Stefano domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/08/2016

Verona

Non so cosa fare

Buongiorno, sono un Enrico, ragazzo di 26 anni bisex. Mi definirei un bel ragazzo che attira gli sguardi sia delle ragazze che dei ragazzi. Il problema giunge nel momento in cui rigetto le persone che mi cercano per infatuarmi di quelle che si, sono interessate, ma non prese come me. Ogni volta che conosco una persona che attira la mia attenzione, fisicamente e poi soprattutto mentalmente per il fatto di essere con la testa a posto, inizio ad essere quasi appiccicoso, leggermente ossessivo. Di solito con me è il contrario, ovvero sono io a tenere le persone a distanza, ma vivo in uno stato di perenne ricerca dell'amore che mi fa desiderare un partner e anche al primo appuntamento se vedo una scintilla inizio subito a fantasticare. Mi è successo anche di recente, un bravo ragazzo che era stato chiaro nel fatto di non volere relazioni a parte il divertimento, mi ha preso mentalmente da subito e adesso mi trovo in uno stato di crisi interiore perchè penso a lui e vorrei avere qualcosa di più che qualche sporadico incontro. E’ chiaro che è un mio schema mentale e che di queste persone io non sono realmente innamorato. Il problema dunque sorge nel momento in cui se mi cercano io rifiuto gli altri o mi nego, per poi essere vittima dei miei sogni e voli pindarici per la quale poi le persone che cerco e che mi piacciono mi lasciano al margine, forse anche per via della mia ossessione iniziale. Apprezzano il mio fisico e l'atto erotico, ma poi io divento pressante e si allontanano, ma io lo giustifico come un tentativo di non perdere l’occasione di stare con quella persona..Non so se sia di aiuto, ma ritengo di aver avuto un padre assente, nel senso che non mi ha mai fatto mancare nulla materialmente, ma nel rapporto umano c'è sempre stata freddezza.. Grazie per la risposta

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 13/08/2016 - 14:38

Gentile Stefano,
se lei ci ha parlato di suo padre, anche se nelle ultime righe, è probabile/possibile che questa figura genitoriale abbia un ruolo nel determinare il suo modo di porsi nelle relazioni sentimentali.
Le consiglio perciò di consultare uno psicologo psicoterapeuta per elaborare questo aspetto del suo passato.
Lo stesso professionista potrà poi sviscerare meglio il suo modo di relazionarsi e suggerirle strategie per migliorarlo oppure aiutarla a migliorare il modo di comunicare e conseguentemente di rapportarsi con il partner.
cordiali saluti