Matteo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 18/04/2018

Che cosa mi succede?

Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni a cui ogni tanto capita di fregarsene un po di tutto e bere molto....diciamo è capitato qualche volta ogni 3 mesi piu o meno, l'ultima venerdi scorso. Io non ricordo nulla di quello che è successo ma, mia madre e mia ragazza mi hanno detto quello che ho fatto e fatto sentire delle registrazioni di quello che ho detto con riferimenti a mio padre morto ormai da quasi 12 per un suicidio. In questi momenti faccio spesso riferimento a lui, a i suoi problemi che erano in quei tempi come l'alcolismo e tutte le varie scenate che si sono succedute nel tempo dovute all'alcol. Dico che sono stanco, di portare questo peso lo dico di continuo. Piango. Bestemmie in continuazione.... Insomma questo non sono io, tutti mi conoscono come un ragazzo semplice, ho lavorato in tutta italia, all'estero facendo un lavoro che mi piace e ad un buon livello, non mi manca nulla diciamo. Ma in questi momenti non so cosa succede. vorrei non accadessero più. Non bevo sempre o perlomeno una cosa normale, un goccio di vino a cena con mia madre e mia ragazza ma non sempre. Ma ogni tanto non lo so, si spegne come quel freno che ti dice "ora basta sto bene cosi" , come succede altre volte, e via fino a questi episodi. Non capisco come possano succedere queste cose perché poi purtroppo chi ci rimette di più è mia madre e mia ragazza che mi devono tenere a bada e dicono che non è semplice. sono dispiaciuto. vorrei un parere sulla strada giusta da intraprendere per eliminare questo aspetto della mia vita .
Ringrazio in anticipo.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Natalia Monti Inserita il 18/04/2018 - 17:10

Bologna
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Buonasera Matteo,
solitamente l'alcol viene usato nel tentativo di distanziare le emozioni, quando sono percepite come troppo intense e dolorose. L'effetto collaterale che può avere, tuttavia, è quello di allentare il controllo su di esse e talvolta di provocare dei blackout. Sembra che per la maggior parte del tempo riesca a portar avanti la sua vita in modo normale, come se nulla fosse successo; questo, in parte, è anche funzionale ma ci sono poi dei momenti in cui il lutto traumatico che ha vissuto e i ricordi associati a suo padre sembrano diventare così pressanti e pesanti da non potere essere messi via. La strada da percorrere è una psicoterapia che possa aiutarla ad elaborare queste memorie traumatiche e a dare voce, in un contesto sicuro, a queste emozioni.

Cordialmente,
Dott.ssa Natalia Monti
Psicologa Psicoterapeuta (Bologna)

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 19/04/2018 - 09:14

Salve Matteo, sembra quasi che lei non si voglia concedere di essere felice. Forse sente di non meritarlo?o forse ancora c'è l'idea che gli uomini della sua famiglia non possano esserlo?Forse bere la fa sentire un po' come suo padre?forse lo sente vicino, simile in quei momenti?forse ancora cerca di provare quello che provava lui per poterlo capire? Ad ogni modo credo che la strada migliore da percorrere sia quella di una psicoterapia che possa aiutarla a ritornare sulla vicenda di suo padre per poterlo lasciare andare e concedersi una vita diversa, magari felice.
Un caro saluto

Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa clinica e Psicoterapeuta Relazionale e Familiare
Napoli