Dipendenza affettiva
Salve, sono un ragazzo di 26 anni, studente, omosessuale, e vivo in famiglia. Attualmente vivo un grave malessere legato al modo abnorme in cui reagisco quando mi sento coinvolto da qualcuno. Ho conosciuto un ragazzo che mi piace molto, ci sentiamo e ci siamo visti 3 volte, e sento un continuo bisogno (che non esterno, per fortuna), di conferme, nel timore costante di non esser corrisposto, o che il mio carattere che percepisco come insano rovini tutto e lo faccia stancare subito. La cosa si è aggravata perché partirà questa settimana per 20 giorni e la mia insicurezza mi rende instabile, timoroso, convinto di non saper gestire a distanza un rapporto appena sbocciato. La mia vita attuale non è appagata sotto altri risvolti, tra problemi di autostima, accettazione, rapporti interpersonali. Mi è capitato poi, nel momento in cui ricevo conferma di esser corrisposto, di soffrire del problema opposto: temere di non provare più interesse, di responsabilità, rapporti stabili. Sicuramente ho scarso intervento su quel che mi circonda, la paura mi rende poco assertivo, ed in passato ho sofferto di ansia, panico da separazione e Doc. Adesso che il mio psicoterapeuta è in ferie, mi sento molto fragile, ho sempre timore di esser rifiutato, di vivere atteggiamenti distaccati, di essere lasciato perdere. Vorrei vivere in modo più sano questa nuova conoscenza che potrebbe forse darmi anche cose belle, senza rovinarla con queste ansie e fobie che rischiano di pregiudicare tutto e protrarsi in modo diverso anche qualora ci fosse reciprocità da entrambe le parti. Vi ringrazio tanto per qualsiasi spunto, correzione e meccanismo da poter rivedere o mettere in atto per vivere meglio con me stesso e con altri.