tiziana del grosso domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/10/2015

Roma

Eterno insoddisfatto...

Ho 45 anni due figli avuti da due matrimoni falliti, avevo detto basta con uomini ma come tutti ho conosciuto il mio attuale convivente che mi ha fatto cambiare idea. Sette anni fa ho conosciuto quest'uomo di 47 anni single convivente ancora con i suoi genitori, mi fece una corte spietata dicendo che non era importante il mio passato, oltre a parole lo ha dimostrato con i fatti:nella sua famiglia saputo della mia relazione,che oltretutto è stata causa della sua interruzione con la sua precedente storia durata dieci anni, ha lottato molto per farmi accettare. Premetto che i legami con questi genitori sono abnormi e forse causa a mio avviso della fragilità e incapacità di crescita del mio attuale convivente. Si oggi viviamo insieme da tre anni insieme ai miei figli convinta di potermi rifare di una vita 'normale'....ma sbagliavo. Lui dopo il primo anno di convivenza l'ho sorpreso a chattare con il cellulare con una ... in modo porno. Dopo questo evento l'ho 'invitato' a tornare da suoi genitori. Il male di questa scoperta è stato per me devastante, sapeva benissimo che i miei precedenti uomini due per l'esattezza mi hanno lasciata per un altra donna. Nonostante ciò ho cercato di capire le sue ragioni, ed effettivamente davo per scontato che vicino avessi un uomo capace di reggere il ritmo familiare, con due figli capite bene che non è semplice, figuriamoci per uno che abituato a stare al centro delle attenzioni e non sapere cosa volessse dire pagarsi da mangiare....comunque dopo un anno circa abbiamo deciso di stare di nuovo insieme. Non è stato semplice per me e ancora oggi alcun dubbi sulla sua fedeltà mi sono rimasti, ma l'amore che ho per questa persona mi ha fatto accettare quella sua debolezza. Oggi dopo un anno mi ritrovo che, lui è perennemente insoddisfatto sia per il lavoro sia per la grande problematica economica ma soprattutto non riesce ad accettare che io non sono sola e che ho avuto dei matrimoni precedenti. Ho bisogno di un legame serio che mi circondi di attenzioni e amore che mi stia vicino nelle mie grosse difficoltà tutte cose che all'inizio c'erano ma oggi non più. Ho chiesto e parlato con lui molte volte invitandolo a lasciarmi se non riesce a stare con me in questo modo, io ho voglia di stabilità e sicurezze e lui non riesce a darmele.A suo dire mi ama profondamente ma non riesce a fare certe cose con me perché io le ho già fatte con altri odia il fatto di non essere libero con me anche se capisce che i miei figli sono importanti.....Non riesce a staccarsi da questa famiglia sempre presente incollati come due cozze... Dico questo non perché non sia giusto amare i propri figli e preoccuparsi per loro ma quando un figlio di 47 anni e una figlia di 43 non hanno mai fatto un passo al di fuori della casa genitoriale, qualche domanda io me la farei.... Detto ciò mi chiedo lo devo lasciare io? Ma possibile che non c'è modo di stare tranquilli, forse perché cresciuta voglio ponderare bene le mie scelte e buttare via altri sette anni della mia vita mi rimane davvero difficile. Sono IO?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lina Robertiello Inserita il 04/10/2015 - 13:17

Cara Tiziana sicuramente ti trovi in una situazione non facile. Quello che mi ha colpito la tua riflessione sul fatto che il tuo compagno fino a 47 anni non ha fatto un passo al di fuori della casa genitoriale. La tua voglia di avere un legame stabile, adulto è una cosa legittima. Forse ti dovresti domandare perché vuoi stare con questo uomo e Su che cosa si basa lA VOSTRA RELAZIONE. sE TIENI A QUESTA PERSONA POTRESTI PROVARE AD AFFIDARDARTI A UN TERAPEUTA DELLA COPPIA CHE VI POSSA AIUTARE A CAPIRE La situazione che state vivendo.
resto a disposizione. Con affetto
Dott.ssa Lina Robertiello
Psicologa Psicoterapeuta
Psicoterapeuta Infantile
Psicologa Giuridica
Bologna, salerno

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 04/10/2015 - 11:40

Cara Tiziana,
leggendo la tua storia, sin dalle prime righe, mi è sembrato chiaro di doverti consigliare di valutare insieme al tuo compagno una terapia di coppia che possa aiutarvi a comprendere i limiti e le potenzialità del vostro rapporto per cercare di ricucire questa ferita che , ancora oggi, ti porti ( e forse vi portate) con te.
Non escluderei inoltre di consigliarti di vagliare anche la possibilità di un tuo percorso personale che possa aiutarti a comprendere alcune dinamiche profonde che potrebbero averti portato a questa fase di "stallo".
Ti faccio un grande in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa - Torino
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