Cristina domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 26/06/2016

Tira e molla e confusione

Salve a tutti, e prima di tutto grazie per il servizio che offrite.
Ho 20 e frequento medicina; un anno e mezzo fa ho iniziato una relazione con un mio coetaneo, pianista e studente nella mia stessa città. Eravamo una coppia bellissima, e non lo dico per mera idealizzazione: c'era affiatamento, passione e molta collaborazione, nonostante i nostri problemi personali che hanno minato la relazione - l'ultimo anno di liceo, ossia l'anno scorso, soffrivo di attacchi di panico e avevo problemi in famiglia, e anche lui aveva leggeri disturbi d'ansia. Ci trasferiamo nella stessa città universitaria, e da lì i problemi: monotonia, lui molto preso dalle nuove amicizie... non convivevamo, ma ci vedevamo comunque molto spesso. Non litigavamo, ma lui ha cominciato a chiudersi sempre di più fino a lasciarmi a gennaio, e qui incomincia il mio calvario: i tira e molla, spesso incoraggiati dai suoi ritorni improvvisi, chiedendomi di rivedermi. Nel frattempo ho provato ad approcciarmi ad un altro ragazzo ma niente, il mio ex rimane nel mio cuore, e anche lui ha flirtato con altre senza successo. Conosco bene questi trascorsi perché in questi mesi è sempre stato lui a raccontarmi tutto, con la sincerità che ci ha sempre contraddistinti. l'ultima volta che ci siamo lasciati, sosteneva di non volere una relazione, che non si sentiva pronto, che aveva dei problemi relazionali che avrebbe voluto risolvere da solo. Accetto la sua decisione, ma ricompare una settimana fa, chiedendomi scusa per avermi fatto soffrire, e che prova ancora un interesse per me, addirittura una forte attrazione sessuale, anche se preferirebbe collocarmi nel passato. Mi prega di rivedermi un'ultima volta, io accetto, e mi bacia anche una volta visti. Alla fine, lo congedo con la promessa di non farmi sentire, di andare avanti senza di lui. Tornata a casa, trovo sul suo profilo Facebook canzoni di addio, che parlano di amori perduti. Nonostante sia la parte lasciata, mi ritengo più "forte" perché, a differenza sua, godo di una grande stabilità fornita dai miei amici storici, mentre lui è più "solo". Io non capisco come possa essere così indeciso: è debolezza come dice, o in realtà è un buon manipolatore/narcisista? Non metto in dubbio le sue parole, ma temo che possa avermi mentito, mentendo prima di tutto a sé stesso. Io lo amo ancora... vale la pena aspettare?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonino Savasta Inserita il 27/06/2016 - 09:55

Gentile Cristina,
non sempre è facile definire il rapporto con una persona; soprattutto dopo una relazione. Ci sono forti attrazioni, magari indecisione, confusione e molto altro, il tutto in un mix alle volte davvero poco chiaro. Di certo i "tira e molla" come li hai chiamati, non aiutano a far chiarezza. Tutto diventa poco definito, "confuso", e non è semplice districarsi in questa situazione.
Se sei disposta a lasciare una porta aperta per lui, fa pure. Sai bene che questo può darti del bene ma anche farti soffrire. D'altro canto, non lasciarlo più entrare in assoluto, è un po' come lasciare andare ogni possibilità. Insomma, la scelta sta a te e a nessun'altro. Se per fare chiarezza avessi bisogno di un aiuto, rivolgiti pure ad uno specialista.
Cordialmente, Dottor Antonino Savasta, Pistoia.

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 27/06/2016 - 16:58

Penso valga la pena aspettare se ci sono motivi validi per i tentennamenti e ripensamenti di questo ragazzo.
Sarebbe opportuna una consulenza per capire meglio il vostro modo di rapportarvi ed evitare che lei si faccia del male.
Le situazioni ambigue infatti sono sempre rischiose.
cordiali saluti

Dott.ssa Lucia Catiuscia Balloi Inserita il 26/06/2016 - 20:06

Buona serata ,
I momenti di cambiamento si fanno sentire nella coppia. Voi avete fatto una rivoluzione ed è normale avere tanti dubbi. Con il tempo si cambia e la coppia si rinnova. Il come lo saprete solo voi. Solo lei può sapere se vale la pena aspettare.
Un saluto