Sara  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/09/2021

Padova

Mia suocera tratta male il mio ragazzo

Salve, sono una ragazza di 28 anni, da 3 anni sto insieme ad un ragazzo di cui 6 mesi di convivenza.
La madre del mio ragazzo è vedova da circa 5 anni, per questo motivo vorrebbe che il figlio rivestisse il ruolo del marito che non c'è più. Posso ritenermi "fortunata" perché mia "suocera" non tratta male me come molte fanno con le fidanzate dei propri figli, ma tratta malissimo il figlio: lo fa sentire in colpa perché non passa abbastanza tempo con lei e la lascia da sola (non vero, abitiamo a 200 metri da lei proprio per starle vicino), lo critica in continuazione, lo scredita, lo sminuisce, non è mai abbastanza bravo, intelligente, magro, capace ecc ecc.. Non ho mai sentito niente di positivo uscire dalla bocca di suo madre, lo fa sempre sentire uno schifo. Io soffro da morire a vedere la persona che amo trattata così, anche se si tratta di sua madre ma mi fa male al cuore vederlo sempre insoddisfatto, nervoso, con le energie esaurite. Per di più negli ultimi 9 mesi lei ha sviluppato una ossessione sulle malattie ed è ossessionata dall'avere un tumore, ogni giorno si prenota una visita diversa e spesso è il mio ragazzo a portarla allle visite, anche perché lei lo fa sentire in colpa asserendo che se non la porta a fare le visite non è un buon figlio. Lui non riesce a ribellarsi, in parte lo sta facendo ma alla fine finisce sempre per subire e basta. In che modo ne risento io? Prima di tutto il mio ragazzo è costantemente stressato da questa situazione e la qualità del tempo insieme come coppia ne risente, anche perché poi lei gli scrive un centinaio di messaggi al giorno e lo chiama in continuazione quindi spesso è distratto e spesso la porta a visite mediche inutili diminuendo ultimamente il tempo che ha con me. In secondo luogo io ho cominciato ad odiarla. Mi dispiace dire così ma è vero, è un brutto sentimento lo so ma sarei ipocrita a dire il contrario. Vedo la persona che amo trattata male e io non posso fare altro che odiarla. Vorrei tanto poterle dire tutto quello che penso e tutto quello che il mio ragazzo non ha il coraggio di dirle ma poi ovviamente mi mordo sempre la lingua perché non è il caso, ma sono sincera più passa il tempo e più fatico a tenere la lingua a freno con lei quando ha certi atteggiamenti. Ho parlato a cuore aperto al mio ragazzo di cosa penso di lei e della situazione e di come mi sento, lui dice che gli dispiace e che fa del suo meglio per rendere tutti felici ma la situazione è complicata e più grande di lui. Io ho consigliato al mio ragazzo di rivolgersi ad uno psicologo perché la situazione che vive non è di facile gestione ma lui tergiversa e non ci vuole andare. Io vado dallo psicologo da circa 2 anni e ovviamente parlo con lui di questa situazione e mi sta aiutando però faccio veramente fatica a stare totalmente serena, di fondo sono sempre insoddisfatta, triste ed arrabbiata. Tante volte penso che il mio ragazzo farebbe bene a staccarsi totalmente da sua madre perché lo fa stare solo male, ma poi penso che sia un pensiero stupido perché per quando cattiva è pur sempre sua madre. Perché tutta questa pappardella? Perché chiedo ulteriori spunti su come io possa affrontare al meglio questa situazione che mi addolora e mi preoccupa, perché se è così adesso chissà come sarà più avanti, è solo destinata a peggiorare. Spero di ricevere dei punti di vista e spunti sui quali riflettere ulteriormente e cercare di vivermela un po' meglio. Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 08/09/2021 - 16:12

Milano
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Buongiorno Sara,
a volte capita di trovarsi in situazioni in cui non abbiamo molto potere decisionale da spendere. Dalle sue parole capisco che lei si prende cura di sé e vorrebbe modificare la situazione nel bene di entrambi. Il suo compagno sembra essere molto legato alla madre e un percorso psicologico potrebbe aiutarlo a mettere dei limiti (evitando così che vengano messi nel futuro della coppia) e rivolgere le proprie energie nella vostra relazione.
Potrebbe riflettere sui limiti che mette lei (Sara) nella coppia e sull'indulgenza rispetto ad alcuni suoi comportamenti. Questa situazione riverbera nella sua serenità mentale sotto forma di rabbia e tristezza, quindi riguarda entrambi.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat