Momo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 02/05/2017

Brescia

Mondo immaginario

Salve a tutti, è la prima volta che parlo di questa cosa e vorrei sentire dei pareri prima di valutare un'eventuale terapia vera e propria.
Fin da bambina ho sempre avuto il mio mondo immaginario in cui inventavo storie, facevo finta di essere in situazioni e parlavo da sola, e finché si è bambini penso sia tutto normale. Il punto è che lo faccio tutt'oggi che ho 25 anni. Quasi ogni giorno sento il bisogno di fuggire dalla realtà e iniziare questa sorta di gioco. Le situazioni che immagino di solito sono sempre le stesse da diversi anni, e così anche le persone che ne fanno parte (una di queste è un personaggio famoso): mi piace reinventarle e perfezionare ogni volta per farle diventare esattamente come vorrei. Parlo e mi muovo proprio come se fossi nella scena.
Una parte di me è affezionata a questo mondo, ma in fondo so che è una cosa che non va bene e vorrei smettere, ma non ci riesco.
Cosa posso fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 07/05/2017 - 17:19

Viterbo
|

Gentile Momo,

coltivare un mondo immaginario implica spesso (anche nei bambini) un distacco da ciò che è reale, perché percepito come insoddisfacente. Una sorta di meccanismo difensivo per riuscire a tollerare le frustrazioni del quotidiano, dove di fatto non dipende tutto esclusivamente da te come quando inventi le storie. In genere questi meccanismi di difesa tendono ad essere ossessivi alimentando una sorta di "dipendenza" per riuscire a gestire alcuni stati ansiosi.

Quanto secondo te queste fantasie ti impediscono di agire e sperimentare le tue abilità relazionali, lavorative e sentimentali nel mondo reale? Questa potrebbe essere una buona riflessione per comprendere quanto sono invalidanti e bloccanti queste rimuginazioni.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 04/05/2017 - 14:16

Cara Momo
Sono d'accordo con la collega.
Vivere un mondo immaginario serve ai bimbi proprio per sperimentarsi nel mondo che sognano per loro; a volte i sogni diventano progetti e, anche se raramente, in seguito possono diventare realtà. Certamente il primo passo è la consapevolezza, che lei ha, e a 25 anni è ancora in tempo per capire cosa desidera realizzare e come riallineare ciò che è con ciò che desidera essere.
Un sorriso e un carissimo saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze