Chiara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/02/2016

Non riesco a capirlo

Sono una ragazza di 26 anni, con due storie una di 4 ed una di 6 anni alle spalle entrambe finite per continui litigi, soprattutto incentivati da me. In entrambe le situazioni ho deciso di lasciare io; a queste hanno seguito altri brevi relazioni in cui sono stata anche scaricata, ma senza soffrirne. Questa volta sento che è ben diverso, stavo con lui da 6 mesi, all'inizio eravamo felici entrambi e sentivo che finalmente avevo trovato la persona per me, ma grazie al mio voler raggiungere la perfezione, ai continui litigi, al mio atteggiamento così esasperante sono riuscita a portare anche lui allo spasimo senza rendermene conto. Ora da un mese è all'estero per un lavoro molto impegnativo e stressante ed è proprio qui che la situazione è degenerata fino a portarlo a dirmi che aveva dei dubbi su di noi , tanto più che avendo percepito qualcosa che non andava decisi di andare a trovarlo. Abbiamo passato talmente un bel week end da non aver avuto troppo la necessità di parlare di noi perchè sembrava tutto sistemato. A distanza di 4 giorni dalla mia partenza, grazie ad un ulteriore discussione, sembrava per lui cambiato qualcosa. Mi ha fatto prima notare la volontà di non voler combattere più per noi, poi che è molto confuso anche per colpa del lavoro che non gli lasciava spazio per altro e per la lucidità giusta riguardo la nostra storia. La sua negatività aumentava sempre più in questi giorni, e dopo 3 giorni di lunghe chiamate dove cercavo di convincerlo a non buttare via tutto, saremmo potuti stare bene assieme, che avrei cercato di dare del mio meglio nella nostra relazione, e che i momenti passati assieme valevano molto più di tutto questo,lui pur standoci molto male sembrava rimanere fermo sulla sua posizione. Mi disse che sentiva che ci eravamo chiusi nel nostro microcosmo, dipendenti l'una dall'altro, non avevamo i nostri spazi e che lui non voleva più questo. Ma io ho sempre cercato di convincerlo ad avere i suoi spazi, ma soprattutto prima che partisse eravamo molto legati. Non mi capacito tutt'ora del come siamo arrivati a questo punto per dei litigi cosi futili da poter essere evitati, e delle incomprensioni, ma sta di fatto che dopo 3 giorni di continui convincimenti da parte mia lui non vuole più saperne, qualche giorno fa mi ha detto che non gli mancavo, che non sentiva la necessità di sentirmi e che quindi non credendo più in noi non mi amava più. Più cercavo di chiarire più ragionava in negativo su di noi, dicendo cose che fino ad una settimana prima non avrebbe mai pensato. Ed è questo che mi ha portato ad insistere. Non poteva essere cambiato tutto in pochi giorni, così nonostante lui non fosse tipo da comportarsi cosi ho iniziato a sospettare qualcosa,chiedendogli più volte se mi stesse tradendo. Lui ha negato, ma ho scoperto che si era sentito da un po' di giorni con due ragazze conosciute in chat e che gli aveva chiesto di uscire. Mi è crollato il mondo addosso, l'ho chiamato e ho dato il peggio di me. mi sentivo presa molto in giro, ma allo stesso tempo ci soffrivo perchè ero sicura di averlo portato io a tutto questo. Più di una volta aveva cercato di farmi capire che si sentiva solo lì e che aveva bisogno di serenità e non di angoscia ed ha trovato sbagliando, in questo un modo per evadere. Tra l'altro scoprii che aveva già interrotto da qualche giorno la conversazione con loro, come in segno di ripensamento. La cosa che mi ha fatto riflettere su di noi è che continuasse a giustificarsi per l'accaduto, quando una persona che non vuole più saperne dovrebbe sfruttare l'occasione per chiudere definitivamente, oppure una volta toltasi i sensi di colpa, sapendo di essersi scusato si distaccherebbe totalmente. Già il giorno dopo l'accaduto mi sono sentita di scrivergli che nonostante tutto ciò era orribile il modo in cui ci stavamo lasciando, ed essendo che sembrava chiaro da non volerne più sapere di me gli chiesi se lui pensasse ancora a noi. Mi rispose che si vergognava a parlarmi per l'accaduto, che ora vive immerso in mille cose, ma che comunque non arrivava a non pensare a noi e che quando tornerà sarà ancora più difficile perchè non avrà più la mente cosi lontana, ma aggiunge anche che ormai è inutile parlarne perchè il danno è fatto. Io cerco ancora di recuperare facendogli capire che nulla è da buttare. In questi giorni mi sto facendo sentire anche se non era quello che mi aveva chiesto e infatti lui mantiene la freddezza, ma non accenna a chiudere. Gli scrivo e lui risponde; nota in me l'essere andata oltre l'accaduto e mi dice che non si capacita di come faccia a scrivergli così pacificamente dopo quello che è stato e che ci siamo detti. Insomma è una situazione molto contorta, dove lui mi sta tenendo nel limbo e io vorrei capire cosa pensa realmente, ma sembra nemmeno lui saperlo. Se glie lo dicessi mi direbbe che non tiene più a me, però poi mi scrive. A sapere la verità mi metterei il cuore in pace soprattutto perchè la mia paura è quella che lui tra un mese torni e si penta, quando magari per me sarà troppo tardi perchè ormai sarò troppo ferita. Di certo non voglio tenere legata a me una persona che non mi vuole più, ma proprio non riesco a capire cosa lui voglia veramente. Spero mi aiutiate a trovare una risposta perchè vorrei metterci una pietra sopra visto che in questi giorni non sto vivendo più. La ringrazio anticipatamente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena Colombini Inserita il 01/03/2016 - 10:55

Buongiorno chiara,

da quanto ha raccontato vedo un grande investimento da parte sua in questa relazione, ma il cambiamento è parte della nostra vita in ogni momento e talvolta può allontanare persone che sono ormai diventate punti di riferimento importanti nelle nostre vite (e non sempre con conseguenze negative).

le lascio qualche domanda a cui provare a rispondere e che potrebbe diventare spunto di riflessione:
cos'ha visto in quest'uomo per farle pensare che sarà l'uomo della sua vita e che sente insostituibile?
le serve davvero "sapere la verità" su quanto lui pensa/sente o magari potrebbe essere più utile concentrarsi su di sé e definire cosa le sarebbe utile per stare bene?
sente che potrebbe ancora fidarsi di un uomo che l'ha tradita e che le ha apertamente detto che non la ama più?

ovviamente se le risposte che le ha dato siano attendibili o meno e se rispecchino realmente ciò che lui pensa nessuno può dirlo, ma se deciderà di tornare da lei si muoverà di conseguenza, ed allora starà solo a lei capire cosa fare.

ritengo comunque che la sua sofferenza abbia bisogno di uno spazio più definito dove essere espressa e approfondita, quindi le consiglio di chiedere un sostegno ad uno psicologo della sua zona.

buona giornata!

dott.ssa elena colombini - brescia