Approccio alle droghe
Buon pomeriggio, tutto ha inizio a dicembre, quando io e il mio ragazzo veniamo a sapere di una notizia spiacevole che riguarda la sua famiglia. Lui e i suoi famigliari sono molto uniti e questa notizia lo ha scosso parecchio, si è sempre aperto con me mi confidava le sue ansie, ha anche pianto con me, ma da quel periodo ho iniziato a notare un cambiamento nella nostra intimità.. con me era sempre affettuoso e dolce, ma il sesso, che tra noi è sempre funzionato e sempre stata una costante importante, era quasi inesistente.. io pensavo che fosse per il dispiacere ed i pensieri che aveva in quel periodo, ed ero dolce e comprensiva, poi passava il tempo e la situazione famigliare un pochino si è alleggerita, e lui stesso sembrava stare decisamente meglio, non si tirava mai indietro ne nelle uscite con amici, ne in quelle a due, ne per lunghe chiacchierate, e serate passate insieme davanti alla tv.. ma.. tutto bene, ma comunque il sesso non c era, e ci sono stati da parte mia un paio di approcci che lui d istinto sembrava gradire e poi.. nulla, non c era erezione e la cosa finiva tra delusione, malumori e io piena di dubbi e paure. Non capivo, lui continuava a rassicurarmi dicendo che non era colpa mia, che gli piacevo come prima ecc ma che era solo un periodo e forse un pochino di ansia da prestazione visto il periodo che aveva appena passato, io so che è un ragazzo molto sensibile e ci ho creduto anche se sempre con la sensazione che ci fosse altro, ieri sera di sua spontanea volonta mi ha rivelato cosa fosse questo suo "PERIODO STRANO"... poco dopo la batosta famigliare ha iniziato a sniffare cocaina. Da fine dicembre fino ad un paio di settimane fa, dice che si vergognava a dirmelo, e che anche se avveniva circa una volta alla settimana, ha comunque continuato per mesi quindi mi fa quasi piu male questo, cioè che mi abbia mentito, oltre chiaramente alla gravità del gesto. Lui sostiene di avermelo detto proprio perchè intenzionato a non farlo piu ricapitare ma io ho paura non so come approcciarmi a questa cosa. A parte la prima reazione brutta da parte mia, ho cercato di fargli capire che gli starò vicino ma che mi deve dare qualche giorno per assimilare la notizia e far sbollire la rabbia. Cosa mi consigliate? devo convincerlo ad incontrare un medico, uno specialista oppure mi devo fidare del fatto che non la prenderà piu ? Sono disperata, non so che fare.