Amelie domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 12/11/2017

Cagliari

Gestione della rabbia

Cari psicologi, ho infine deciso di scrivere su questo sito pur sapendo che per uscire da una situazione problematica sarebbe meglio fare un percorso... ho intenzione di farlo ma non ho ancora scelto lo psicologo a cui affidarmi.
Nel frattempo vorrei comunque porvi la mia domanda. Da qualche tempo noto in me una maggiore facilità ad arrabbiarmi, anche per cose di poco conto. Per lo più tento di non esternare la rabbia, per evitare di apparire come esagerata o noiosa... e perchè razionalmente mi rendo conto di essere infastidita per cose di poco conto. Ma comunque sento crescere una grande rabbia interiore.
Recentemente mi è capitato di esternarla a un certo punto con un'amica i cui comportamenti mi avevano infastidita leggermente giorno dopo giorno... i fastidi erano leggeri, quindi non ritenevo di aver bisogno di esternarglieli, anche perchè si trattava di una relazione a cui tenevo e tengo tuttora, quindi ci "passavo sopra". Finchè all'ennesimo fastidio causatomi ho finito per esternare tutta la rabbia accumulata avendo la scomoda impressione di essere esagerata e inadeguata. Con lei è andata bene, è stata comprensiva e disponibile ad ascoltare ogni mia ragione, finendo per darmi il consiglio di non accumulare più ma di dire subito se qualcosa mi dà fastidio... però sento comunque il problema dentro di me: in passato non mi succedeva, invece adesso mi trovo a sentirmi arrabbiata, e molto, per cose anche di poco conto. E mi è successo anche oggi. Parlando con un ragazzo, con il quale tralaltro c'è attrazione reciproca dichiarata, mi sono sentita infastidita da un suo atteggiamento ma non l'ho esternato per non apparire esagerata. Però sento molta rabbia dentro, rabbia che semplicemente vorrei che non esistesse, che vorrei allontanare con il mio non esternarla... però, e lo sapete meglio di me, non se ne va.
Provengo da una famiglia molto patogena, sono stata cresciuta da una persona con un forte disturbo di personalità poi diventato psicosi e che a un certo punto è diventata violenta, ultimamente ho anche affrontato dei problemi di salute e al momento sto cercando di riprendermi in mano la mia vita e di realizzare i miei obiettivi professionali... e con premesse di questo genere, so bene che per sondare le ragioni profonde della mia rabbia e affrontarle serve un vero e proprio percorso con uno psicologo e non bastano certo una domanda e una risposta su una pagina di internet... però vorrei chiedervi di evitare risposte come quelle che ho già letto, che avete dato a qualcuna delle domande che mi hanno preceduto e che ho letto prima di inviarvi la mia, del tipo "Grazie per averci scritto, per il tuo problema serve fare un percorso di terapia."... se fosse possibile vorrei un consiglio basato su questo problema di gestione della rabbia che sento in questi giorni.
Io sento che il problema principale, oltre alla rabbia stessa, è il non esternarla per una sorta di autocensura... non la vorrei e quindi la vorrei eliminare non esternandola. Inoltre ho anche paura di apparire esagerata.
Dovrei forse invece fare come ha detto la mia amica, ovvero esternarla sempre? Stavo pensando anche che forse per superare questa specie di autocensura dovrei cercare dentro di me di accettarla... di accettare questo aspetto di me che in questo periodo si è manifestato... forse questo mi permetterebbe di vivere la cosa in maniera più "soft" e magari anche di esternare i miei fastidi con meno preoccupazioni...
Grazie dell'ascolto e della vostra disponibilità.
Data l'ora... buonanotte.
M ~

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 16/11/2017 - 11:02

Salve. Mi ha colpito la frase "vengo da una famiglia patogena...so che per sondare le ragioni profonde della mia rabbia dovrei iniziare un vero e proprio percorso con uno psicologo". Ecco, forse è questo il punto? Perchè non iniziare un percorso e comprendere cosa c'è che non va? La rabbia èun'emozione, deve essere vissuta e può essere razionalizzata e contestualizzata, ma se non va all'origine, essa si potrebbe ripresentare. Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo nella sua zona o di contattarmi in privato per qualsiasi chiarimento. Il fatto che si renda conto di avere forse qualcosa che non va è già un grande passo avanti,ed un ottimo presupposto per iniziare un percorso. Le faccio i miei auguri.

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 13/11/2017 - 09:49

Buongiorno M., eliminare completamente la rabbia non è possibile e sinceramente non è neanche auspicabile dal momento che, come tutte le emozioni, anche la rabbia ha la sua utilità e le sue funzioni. A volte è proprio il tentativo di sopprimerla che contribuisce ad alimentarla ancora di più.
Il suo obiettivo, quindi, non dovrebbe essere quello di eliminarla, ma di imparare a gestirla nel modo più funzionale. Questo dal mio punto di vista non significa necessariamente esternare sempre agli altri i suoi fastidi. È possibile, infatti, che la rabbia che lei prova sia dovuta a tutta una serie di difficoltà individuali e di situazioni di stress che ha accumulato nel tempo e che in questo momento la portano ad “esplodere” per cose che lei stessa considera di poco conto. In questo caso il comportamento degli altri potrebbe essere soltanto la goccia che fa traboccare un vaso che però è già molto pieno ed instabile di suo.