Gio15  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 02/06/2021

Ascoli Piceno

Fobia di amare: esiste e da partner come comportarsi?

Dopo mesi di corteggiamento e di amicizia (e attrazione fisica), abbiamo iniziato una relazione, per me extraconiugale: primi mesi intensi e passionali con un collega molto più giovane, poi cambia sede e poco dopo lascia la fidanzata, con cui non riesce più, dopo il nostro inizio, ad avere rapporti intimi. Tutto si complica. Inizia ad allontanarsi, provocarmi, invitarmi a casa annullando all’ultimo, ma continua a chiamarmi. Chiedo spiegazioni, mi arrabbio più volte, non capisco quest'inversione di rotta, lui ribadisce che mi vuole bene, colpa del nuovo lavoro.
Decido di chiudere, lui si apre: la mia situazione è complicata, gli procura forte ansia, perché ho una famiglia, una figlia, ha paura che per colpa sua lascio mio marito, dice che tra noi non può esserci una storia e che io ho perso la lucidità, non possiamo proseguire (gli parlavo di alcuni problemi con mio marito, spesso me lo chiedeva lui... ho sbagliato). Ribadisce che mi vuole veramente bene, mi desidera, ma ha l'ansia, non possiamo più fare sesso perché c’è troppo coinvolgimento, se andiamo avanti si fa sul serio e non possiamo. Penso alle solite scuse degli uomini che scappano. Ma in queste settimane, continua a chiamarmi con dolcezza, a volte anche per cose assolutamente non necessarie e scuse di lavoro, a volte più volte al giorno. Lo sento vicino, che sente il bisogno, è felice di sentirmi. Perché un uomo continua a chiamare una donna che sa essere innamorata, se la sta lasciando? È un uomo che ama e ha paura di amare o un uomo con i sensi di colpa per aver sedotto una donna sposata? Lo sento così fragile.
Sono una donna razionale e forte, decisamente consapevole: amo quest’uomo, so razionalmente di sbagliare e sto cercando di risolvere i problemi emersi con mio marito anche grazie a questo tradimento (l'unico in 20 anni). Ho provato a evitare ogni contatto col mio amante. In passato ho chiuso sempre con decisione storie con uomini che non mi amavano: il dolore passa. Con lui non riesco, semplicemente perché sento che c’è un uomo che prova sentimenti forti, ma che vuole affogarli. Non vuole una storia con me, ma mi cerca. Dice di voler mantenere l'amicizia speciale tra noi. Fin dall’inizio non sono stata appiccicosa, facevo in modo che mi chiamasse e cercasse sempre lui, fosse lui a decidere quando vedermi. Sapevo di avere davanti un uomo libertino, giovane e intraprendente, che non ama veder limitati spazi e libertà. Nelle ultime settimane non l'ho mai, mai cercato, mi chiama lui, ma io gli faccio sentire e capire che per lui ci sono.
E' un uomo giovane che scappa da un possibile amore complicato? Razionalmente, che torto dargli? Da una "bravata" si è ritrovato coinvolto. Ma è giusto soffocare i nostri forti sentimenti? E io come mi devo comportare per rendere sereno il nostro rapporto?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 20/09/2021 - 10:14

Roma
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Cara Gio15,
la tua lettera è datata ma volevo comunque darti una risposta. Spero che tu nel frattempo abbia chiarito questa situazione, come la definisci tu complicata e dolorosa, ma sicuramente altre persone si ritroveranno in situazioni simili alla tua.
Mi sembra che si tratti a tutti gli effetti di una relazione tossica, ambigua e piena di insidie.
Ci sono attese di sue decisioni, dubbi sul tuo matrimonio, scuse per la lontananza, paure e ansie rispetto ai sui sentimenti. Percepisco eccessiva attenzione ai suoi bisogni e poco ai tuoi, le sue fragilità, le sue decisioni, le sue paure, le sue pause, i suoi ritorni. Tu dove sei in tutto questo? cosa vuoi davvero? Ti definisci innamorata e senti che è felice di sentirti, ma poi ricomincia l'altalena dei bisogni, delle sofferenze, delle assenze, dei dubbi...
Quello che posso umilmente consigliarti e di cercare di capire e di isolare le tue emozioni dalle attese e dalla aspettative.
Probabilmente cercare di capirlo, soprattutto partendo dal tuo vissuto, non ti porta a niente, se non a supposizioni che poi si riavvitano su se stesse.
Forse sarebbe più utile cercare di capire meglio le tue motivazioni ed eventualmente con l'aiuto di uno specialista cercare quelle risposte dentro di te.
Resto a disposizione per q