Non riesco ad uscir fuori dai ricordi
Buonasera, scrivo qui perché da più di un anno ho messo fine ad una relazione durata 6 anni, con un uomo che viveva di me e per me. la rottura è stata causata da me, lo ammetto, perché mi sono ritrovata a tradirlo. Non volevo far del male a lui, nè tanto meno smettere d'amarlo, semplicemente ho sentito un forte desiderio di liberarmi, respirare, in un periodo in cui la convivenza non andava bene (si viveva chiusi in casa e mi sentivo sorvegliata fin tanto nell' alimentazione) avevo colleghe universitarie "soffocanti" e, soprattutto,lo studio intrapreso (su incitamento del mio fidanzato) non mi stava dando alcun sentimento di interesse. Non sono stata scoperta, ho deciso di confessar io stessa, per un insensato desiderio di fuga, come se d'improvviso avessi voluto ritrovare il rapporto unico con me stessa e mostrare con questo gesto il mio disagio interiore. Ovviamente la storia è andata a rotoli. Nel corso di un anno e mezzo non ho avuto difficoltà a provar a intraprendere altre relazioni. Tuttavia, è stato inutile: ho ripreso pienamente il rapporto con me stessa, scoperto molte cose che prima (sommersa dalla relazione) non vedevo, ma non riesco più ad amare. Qualsiasi persona incontri, inizio automaticamente a trovar mille difetti in lei. Non sento la fiducia nell'amore, ogni uomo lo pongo a paragone con il mio ex e con i sentimenti passati ed a quel punto mi demoralizzo, perdo interesse, non riesco ad aprire pienamente il mio mondo interiore come fatto in precedenza. Non riesco ad uscir fuori dal ricordo della felicità che avevo prima di intraprender gli studi sbagliati e prima ancora che la convivenza si solidificasse. Non riesco ad aver fiducia in una relazione, perché penso che non sarà mai come ciò che avevo in precedenza e che non verrò capita e non sarò in grado di capire gli altri.. Oltretutto, vivo sola e in una città dove purtroppo non si socializza molto. In tutto questo non riesco a mandar avanti lo studio con i risultati che ho sempre avuto, perchè ad ogni pagina c'è una voce interiore che mi domanda per chi e per cosa io stia studiando, a chi racconterò quel che ho studiato durante il giorno e così via... Sento un forte desiderio di liberarmi da questa angoscia, ma non vedo vie di fuga. Ho pensato anche che l'ansia del non aver ancora esaurito il precedente amore possa placarsi solo con un eventuale ricongiungimento, ma temo anche il quel caso di ritrovare le stesse barriere che mi hanno portato alla rottura. In sostanza, credo di esser passata da una prigione umana ad una prigione di ricordi.