Gestione della rabbia
Cari psicologi, ho infine deciso di scrivere su questo sito pur sapendo che per uscire da una situazione problematica sarebbe meglio fare un percorso... ho intenzione di farlo ma non ho ancora scelto lo psicologo a cui affidarmi.
Nel frattempo vorrei comunque porvi la mia domanda. Da qualche tempo noto in me una maggiore facilità ad arrabbiarmi, anche per cose di poco conto. Per lo più tento di non esternare la rabbia, per evitare di apparire come esagerata o noiosa... e perchè razionalmente mi rendo conto di essere infastidita per cose di poco conto. Ma comunque sento crescere una grande rabbia interiore.
Recentemente mi è capitato di esternarla a un certo punto con un'amica i cui comportamenti mi avevano infastidita leggermente giorno dopo giorno... i fastidi erano leggeri, quindi non ritenevo di aver bisogno di esternarglieli, anche perchè si trattava di una relazione a cui tenevo e tengo tuttora, quindi ci "passavo sopra". Finchè all'ennesimo fastidio causatomi ho finito per esternare tutta la rabbia accumulata avendo la scomoda impressione di essere esagerata e inadeguata. Con lei è andata bene, è stata comprensiva e disponibile ad ascoltare ogni mia ragione, finendo per darmi il consiglio di non accumulare più ma di dire subito se qualcosa mi dà fastidio... però sento comunque il problema dentro di me: in passato non mi succedeva, invece adesso mi trovo a sentirmi arrabbiata, e molto, per cose anche di poco conto. E mi è successo anche oggi. Parlando con un ragazzo, con il quale tralaltro c'è attrazione reciproca dichiarata, mi sono sentita infastidita da un suo atteggiamento ma non l'ho esternato per non apparire esagerata. Però sento molta rabbia dentro, rabbia che semplicemente vorrei che non esistesse, che vorrei allontanare con il mio non esternarla... però, e lo sapete meglio di me, non se ne va.
Provengo da una famiglia molto patogena, sono stata cresciuta da una persona con un forte disturbo di personalità poi diventato psicosi e che a un certo punto è diventata violenta, ultimamente ho anche affrontato dei problemi di salute e al momento sto cercando di riprendermi in mano la mia vita e di realizzare i miei obiettivi professionali... e con premesse di questo genere, so bene che per sondare le ragioni profonde della mia rabbia e affrontarle serve un vero e proprio percorso con uno psicologo e non bastano certo una domanda e una risposta su una pagina di internet... però vorrei chiedervi di evitare risposte come quelle che ho già letto, che avete dato a qualcuna delle domande che mi hanno preceduto e che ho letto prima di inviarvi la mia, del tipo "Grazie per averci scritto, per il tuo problema serve fare un percorso di terapia."... se fosse possibile vorrei un consiglio basato su questo problema di gestione della rabbia che sento in questi giorni.
Io sento che il problema principale, oltre alla rabbia stessa, è il non esternarla per una sorta di autocensura... non la vorrei e quindi la vorrei eliminare non esternandola. Inoltre ho anche paura di apparire esagerata.
Dovrei forse invece fare come ha detto la mia amica, ovvero esternarla sempre? Stavo pensando anche che forse per superare questa specie di autocensura dovrei cercare dentro di me di accettarla... di accettare questo aspetto di me che in questo periodo si è manifestato... forse questo mi permetterebbe di vivere la cosa in maniera più "soft" e magari anche di esternare i miei fastidi con meno preoccupazioni...
Grazie dell'ascolto e della vostra disponibilità.
Data l'ora... buonanotte.
M ~