Chiara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/06/2016

Milano

Non riesco ad andare avanti

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni, ho un problema che non è irrisolvibile, ma mi crea davvero disagio e ho bisogno di un aiuto e un'opinione. Sono stata fidanzata con un ragazzo per 3 anni. E' stato un colpo di fulmine ed è nata una passione davvero molto forte. Per i primi 2 anni è stata una storia fantastica, ci amavamo tanto e ci capivamo e aiutavamo a vicenda. E' nata come una storia a distanza, poi, grazie all'aiuto dei miei genitori, lui è venuto a vivere nella mia città trovando casa e lavoro. Eravamo davvero felici. L'ultimo anno invece è stato un incubo! Dopo che ha cercato di tradirmi con una sua ex (anche se poi non è successo nulla tra loro forse perchè l'ho scoperto prima o forse perchè in realtà non voleva farci nulla) ha cominciato ad alternare momenti di amore esagerato a momenti di assoluta indifferenza verso di me. L'estate scorsa ci siamo lasciati. Dopo 6 mesi senza vederci ne sentirci abbiamo ripreso i contatti perchè io ero ancora innamorata di lui e lui sosteneva lo stesso verso di me. Passati 5 mesi di alti e bassi, lui, in vista dell'estate, mi ha detto che non era vero che mi amava ancora, che stava con me solo per divertimento e che, con l'arrivo dell'estate, voleva essere "libero". Ovviamente io ho chiuso immediatamente i rapporti. Il problema però non è lui, ma io. Nonostante tutte le cose brutte che mi ha detto e fatto, io non riesco ad andare avanti. Non riesco a pensare di stare senza di lui... non riesco ad accettare che la persona di cui mi sono innamorata quasi 4 anni fa che per me era perfetta nonostante tutti i difetti non esista più (o in realtà non è mai esistita). Non riesco ad accettare che lui provi solo indifferenza nei miei confronti dopo tutto quello che ho fatto per lui, che si sia dimenticato di me e di cosa c'era tra noi. Sono molto arrabbiata e delusa, ma continua a mancarmi e ho paura che questo sentimento non svanisca mai. So di essere giovane e solo all'inizio, ma ho paura di non trovare più una persona con cui avere così tanta affinità come con lui. Anche a scriverlo mi rendo conto che è un problema davvero piccolo in confronto ad altri, ma mi crea davvero disagio. Pensa che dovrei affrontarlo più approfonditamente di persona con uno psicologo? Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Bonfanti Inserita il 20/06/2016 - 13:02

Gentile Chiara,
ogni problema è tale se noi sentiamo di avere difficoltà ad affronatarlo e/o a superarlo.
Lei lo sta già affrontando mettendolo per iscritto: a volte per superare alcuni problemi è sufficiente scrivere, rileggere, parlarne con chi ci sta vicino; altre volte può essere utile chiedere supporto a un professionista, che ci aiuti a interpretare quanto accaduto e ad attivare importanti risorse interne.
A disposizione per approfondimenti,
Dott.ssa Elisa Bonfanti - Milano

Dott. Antonino Savasta Inserita il 01/06/2016 - 17:18

Gentile Chiara,
comincio dalla fine. Sul fatto di dover affrontare la cosa con uno psicologo. Dipende da te. Tocca a te decidere se è il caso di farti aiutare o meno.
Sulle paure del caso, l'unica differenza la fa che nonostante tu sappia che, forse non sono problemi gravissimi, te ci sei dentro. Dal tuo punto di vista è tutto molto importante ed è giusto che te ne occupi per cercare di trovare il benessere.
Insomma, se ti servisse parlarne con qualcuno, fatti avanti, sarò felice di darti una mano. I momenti critici capitano, purtroppo o per fortuna, un po' a tutti, ma sono quelli che ci insegnano di più di noi stessi.
Sta a te decidere se starci troppo male o cercare gli stimoli per andare avanti.
Cordialmente, Dottor Savasta.