Elisa domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/03/2016

Verona

Litigi molto frequenti e sempre attribuiti a me

Salve,
sono una ragazza di 21 anni e sto assieme a un ragazzo di 22 da circa 10 mesi. E' una storia importante perché ci siamo subito trovati molto bene insieme, abbiamo molte cose in comune e entrambi pensiamo al futuro e al fare progetti. E' da un po' di tempo che continuiamo a litigare in modo molto frequente, una volta a settimana è nella norma. Quando succede si scatena da questioni molto futili ma si evolve sempre in qualcosa di molto più serio, senza motivo. Molto spesso infatti succede che da la colpa esclusivamente a me, anche quando è palesemente di entrambi, e si allontana per giorni senza più dirmi una parola e senza più visualizzare i miei messaggi. Anzi, molto spesso è lui che se la prende davvero per cavolate, ho chiesto anche ai miei genitori e ai miei amici e sono del mio stesso parere. Questa cosa mi fa sentire sempre in difetto, anche perché molto spesso mi danno fastidio dei comportamenti che ha lui ma non posso nemmeno sollevare la questione in quanto lui si arrabbia con me di rimando. E quando si allontana senza più dirmi una parola ci rimango male perché sento il bisogno di chiarire, non di mettere la testa sotto la sabbia. Sono una persona molto emotiva e ci tengo al fatto di risolvere le mie questioni interiori, sennò so che necessariamente si ripresenteranno in futuro certi problemi. Ne ho parlato con lui e, di rimando, mi ha detto che quando si allontana "non gli frega più niente di niente, vuole solo non sentire più niente". Io una volta ho provato a lasciarlo nel suo "non sentire niente" per parecchi giorni, senza mandargli messaggi o che, ma lui a un certo punto mi ha detto che questa mia tecnica non funzionava perché lui si sentiva allontanarsi da me ulteriormente. Ho provato a essere più comprensiva in un certo senso e a fare pace usando toni pacati e invogliandolo a parlare con me ma nemmeno questo ha funzionato. A questo punto, cosa dovrei fare? Molto spesso mi dice che non lo conosco per niente. Lui ha avuto una vita difficile perché ha perso entrambi i genitori e ora vive da solo da un po' di anni. Da quando è con me ha fatto un sacco di passi avanti perché ha risolto cose che aveva lasciato in sospeso da parecchio tempo ma il fatto che si arrabbi spesso per questioni inutili e nel giro di pochissimo tempo, mi fa pensare che sia un modo per sfogare lo stress quotidiano. E sicuramente non posso dirgli che gli farebbe bene parlare con qualcuno di quello che sente dentro, perché sicuramente la prenderebbe molto male. Non so come comportarmi a riguardo, se poteste aiutarmi a capire cosa succede e come potrei evitare questi conflitti ve ne sarei molto grata. Anche perché ci serve un po' di serenità a questo punto della relazione, siamo davvero esausti di litigare per frasi espresse male o per cavolate del genere. Grazie per l'attenzione intanto.

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