Daniela domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/06/2016

Roma

Ritrovare me stessa

Salve, scrivo ma non so se è la cosa giusta da fare ma sono molto spontanea e se in questo momento credo che sia la cosa giusta la faccio e poi non importa se dopo mi pentirò. Devo raccontarvi un po di me per farvi capire il perché di questo titolo, il perché ho deciso di scrivere qui. Tutto è iniziato a luglio 2015 quando un ritardo mi fa pensare ad una gravidanza, una sensazione bellissima che non avevo mai pensato di provare fino a quel momento, la voglia finalmente di diventare mamma era diventata il mio unico pensiero che sfortunatamente durò poco perché il ciclo dopo 15 giorni arrivó. Da quel momento io e mio marito non facciamo altro che pensare seriamente ad allargare la famiglia, fin qui tutto sembra normale. La mia vita inizia a non avere un senso dal mese di agosto quando mi comunicano che una cara cugina ha scoperto di aver il tumore e le speranze erano poche, è da quel momento che inizia a cadermi il mondo. Inizio a pregare chiedendo scusa al signore se il mio unico pensiero non era più avere un bimbo ma un miracolo per chi in quel momento contava di più. Mesi di sofferenza, di viaggi da una città ad un altra, mesi di preghiere e di speranze, mesi che passano e vorresti fare qualcosa ma l'unica cosa che fai è stare difronte a quella persona senza parlare (xkè non sai cosa dire) gli regali quei piccoli sorrisi finti perché è l'unica cosa che ti viene facile.FINGERE di starle vicino credendo di dargli la forza che le serve anche se infondo sai che quella forza non ce l'hai. Poi a dicembre arriva quella maledetta telefonata che sapevi che sarebbe arrivata ma che non eri pronta a ricevere,quella telefonata che per l'ennesima volta mi fa mettere in viaggio ma questa volta con la consapevolezza di non guardare più quegli occhi stupendi, quella telefonata che mi ha cambiata per sempre. E' da quel giorno che le mie domande sono aumentate senza ricevere mai una risposta, è da quel giorno che vivo pensando a quella persona straordinaria che ha lasciato un dolore immenso, un dolore che pensavo non esistesse più forte e invece mi sbagliavo. Un dolore che pensavo fosse durato per poco tempo perché dopo un mese venne sostituito da una grande felicità, quel test positivo che mi portò subito a ringraziarla perché pensavo fosse il suo modo di dirmi grazie per tutto quello che avevo fatto per lei. Gli dicevo grazie tutti i giorni perché mi aveva donato la serenità che avevo bisogno in quel momento peccato solo che la mia felicità è durata solo un mese perché a marzo scopro che il cuore del mio bimbo non batte più ecco che si presenta un dolore ancora più forte, un dolore che porterò per sempre dentro di me.la mia vita oggi continua ad andare avanti ma mi rendo conto che si è fermata a quel maledetto 7 marzo.non riesco ad andare avanti e a non pensare a quel piccolo puntino che cresceva dentro di me, non riesco a non pensare al perché mi è stata tolta quella felicità che avevo bisogno. Il problema più grave è che oltre a vivere le mie giornate piangendo non riesco a vivere la vita da moglie come prima, mi accolgo che mi allontano sempre di più da mio marito e stare con lui mi fa star male, lui mi cerca ed io lo respingo sempre con le solite scuse ma poi ogni tanto cedo per non fargli capire quanto io sto male quando stiamo insieme. Sto male perché penso che la mia pancia in quel momento doveva ospitare il nostro bambino e invece è di nuovo vuota come lo è il mio cuore da quando lui non c'è più.so che il mio racconto è un po lungo e non so nemmeno se qualcuno lo leggerà, ma io voglio chiedere cosa posso fare per accettare questa dolorosa realtà e ritornare no la donna ma la moglie di un anno fa?grazie a chi avrà la pazienza di leggere e la voglia di rispondere

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Camilla Serena Inserita il 03/06/2016 - 10:24

Cara Daniela,

ti sono capitate delle cose pesanti e molto dolorose e ti ci vorrà del tempo per elaborare le perdite subite. Non c'è un tempo definito ma il consiglio che ti posso dare è cercare di lavorare molto su te stessa, su ciò che ti è successo facendoti aiutare da una persona che può essere un esperto. Può essere normale che al momento non riesci a stare con tuo marito perché il tuo dolore è molto forte da avere difficoltà di rapportarti in modo più stretto con un altra persona. Hai bisogno di tempo.

Cordiali saluti,
dott.ssa Camilla Serena