Federica domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/01/2016

Circolo vizioso

Buonasera.
Sono una ragazza di 20 anni e per quanto giovane possa essere,sto vivendo un periodo davvero buio,e come ben si sa: più lunga è la permanenza nei sentieri oscuri più sarà difficile uscirne.
Non posso partire dal principio,tanto meno spiegarle dettagliatamente la mia condizione dato che dura da quasi 6 mesi.
Arrivo al dunque.
Ero ufficialmente fidanzata da più di un anno, ho trascorso una sorta di convivenza(malgrado fossi contraria) con questo ragazzo che viveva con la madre.
Avevamo un rapporto florido e producente,un rapporto sereno anche con i rispettivi genitori.
A un certo punto della relazione,sarà stata la paura da parte della sua famiglia,sarà stata gelosia...il mio rapporto comincia a vacillare,essendo stato il ragazzo in questione condizionato dalle idee familiari.
Decido così di farmi da parte,con tutti i miei dispiaceri,la vacanza che avevo prenotato con lui e i miei genitori andare dritta al cestino dell'immondizia,la mia vita strappata dalla persona che amo.
Non è mai giusto piantare le radici nelle persone.
Purtroppo quando ci s'innamora si perde il controllo razionale. E devo dire che oltre a perdere quello ho perso anche la mia dignità.
Soffrendo io e vedendo soffrire il mio lui,decisi di prendere in mano la situazione e cercare risposte,cercare rimedi.
Alle mie domande tutt'oggi risposte non sono pervenute.
So solo che d'allora(agosto) il mio partner ha cominciato a cambiare atteggiamento nei miei confronti,diceva di amarmi,di fare di tutto per me, che non avrebbe mai voluto perdermi...ma io notavo ci stesse qualcosa di diverso.
Ci sono stati tira e molla fino ad una settimana fa,quando ho deciso di chiedere spiegazioni circa il comportamento assunto negli ultimi periodi.
Premetto che siamo sempre stati abituati a condividere tutto insieme,trascorrevamo giorni interi assieme,da un momento all'altro abbiamo smesso(da parte sua in realtà) di frequentarci assiduamente,chiedeva di vedermi in media una volta ogni 10 giorni per circa un paio d'ore.
Gli avevo chiesto di essermi vicino in questo periodo che per me è molto difficile,sto combattendo con la salute di mio nonno e di un mio cuginetto.
Nonostante ciò le cose non sono cambiate e ho deciso di farla finita,aspettandomi che reagisse.
Mi ha solo scaricato colpe,mi ha resa carnefice e lui vittima dicendo di amarmi con tutto se stesso. Mi ha fatta sentire la persona più deplorevole di questo mondo, in quanto ha ripreso la sua vita in mano e dopo avermi chiesto di parlargli,di chiarire di risolvere tutto è sparito.
Lo cerco insistentemente perchè vorrei capire il suo comportamento. Vorrei capire cosa significa il fatto che dica di amarmi,per poi sparire,dopo che gli concedo l'opportunità di parlare e di impostare il rapporto in maniera diversa . Vorrei capire qual'è il vero problema,vorrei capire se sta giocando con i miei sentimenti, se mi sta illudendo da sei mesi,se mi vuole tenere attaccata ad un filo per puro egoismo.
Oggi ho provato a parlargli da vicino,non l'ho trovato in casa e mi sono trovata a parlare con la madre che mi ha in primis umiliata pubblicamente e dopo essersi resa conto di aver detto cose assurde sul mio conto mi ha ascoltata ma non mi ha dato l'opportunità di parlare col figlio.
Credo di essere stata troppo riassuntiva, di aver fatto un discorso sconclusionato che porta a poco.
Le chiedo aiuto,le chiedo aiuto perchè sento la mia vita strappata dalla mia persona ed io non riesco più a prendere il controllo.
Sono una persona spenta, vuota e sola.
Mi sono ritrovata ad essere la mia figura opposta. Ho paura di non uscirne più, di continuare a torturarmi e di star male.
Cerco di tenermi impegnata tutto il giorno,di riuscire a preparare quanti più esami è possibile.
Gira e rigira ho questo macigno che mi porto sul petto che mi logora.
La ringrazio per la disponibilita

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 11/01/2016 - 20:42

Gentile Federica,
il suo racconto ha un ritmo veloce e irruento, e leggendolo mi ha subito trasmesso ansia e confusione, dandomi l'idea di un "inseguimento". Piuttosto che "inseguire" senza tregua questo ragazzo in una corsa che la sfianca e la logora, si fermi un attimo e provi a riflettere su che cosa possa non aver funzionato nel vostro rapporto. Dalla storia che descrive sembra emergere una forte presenza dei genitori di entrambi nella relazione con questo ragazzo (è così o mi sbaglio?)
Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Cari saluti
Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma