Elena domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/02/2016

Torino

Confusione totale

Salve,
Vi scrivo perché è un po' di anni in cui mi sento sola. Vi siego, sono una ragazza che ha avuto sempre una gran cerchia di amici, ho sempre organizzato uscite e sempre cercata da tutti! Ho una famiglia numerosa e sono sempre stata bene e davvero felice.
Ora non so bene dove sia iniziato davvero il mio malessere... premetto che ho intrapreso una relazione omosessuale di cui non mi sono mai pentita. Mi sono lasciata ed ora sto da 3 anni sempre con una persona del mio stesso sesso. Il problema è nato quando ho iniziato ad isolarmi per stare di più con la mia attuale ragazza che aveva perso la madre. I miei amici nom capivano e anziché starmi e starci accanto hanno iniziato a nom farsi più sentire anzi me ne han detto di tutti i colori e ora escono con il gruppo della mia ex e non fanno altro che farmo star male. La mia ragazza ora ha un po' attutito il lutto e sta meglio ed è circondata da amici che però non legano con me ed io con loro...quindi lei sente e vede tante persone ed io continuo ad essere sola. La mia famiglia sa della mia omosessualità, e hanno trattato sempre bene sia me che lei... ma ora se organizzano qualcosa dopo 3 anni della mia relazione, non mi cercano più...sorelle e cugini al quale abbiamo avuto sempre ottimi rapporti, si divertono e non mi chiedono più di uscire... ma solo se a loro servono passaggi. A lavoro ho ottimi rapporti con i miei colleghi ma non sanno della mia omosessualità e quindi nom riesco ad organizzare niente se non qualche aperitivo dopo lavoro. Il mio problema è che mi sto incattivendo e isolando sempre più da tutti e nessuno riesce e vuole ascoltarmi e nemmeno mi capiscono, so solo che non riesco a vivere così e sto davvero male, il mio unico pensiero è scappare lontano da tutti e rifarmi una vita completamente. Sapreste darmi un consiglio? Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Grazia Passerini Inserita il 12/02/2016 - 10:35

Ciao Elena,
penso che tu possa progettare e realizzare nuove esperienze, nuove realtà da vivevere, anche senza scappare lontano da tutti ma rimanendo in contatto con le tue emozioni di oggi, col tuo sentire e con ciò che vuoi per te oggi. Scrivi che << nessuno riesce e vuole ascoltarmi e nemmeno mi capiscono>>: a chi ti stai riferendo? Cosa vuoi che l'altro ascolti e capisca? E tu cosa fai per farti ascoltare e comprendere? Sai Elena durante la mia esperienza di vita ho compreso che "l'altro" non è al mondo per soddisfare e rispondere alle mie aspettative e richieste e che se voglio ottenere qualcosa devo partire da me e fare tutto ciò che è in mio potere per andarmelo a prendere. Quando scrivi che ti stai incattivendo e isolando, l'emozione che mi arriva è Rabbia, come se, per quanto tu cerchi l'altro, la compagnia, il gruppo, la comitiva, hai anche la pretesa che loro ti capiscano e ti appoggino in qualunque scelta tu faccia e in qualunque modo tu ti comporti e ti scontri con una realtà che è diversa da ciò che ti aspetti! Come mai gli amici della tua ragazza non legano con te? Ti sei chiesta come mai sorelle e cugini non ti coinvolgono più? Hai avuto sempre una gran cerchia di amici, hai sempre organizzato uscite e sei sempre stata cercata da tutti, come mai oggi no, cosa immagini sia successo a te? E di riflesso alla gente che ti circondava? Mi auguro di averti dato degli spunti di riflessione che ti permettano di mettere passi in una direzione diversa da quella seguita fino ad oggi. Buon lavoro Elena.