Felicia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/07/2015

Milano

Ricerca d'amore disperato

Salve. Ho 20 anni e ho bisogno di un aiuto in quanto non riesco piú a controllare me stessa e la mia vita. Nella mia vita ho avuto solo due ragazzi per me importanti, tra cui il secondo penso sia stato causato dal problema che sto per esporvi, dato che ogni momento insieme a lui è diventato motivo di sensi di colpa. Penso ci sarebbero da analizzare molti aspetti della mia vita per risalire alla radice del problema, partendo dalla difficile relazione non affettiva con mio padre, ma ve la faccio breve e arrivo dritta al punto che mi ha portato a cercare un aiuto. Ho conosciuto un ragazzo, dopo 1 anno che non uscivo con qualcuno. Viene spesso nel bar dove lavoro dato che è amico con il giovane titolare. La mia prima impressione è stata subito quella di voler conoscerlo al di fuori di quel bar, ma io sono abituata a non avere riscontri positivi quando mi piace un ragazzo, cioè, mi sono sempre accontentata anche di ragazzi non belli fisicamente, ma semplicemente "che non mi dispiacessero", perché credo di avere un eccessivo bisogno di qualcuno al mio fianco. Quando sto da sola sto male, vedo la mia migliore amica che nonostante non ami i rapporti a lungo termine, si è innamorata, tutto ciò mi fa ancora più desiderare una figura maschile al mio fianco che mi protegga e che stia con me nel bene e nel male. Insomma tornando a questo ragazzo del bar, dopo alcune attenzioni da parte sua e dopo aver scacciato l'idea che potesse minimamente cercarmi, dato che ho sempre avuto delusioni da questo punto di vista, dopo una serata passata in bar dopo lavoro a bere qualcosa con tutti i ragazzi che portano avanti il bar, mi ha cercato su Facebook, anche se non me lo sarei affatto aspettato, da lì abbiamo iniziato a mandarci messaggi e notavo con piacere che era sempre lui a cercarmi, fin quando addirittura non mi ha chiesto di uscire, ieri sera però parlando sempre per messaggio mi ha chiesto se mi avesse fatto piacere che mi riaccompagnasse a casa dopo lavoro, io ho accettato senza esitazioni. Finito lavoro ci siamo fermati a bere qualcosa io, lui e i ragazzi del bar. Fin quando non siamo saliti in macchina per tornare a casa, abbiamo iniziato a parlare del più e del meno, ad un certo punto mi domanda se mi va di fermarmi a fumare una sigaretta con lui, io esitante accetto, conoscendo molto bene le sue intenzioni. Premetto che mi ero imputata sul fatto di NON doverlo assolutamente baciare al primo appuntamento, quando ci siamo fermati in un luogo abbastanza riservato, rimanendo in macchina abbiamo continuato il nostro discorso sugli obiettivi della vita, sul mio ma soprattutto sul suo lavoro, mi ha chiesto cosa facessero i miei genitori, mi ha parlato della sua famiglia, abbiamo riso, scherzato e ad un certo punto ci siamo baciati. Ho iniziato subito nel momento a pensare che cosa diavolo stessi facendo dato che conoscevo bene, MOLTO bene le sue intenzioni, lo scopo cui voleva arrivare. COSA volesse realmente raggiungere ed ottenere, portandomi in quel cavolo di posto isolato da ogni forma di vita. Ma la mia voglia di stare con lui era troppa per riuscire a fermarmi. Bacio molto appassionato e lui molto bravo a riconoscere i miei punti deboli. Ad un certo punto però, quando la questione stava diventando veramente incontrollabile lui mi chiede cosa avessi, io a quel punto mi fermo, LO fermo e gli chiedo gentilmente di smetterla, lui sorprendentemente capisce, come arreso dalla situazione, e si rimette composto, abbiamo ripreso a parlare di altro, evitando quello che era appena successo, fin quando non mi chiede cosa volessi fare e io gli chiedo di riportarmi a casa. Ci siamo solo baciati, sicuramente non come due ragazzini di 13 anni, per farvi capire che stavamo per spingerci oltre, però quel bacio mi sta distruggendo. Provo dei sensi di colpa allucinanti, sento che non si farà più sentire e ci starò male il triplo, perché mi piaceva come ragazzo, mi piacevano le sue ambizioni, non è come quelli che ho sempre conosciuto, lui è intelligente, sa cosa vuole, per quello che ho potuto capire di lui, ma soprattutto, la cosa più importante, è che mi piace fisicamente. Però penso di aver rovinato tutto, avevo voglia di baciarlo ma avrei dovuto aspettare. Odio passare per quella "facile". Odio far credere di essere ciò che non sono e che non vorrei mai essere. Penso di avere un problema, in quanto non riesco a decidere del mio futuro sentimentale, prendo tutto ciò che mi capita davanti senza aspettare, senza farmi desiderare, senza pretendere di decidere IO per la mia vita, e non lasciarmi trasportare come ho fatto fino ad ora. Sono stanca, sono stanca di questa situazione, so cosa voglio ma siccome sento che non riuscirò mai a raggiungere il mio obiettivo, mi accontento di ciò che per il momento mi passa per le mani. So che tutto ciò è sbagliato, ma sento di non riuscire ad aspettare, non so cosa mi succede. Ho bisogno veramente di qualcuno accanto. Mi sono svegliata in lacrime e non so nemmeno se riuscirò a raccontarlo alla mia più grande amica, perché penso che mi giudicherà (giustamente) dopo aver sentito la mia più rigida idea di non avere intenzione di baciare quel ragazzo al primo appuntamento. Sono psicologicamente distrutta e penso di dover raggiungere fisicamente uno psicologo, anche perché ne ho sempre sentito la necessità, anche per dei dubbi relativi al mio passato, in ambito familiare, solo che (anche) in questo momento non voglio aspettare, ho bisogno di un consiglio immediato, di un sostegno, di una frase, un qualcosa che mi dia la forza almeno di mettere i piedi per terra e andare avanti come se nulla fosse.
Io ringrazio chi è riuscito ad avere la GRANDE pazienza di leggere tutto, e mi scuso del mio sfogo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Yuri Maddalena Inserita il 07/07/2015 - 21:34

Buonasera, noto che ormai sono passati alcuni giorni dalla domanda e mi chiedo come abbia sfamato il desiderio di avere una risposta. Ritornando alla sua descrizione noto la presenza di un grande intreccio tra ciò che è avvenuto nell'evento specifico e ciò che lei sente nella sua vita. L'evento in sé, spero convenga, ha catalizzato molti dubbi e pensieri che sembrano essere già da tempo presenti in lei (riguardo alla necessità di avere una persona accanto, alla sua storia che ha solo citato, alla forza con cui lei si è data un freno che poi non è riuscita a rispettare). Le consiglierei dunque di non soffermarsi a punirsi troppo per il singolo "cedimento" che è avvenuto ma anzi di fare tesoro di questo episodio come punto di partenza per una comprensione più profonda. Nelle sue ultime frasi sembra esserci una brama di conoscenza e di comprensione della sua vita, se le è possibile la colga e la utilizzi per fare chiarezza.
Saluti
Dott. Yuri Maddalena