Alexia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/04/2016

Ragusa

Come posso fare?

Non so se c'entra nulla la mia infanzia poco felice .. Genitori divorziati, situazione familiare non semplice .. Ma vivo una relazione e anche non volendo mi rendo conto di diventare troppo possessiva .. Una parola in più, un sorriso in più con un altra ragazza ed è come se io vedessi l'inizio di un tradimento (da premettere che lui svolge un lavoro in cui deve per forza essere a contatto con le donne). Sembra che a volte la paura di perderlo o di essere tradita supera la voglia che ho di viverlo. Mi sento morbosamente attaccata a lui... C'entra qualcosa il mio passato in tutto questo? Cosa dovrei fare?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 08/04/2016 - 16:26

Napoli
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Cara Alexia,
il passato che ci portiamo dietro influenza le nostre scelte, è lì che risiedono i copioni familiari che poi riproduciamo nel nostro presente, ma di certo non è il destino. Immagino che per lei potersi fidare sia qualcosa di difficile. La sua storia familiare le ha insegnato chissà quante cose tra cui che i rapporti possono finire, che ci si può far male. Per poter vivere serenamente in una relazione di coppia occorre fidarsi, ma non dell'altro, quanto di se stessi e della possibilità di superare e tollerare anche un'eventuale delusione. Ci sarà sicuramente il dolore ma anche la consapevolezza di non esserne distrutti.

Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta Relazionale
Napoli

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 02/04/2016 - 08:13

Buongiorno Alexia,
difficile poter dire, da così pochi elementi, se questa sua specifica reazione sia legata alle vicende familiari. Vero è che il passato lascia spesso tracce in noi, nei nostri modi di reagire e relazionarci, e anche di selezionare amicizie e partner. Mi verrebbe da chiederle se ha notato questo atteggiamento anche in altre precedenti relazioni, affettive e/o amicali; il timore di perdere le persone care a cui si affeziona è spesso presente..intendo in un intensità che, come riporta lei stessa, "supera la voglia di vivere il legame stesso"? In ogni caso penso che un percorso psicologico, anche breve, possa aiutarla a comprendere meglio se stessa e come modulare al meglio, in maniera utile e funzionale, anche queste spiacevoli emozioni.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 01/04/2016 - 20:23

Salve Alexia.
Indubbiamente il suo passato personale, familiare e relazionale è un punto fondamentale per comprendere meglio la sua gelosia, che in genere diventa patologica quando la lontananza (anche breve) dal partner non può essere colmata da sé stessi, e prende il sopravvento il risentimento che ostacola ogni possibilità di contatto con lui, provocando la trasformazione della gelosia fisiologica in sentimenti negativi rivolti al partner, considerato responsabile del disagio che si vive.
E' molto utile comprendere cosa motiva e alimenta la sua gelosia.
Quando la gelosia nasce dal senso di valere poco è importante concentrarsi non sul partner, ma su di sé, chiedendosi cosa può fare per aumentare la sua autostima o per sanare la ferita dell’abbandono che può aver subito in precedenza (da un altro partner, ma anche da una persona adulta significativa durante l'infanzia).
Ha mai provato ad immedesimarsi in ciò che prova il suo compagno quando lei ha una crisi di gelosia? Magari l'aiuterebbe a dare un senso di maggior valore e convinzione di meritare amore.
Se è qui significa che ha consapevolezza di ciò, ma ritengo che rivolgersi a un professionista possa aiutarla.
Un caro saluto
D.ssa Loredana Ragozzino