Taras domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/09/2016

Quando si arriva al dunque mi blocco

Salve, sono un ragazzo di 19 anni. Il mio problema mi perseguita da sempre. Quando c'è una ragazza che mi piace non ho problemi ad entrare in confidenza ecc. Sono di bel aspetto quindi piaccio. Adesso mi sento con una ragazza e so per certo di piacerle, con lei riesco ad essere quello che sono senza la paura di essere frainteso ( abbiamo una mentalità praticamente uguale) ma il problema ė che quando si presenta l'occasione di baciarla, mi blocco e mi ritiro, purtroppo ė una cosa che mi ė sempre successa, ma sta volta non c'è neanche la "paura del rifiuto" so bene che lei ci sta. Ho provato a bere un po per togliere i freni che mi pone il cervello... nulla. Veramente non capisco cosa possa essere. Tempo fa ho fatto delle sedute con un psicologo ( per altri motivi) ed ė uscito fuori che non gestisco bene le emozioni: il cervello per autodifesa mi blocca prima che le emozioni diventino troppo forti. Ha detto che succede probabilmente perché ho paura di soffrire "di nuovo", e quindi mi blocca.
Come posso superare quest' ostacolo ?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 06/09/2016 - 10:31

Valeggio sul Mincio
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Buongiorno Taras, grazie per averci scritto.
Non precisi quali fossero i motivi per cui ti sei rivolto ad uno psicologo, ma parli di paura di soffrire "di nuovo" e di blocco delle emozioni che potrebbero diventare forti e ingestibili, quindi ipotizzo che ci sia un legame tra quello che descrivi ora e il problema affrontato con lo psicologo, se non per altro almeno relativamente alla gestione delle emozioni.
Comunque di fronte ad un evento così perturbante come l'amore o la semplice attrazione, è normale che si attivi in noi la paura, che sostanzialmente ci avvisa di un possibile cambiamento che potrebbe apportare qualcosa che riteniamo anche negativo; solo che a volte rispondiamo in modo esagerato a situazioni che non rappresentano delle minacce anzi potrebbero farci del bene, come nel tuo caso, l'incontro di questa ragazza con la quale condividi molto. La paura, emozione assolutamente necessaria, cessa di essere utile quando blocca ( è questo il tuo caso), impedendoti di divertirti, di soffrire o semplicemente di vivere ( ti fermi prima di vivere tutto questo). E' indubbio che le storie passate, le esperienze di attaccamento e legame con le persone significative, storie di abbandoni, rotture drastiche e dolore, lasciano il segno e condizionano il nostro modo di dare e ricevere amore, di relazionarsi all'altro, di concedersi la possibilità di sbagliare, di mettersi alla prova senza ma e senza se, senza controllo della situazione e perfezionismo esasperato (paura di non essere all'altezza della situazione per l'esigenza personale di risultare perfetto). Un primo consiglio è di riprendere il percorso con lo psicologo e cercare di dare una risposta definitiva al blocco emotivo, che affonda le sue radici nel tuo vissuto, e imparare a "controllare il bisogno di controllare", imparare a lasciarti andare prima con te stesso e successivamente con gli altri. Un secondo consiglio è quello di esprimere quello che provi: la paura che ti accompagna è accompagnata dalla paura di esternare questa sensazione, ma esprimerla rende coraggiosi e onesti e rompe le barriere che limitano ( non conosco il livello di condivisione e attaccamento con questa ragazza ma potrebbe essere un passo da compiere).
George Adair scrisse: "Tutto ciò che avete sempre desiderato si trova oltre la paura".
Un caro saluto