Ilaria domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/05/2016

Restare o andarsene?

Buonasera a tutti, ho 30 anni e da circa un mese sto vivendo un problema con il mio compagno col quale sto da due anni. Lavoriamo nello stesso ambito ma abbiamo due professioni diverse (io sono un medico e lui autista di ambulanza). Non mi ha mai creato problemi il fatto che lui fosse di "grado" inferiore al mio e nemmeno che fosse più piccolo di me di 4 anni. Fino a qualche settimana fa si parlava di futuro, di progetti, di famiglia. Fino a che una discussione di lavoro mi ha messo un sacco di dubbi e perplessità. C'è stata una situazione in cui lui ha provato invidia nei miei confronti e di conseguenza rabbia perchè io ho avuto un'opportunità e lui no (ho iniziato a lavorare in un posto dove anche lui ha fatto domanda ma inizialmente non era stato preso). Da li ho iniziato a vedere le cose in modo diverso, ho iniziato a pensare che questa sua "inferiorità" di ruolo ci avrebbe creato in futuro molti problemi perchè anche se lui si è reso conto di aver sbagliato io sono convinta che la questione tornerà fuori. Adesso provo un senso di repulsione nei suoi confronti, sono arrabbiata, non ho voglia di passare del tempo con lui. Però ho cercato di sforzarmi perchè ho voluto provare a cambiare idea, a pensare alle cose positive che ci legano, perchè penso che non ci si possa arrendere subito. Vivrei la fine della nostra storia come un fallimento. Il problema è che nonostante tutti gli sforzi, ancora oggi non sono riuscita a superare la cosa, penso a quello ce c'è di buono ma le cose negative sembrano prevalenti. Ho pensato che finchè condividiamo la quotidianità noi due al di fuori del mondo del lavoro è tutto perfetto, ma quando si entra in contatto con la realtà laorativa (che è e sarà una fetta importante della mia vita) iniziano i problemi. Non riesco a lasciarlo e non riesco ad andare avanti. L'istinto mi dice di andarmene, la razionalità è combattuta. Lui sta cercando in tutti i modi di recuperare il rapporto ma non stiamo facendo molti passi avanti. L'anno scorso è successa una cosa simile sempre per motivi di lavoro e ci siamo lasciati per un mese circa. Poi abbiamo voluto darci una seconda possibilità. Adesso ci ritroviamo nella stessa situazione. In lui ci sono un sacco di cose che apprezzo e che mi rendono felice, ma il lavoro è troppo importante per me e se si creano attriti per quel motivo io reagisco male. E' come se mi fossi disinnamorata tutto a un tratto. Con lui ho parlato di tutte queste cose ma crede che stando insieme si possa superare anche questa. Io purtroppo non ne sono convinta. Non so più davvero come comportarmi.
Grazie a chi vorrà darmi un consiglio

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 30/05/2016 - 08:54

Gentile Ilaria,
andrebbe valutata la profondità del vostro legame, se essa è compromessa soltanto da delle difficoltà nella comunicazione oppure se ci sono ostacoli più difficilmente risolvibili. Molti problemi infatti si risolvono semplicemente migliorando la comunicazione, ma ciò non intacca comunque la libertà di scelta degli individui.
Tenga anche presente che il lavoro, anche di casalinga o madre di famiglia, è ciò che più caratterizza l'identità personale e perciò è molto importante.
Uno psicologo psicoterapeuta può essere di molto aiuto per dirimere il primo aspetto.
Cordiali saluti