi bello,sentirsi figo e virile. Fatto sta che lo accuso sempre e lo umilio dicendogli che nella vita non ha mai saputo scegliere (a detta sua eh, solo una storia seria d un anno a 19 anni poi dice di esser stato sempre e solo a letto con le ragazze e si raccoontava quasi vantandosi delle sue collezioni, che io sminuisco ed umilio perchè non ha saputo selezionare il meglio, ma si è preso sempre le donne facili, gli scarti. e questo credetemi è vero!). Però mi rendo pure conto di non poterlo crocifiggere per ciò che è stato . Il fatto però è che io non potrei mai accettare certe cose adesso che sta con me. odio l'idea che prima era in un modo e ora non lo è più solo perchè sta con me! perchè vorrebbe dire che se io non lo stressassi e non gli facessi tutti 'sti problemi lui farebbe come cavolo crede. (es. fare un apprezzamento spinto su qualcun'altra, cosa che forse faceva con le precedenti, le quali però non si arrabbiavano evidentemente perchè d lui non gliene fregava nulla ed essendo abituato così da sempre, una come me che adesso non gli lascia ampio spazio di movimento gli sembra pazza o strana. Io so di essere esagerata e vorrei guarire quello, ma so anche di aver ragione. Non voglio cambiare il mio modo di pensare l'amore e i rapporti, ma vorrei cambiare il modo di approcciarmi a queste cose. Per me non esiste che uno SE è INNAMORATO fissa le ragazze in giro o fa il simpatico, o flirta con altre donne, SOLO PER SCHERZARE! non esiste! chi ama non tradisce e non gli viene nemmeno in mente di immaginarsi o fantasticare con un'altra o di provare anche solo attrazione per una con cui si scambia gli sguardi per strada. Io non lo accetto! Io ho tradito, ma perchè non amavo più! Se amo e quando amo non riesco a vedere altro oltre alla mia metà e anzi divento pure più critica ed esigente nei confronti d altri eventuali pretendenti. Ho letto in un forum uno psicologo che chiedeva ad una ragazza gelosa se a lei non fosse mai capitato d provare attrazione per uno incrociato in strada o visto in un film. ma come si può? Se la natura umana è questa, mi fa schifo e preferisco non abitare questa terra! Aiutatemi a fare chiarezza e a capire per migliorare, vi prego.
In attesa di una vostra tempestiva replica, vi porgo
Cordiali saluti

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 31/10/2016 - 17:04

Salve Flora, ho letto con attenzione il suo messaggio e credo che ci sarebbero tante cose da approfondire.
La cosa che mi sembra più urgente da affrontare è quella delle sue reazioni eccessivamente aggressive che lei stessa riconosce come esagerate e che vorrebbe cambiare. Credo che alla base di queste sue reazioni ci sia una difficoltà a gestire le emozioni eccessivamente intense, che a sua volta può derivare da una molteplicità di fattori. Dal mio punto di vista dovrebbe prima di tutto trovare dei modi non distruttivi per esprimere la rabbia e le altre emozioni intense che si sono accumulate nel corso del tempo e che rischiano di farla "esplodere". Successivamente, dovrebbe imparare a gestire le sue emozioni, i conflitti e le frustrazioni in modo diverso, più funzionale. Credo che in questo dovrebbe farsi aiutare da uno psicologo. Se ha delle difficoltà economiche può valutare la possibilità di richiedere una consulenza breve oppure può rivolgersi alla Asl.