lisa  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/02/2020

Treviso

Gelosia e perdono

non riesco a perdonare mio marito per aver sposato in chiesa (e quindi io ho potuto sposarlo solo civilmente)una persona di 7 anni piu' giovane(lui 29 e lei 22!),incolta,che non gli ha mai spiegato cosa facevano al corso prematrimoniale(che lui non ha frequentato perche' via per lavoro).come ha fatto a irretirlo da quando aveva 17 anni?
si' sono invidiosa e gelosa.io mi sono ritrovata che non posso fare la comunine a causa di una avventatezza che non perdono,io che sono razionale e corretta,ed ho una laurea e una specializzazione.
perchè devo stare cosi male?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 26/02/2020 - 17:10

Milano
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Gentile Lisa,
Se ho compreso bene, lei è sconcertata da queste emozioni negative (rabbia, invidia e gelosia) mentre di solito si riconosce come una persona razionale e corretta, con tanto di laurea e specializzazione.
Ebbene, i titoli di studio non sono tutto, specie quando si tratta di venire a patti con la realtà, partendo da un ideale molto investito emotivamente. Sembra che "l'avventatezza" di suo marito (ma un matrimonio non mi sembra si possa definire un'avventatezza, anche se non ci dice quanto è durato) abbia guastato una sua idea di unione che comprende il matrimonio religioso e tutto ciò che ne consegue (fare la comunione ad esempio). Forse anche l'idea di uomo che aveva -cioè di uno che non si fa "irretire da una persona incolta"- è crollata, con conseguente frustrazione e ansia.
Mi chiedo, e le chiedo, però, come mai abbia scelto ugualmente di unirsi a quest'uomo: ci saranno stati motivi più che validi, mi auguro, per sceglierlo come compagno di vita, al di là di suoi presunti "errori" del passato.
Forse dovrebbe cercare di riscoprire ciò che la unisce a lui e di valutare, magari con l'aiuto di uno psicoterapeuta, come mai questo evento (il matrimonio civile) che lei sente di aver subito e non scelto, sia diventato così centrale nella percezione di se stessa.
Un saluto.