Elena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 31/07/2018

Bugia compulsiva

Buongiorno,
dopo un anno e mezzo di relazione serena e felice con un ragazzo di 38 anni (io ne ho 33), ho scoperto che lui mente spesso. Mi ha nascosto di essere ancora sposato legalmente (anche se so che non ha più contatti con la moglie). Diceva di essere divorziato come me, invece non lo è. Quando gli ho detto che sapevo la verità lui ha ammesso la bugia e ha detto che si vergognava a dire che per motivi economici non aveva ancora divorziato. Successivamente ho scoperto che mente su moltissime cose, anche stupide della vita di tutti i giorni, e a volte senza apparente motivo. So che ha poca autostima e cerca sempre di mostrarsi meglio di quel che pensa di essere perchè non si piace. Con me è fantastico, non mi fa mancare nulla, è un fidanzato premuroso, amorevole e sempre presente. Mai forzato, mai sbalzi d'umore, sempre affidabile e pronto a mettere noi al primo posto nella sua vita, pur mantenendo anche tempo e spazio per noi stessi in modo sano. Purtroppo però io non mi fido più e temo, anche se non ho particolari indizi, che possa anche avermi tradita per gratificare la propria autostima...o anche solo flirtato per sentirsi appagato. E' una mia paura, quella che mi blocca. Messo a conoscenza che io sapevo, ha ammesso il problema e si è detto disposto a fare terapia per stare meglio e per non perdermi. Dice di amarmi e non volermi perdere. A questo punto io però non so cosa fare. Ad alcune evidenti bugie continua a mentire dicendo "non ricordo". Altre invece le ha ammesse e mi ha anche raccontato di sua iniziativa una cosa che non sapevo, che mi aveva nascosto del rapposto coi suoi. La testa mi dice scappa e il cuore mi dice resta se lui si fa aiutare da uno psicoterapeuta. Non so cosa fare. Forse merito di meglio però il sentimento c'è... Qualche spunto di riflessione? GRAZIE

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Zanatta Inserita il 31/07/2018 - 18:41

Salve Elena.
Ho l'impressione, data la sua impasse, che ci sia bisogno di un serio approfondimento prima di decidere il da farsi, e tale approfondimento potrebbe essere non solo una terapia individuale per il suo ragazzo, ma anche una terapia di coppia per entrambi, in modo che anche lei possa esprimere i suoi dubbi e le sue perplessità in merito alla fiducia che sente di aver perso nei suoi confronti, e sentirsi accolta circa questi sentimenti ambivalenti che prova. Spero che questo "spunto di riflessione" possa esserle utile.
Saluti.