Lina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/11/2020

Avellino

Fine relazione con controdipendente affettivo

Salve,
Ormai da sei mesi è finita la mia relazione durata tre anni. Io 33 anni e lui 30. È stata una bellissima storia, abbiamo condiviso ogni cosa, siamo stati l'uno per l'altro fondamentali, sempre attenti ai bisogni dell'altro, mai una parola fuori posto, mai una lite, ognuno con i propri spazi. A maggio è finita improvvisamente quando lui mi ha detto che, pur non avendo io fatto alcuna pressione, non si sentiva pronto per il matrimonio e per costruire qualcosa, che io sono matura e lui no e non puo' tenermi legata, non sapendo cosa vuole fare della sua vita. A chi ha provato a dirgli di prendersi tempo, ha risposto di non potermi fare questo perche' andrebbe contro qualcosa che magari adesso a me non pesa ma che tra un anno o due magari potrebbe iniziarmi a pesare e lui non sa se tra un anno o due se la sente. Così ha deciso e non c'è stato modo di parlare, capire. Lui ha dato questa motivazione a tutti, compresi i suoi amici piu' stretti, tutti colpiti perche' erano convinti che ci saremmo sposati a breve. Lui ha cominciato ad uscire ogni sera, fare tardissimo, bere, ubriacarsi, cose che non faceva nemmeno prima di conoscere me e che attualmente sono diventate la sua priorita'. Non ci sono altre donne ed evita accuratamente ogni forma di relazione. Chiaramente evita anche me come la peste, per non illudermi, dice. Quando abbiamo parlato inizialmente, mi ha detto di sentirsi molto insoddisfatto professionalmente, di non aver realizzato nulla di suo e di non essere indipendente economicamente, invece io, a suo dire, ho realizzato da sola tutto quello che volevo nella vira. Lui vive un grosso contrasto con i suoi genitori, due persone che gli hanno dato molto economicamente e poco emotivamente. Gli hanno imposto le scelte universitarie e professionali, lo hanno sempre giudicato, fatto sentire inadeguato e tutto si è acuito da quando lavora con il padre, al quale sente il bisogno costante di dimostrare di saper fare meglio di lui.
Ho letto molto e ho ritrovato in lui tutti i tratti del contro-dipendente affettivo.
Io sto malissimo, mi sento impotente, abbiamo sempre parlato di tutto, lui si è sempre sfogato con me per questa situazione, ero il suo sostegno e alla fine sono diventata parte del problema. So che lui è convinto di aver fatto la cosa migliore per entrambi ma vorrei poter fare qualcosa.
Come potrei riaprire un contatto con lui?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 23/11/2020 - 09:55

Lucca
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Cara Lina, la sua sofferenza è più che comprensibile. 6 mesi sono molto pochi a fronte di una relazione che è durata tre anni, per riuscire a vedere un po' di luce. Ha bisogno di tempo per elaborare la fine della relazione e il modo in cui è finita rende ancora più complicato questo processo. Quando una relazione finisce il dolore è proporzionato a quanto abbiamo investito in quel rapporto, quanto di noi abbiamo messo all'interno e quanto abbiamo progettato per il futuro.
Credo che prima di riaprire un contatto con il suo ex compagno, quello che mi sento di suggerirle è ascoltarsi: prendersi del tempo per capire quello che sta provando e quello di cui ha bisogno. Se riesce a soffermarsi su di sé e su quello che vorrebbe, al di là di quello che lui possa pensare o provare in questo momento. Si conceda di mettere le sue emozioni al primo posto e cerchi di capire: cosa mi fa stare bene? Cosa cerco in una relazione? La mia relazione aveva tutte queste caratteristiche di cui ho bisogno? Fare un bilancio anche del rapporto passato, nella sua totalità può esserle di grande aiuto perché quando veniamo lasciate tendiamo a vedere solo il bello dei momenti passati insieme, l'unica cosa che vogliamo è riportare la persona che amiamo al nostro fianco. Non riusciamo ad essere lucidi. Fermarsi ed ascoltarci ci aiuta tanto. Una volta che avrà dato spazio a sé stessa e alle sue emozioni potrà valutare come agire. Tutto questo sempre ripetendo a sé stessa che si merita il meglio dalla vita! Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Bennati