Sara  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 22/07/2019

Reggio Emilia

Il mio lui ha un figlio

Vorrei capire se una terapia di coppia possa farci bene.
In pratica si tratta di me e il mio compagno. Io ho 23 anni e lui 27, Stiamo insieme da un po’ e quando ci siamo messi lui aveva un figlio con un’altra, dice che è stato un errore il fatto sta che c’è.
Ho un bellissimo rapporto con il bimbo, giochiamo, lo cambio, gli di la pappa, praticamente è un figlio ma che ha già una mamma. Quando penso che ha avuto un bimbo con un’altra che non sono io mi sale il sangue al cervello e comincio a sclerare. Tra lui e la sua ex ci sono sempre problemi riguardanti mantenimento e visite quindi io sento sempre parlare di lei. E questo ci porta a continui litigi.
Adoro suo figlio, se prendesse la sua custodia lo aiuterei in tutto per tutto, ma lei non la sopporto proprio, e non sopporto che il mio compagno ci parli, abbia contatto con lei, questo mi fa malissimo. Non so come fare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 24/07/2019 - 15:33

Milano
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Gentile Sara, il suo compagno ha un figlio e questo è un dato di realtà che non si può cambiare. Questo bambino ha già una mamma, e anche questo è un fatto.
È molto positivo che lei abbia un buon rapporto con il piccolo e che aiuti il suo compagno nell'accudimento, quando il bambino è da voi, ma la situazione è delicata, proprio perché la vostra coppia non è la coppia genitoriale. Capita spesso che ci siano conflitti e problemi tra ex in caso di separazione, soprattutto quando ci sono figli di mezzo, ma per il bene dei figli è opportuno che queste difficoltà siano affrontate e superate, magari con l'aiuto di una figura professionale che possa mediare tra i due (potrebbe suggerire questo al suo compagno).
È poco auspicabile, invece, che i rapporti tra i due si interrompano, salvo casi particolari.
Più che ad una terapia di coppia io penserei, al momento, ad una consultazione psicologica per lei, perché possa elaborare la gran quantità di rabbia che prova ("mi va il sangue al cervello e comincio a sclerare", "non la sopporto", "non sopporto che il mio compagno ci parli" ecc) e ad accettare il passato del suo compagno, che fa parte di lui come tutto ciò che lo caratterizza e che la ha spinta, presumo, a sceglierlo. Comprendo che, per la sua giovane età, forse si immaginasse una relazione di coppia diversa, meno complicata, ma solo lei può sapere cosa la ha spinta verso quest'uomo. Molti auguri e ci riscriva se ha bisogno.