F.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/11/2020

Como

Decisione difficile: trasferirsi lontano dalla famiglia per stare con marito o no?

Buongiorno. Sono F., ho 32 anni, da 2 anni e mezzo sono sposata con C. (dopo 15 anni di relazione con una rottura nel mezzo) e abbiamo una bimba di 9 mesi. Siamo entrambi originari dello stesso paese in provincia di B. ma viviamo insieme a C. da sei anni (lui 8, inizialmente era qui da solo). Io ho deciso di trasferirmi a C. forzatamente, perchè lui era qui e mi sembrava la cosa giusta da fare, alla luce del fatto che la ns storia aveva anche bisogno di una svolta, ma la distanza mi è sempre pesata molto ed ora che c'è anche la bimba ancora di più. Mi manca la mia famiglia, soprattutto mia sorella e i miei nipoti, per le piccole cose come prendere un caffè insieme o anche per avere da loro un aiuto con la bimba e non. Penso anche ai miei genitori, che in futuro avranno bisogno di me e non so se potrò aiutarli. Da anni il discorso su dove vogliamo la nostra casa principale (per ora siamo in affitto) viene affrontato in parte e poi rimandato ma ora è il momento di decidere. Lui non lascerebbe mai il suo lavoro quindi questo significherebbe che io mi trasferirei con la bimba nel nostro paese natale e lui tornerebbe nel fine settimana. All'inizio C. mi sembrava più comprensivo rispetto al mio sentimento, ora invece ha cambiato idea e dice che io preferisco la mia famiglia a lui, che lui non mi basta, che la moglie deve stare con il marito. Credo che questo cambiamento sia dovuto in parte dal fatto che nell'ultimo anno io sia stata spesso dai miei o viceversa per avere compagnia e sostegno durante la mia difficile gravidanza; lui mi ha detto che in quei mesi siamo stati poco una famiglia perchè non stavamo abbastanza tempo noi soli ma che stavo di più con i miei (cosa che comunque non mi trova in accordo) e quindi penso che tema proprio questo, cioè di sentirsi tagliato fuori nel caso mi trasferissi. Come decidere il da farsi? Mi sento tra l'incudine e il martello, egoista se ascolto me stessa e le mie esigenze, infelice se mi faccio andare bene la situazione attuale. Grazie in anticipo per i consigli.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/11/2020 - 16:19

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera F.,
Da ciò che scrive, mi pare di capire che il nucleo del problema sia la sua difficoltà ad allontanarsi dalla sua famiglia d'origine (genitori e sorella).
Condizione emotiva che non concede spazio alla creazione della nuova famiglia con suo marito e sua figlia.
Quindi, prima di prendere qualsiasi tipo di decisione è importante interrogarsi sui seguenti punti:
1) cosa la lega a suo marito?
2) che tipo di rapporto avete stabilito in questi anni?
3) che funzione svolge il vostro matrimonio nelle vostre reciproche vite?
4) come si immagina un eventuale allontanamento da lui e quindi la possibilità di diventare una mamma single?
5) come si immagina la vita di sua figlia lontana dal padre?
Quando avrà fatto chiarezza su questi punti, sarà più consapevole nelle sue decisioni.
Nel frattempo, può provare a crearsi (covid permettendo), dei contatti amicali nella città in cui si trova ora, in modo da sentirsi meno sola.
Anche perché la situazione di solitudine che percepisce ora, innesca il pensiero dei suoi genitori e della sua famiglia d'origine, che si configurano quasi come una sorta di evasione da suo marito e dalla città in cui vivete ora.
Può provare, inoltre, a chiedere a suo marito di condividere maggiormente gli spazi e gli ambienti della città in cui vi trovate.
In questo modo, se lo vorrà, potrà trovare in suo marito un alleato.
Crede che sia possibile costruire/ricostruire un alleanza con suo marito e investire nella vostra famiglia?
La risposta a questa domanda potrà orientarla nelle sue decisioni.
Qualora ciò non dovesse esserle sufficiente, le consiglio di richiedere una consulenza psicologica individuale che possa aiutarla a prendere la decisione più giusta per lei.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).