Francesco domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/04/2017

Cuneo

Domanda/Sfogo

Salve, avrei bisogno di raccontarmi un po e fare delle domande. Confidando nella vostra gentilezza e disponibilità.
Sono un ragazzo di 23 anni molto insicuro perchè sono brutto. O meglio non so se mi vedo brutto perchè sono insicuro e ho una scarsissima autostima. Sono cresciuto in una condizione familiare difficile. Ero sempre criticato, considerato quello che da grande avrebbe fallito. Soltanto perchè ero quello più"vivace" e facendo parte di una famiglia molto autoritaria e "antica", questo è sempre stato visto come una cosa negativa. Sentire sempre frasi del tipo " ma che devi fare, lo può fare tuo cugino che è più intelligente" , può aver influito sulla mia crescita? Non avere un padre che ti sappia guidare, che ti insegni a farti rispettare dalle persone e tutto il resto. L' altra cosa è che mi sono sempre visto bruttissimo. Eppure molto spesso mi chiedono perchè sia timido visto che sono un bel ragazzo. Mi sono arrivate anche voci di persone che si chiedono perchè sia timido nonostante sia un bel ragazzo. E in tutto questo nessuno sa cosa ho dentro ,quindi non credo venga detto tanto per tirarmi su di morale. Altri commenti positivi sul naso ecc ecc eppure io mi vedo il naso grosso, orecchie grandissime. Scusatemi tanto lo sfogo ma ne avevo di bisogno perchè di presenza non ho il coraggio di parlarne.Vorrei sapere se è possibile ricominciare da zero a 23 anni. Purtroppo credo che quello che ci accade da piccoli ci condizioni per sempre. Inoltre ,vorrei sapere quanto la considerazione che abbiamo di noi stessi e tutto il nostro passato possa influire sull'immagine che abbiamo di noi stessi. Sia interiore che esteriore. È davvero possibile vedersi brutti? O è il contrario? Magari quando siamo felici ci vediamo meglio di come siamo realmente. Grazie mille a tutti in anticipo :)

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giorgio Pupi Inserita il 15/04/2017 - 11:12

Buongiorno Francesco, leggerti è stato un po' come leggere la mia storia; per questo ti comprendo perfettamente.
Si, si può ripartire sempre, migliorare sempre e sempre si può cambiare la percezione di noi stessi.
Ricorda " l'arroganza è sentirsi superiori a tutti, l'autostima è non sentirsi inferiori a nessuno".
Ti auguro il meglio
Per ulteriori chiarimenti o consigli
Facebook @giorgiopupi
Fammi sapere come va, se ti va

Dott.ssa Simona Pagano Inserita il 13/04/2017 - 17:19

ciao Francesco,
quello che colgo leggendo la tua lettera è come tu voglia cercare di capire se la percezione che hai dell'immagine di te riguardo l'aspetto fisico, corrisponda a dei criteri oggettivi di realtà, oppure è il frutto di una serie di esperienze relazionali che hanno influenzato il modo in cui ti vedi. Sembra che ti renda conto di come l'aver vissuto esperienze giudicanti e criticanti, ti abbiano portato ad avere una bassa stima di te, fatto sentire incompetente e non all'altezza. Rispetto alla tua domanda "è davvero possibile sentirsi brutti", tenendo presente quel pò che racconti della tua storia famigliare, è possibile che le esperienze relazionali vissute nell'infanzia e nell'adolescenza abbiamo inciso profondamente sul modo in cui ti sei costruito l'immagine di te. Da quello che racconti, ipotizzo che i messaggi impliciti che hai colto e fatto tuoi attraverso le esperienze di relazioni passate, siano "Non sono all'altezza", "Sono un incapace", "Non posso pensare con la mia testa", dando vita alla tua attuale percezione negativa di te e del tuo stare al mondo. Ti chiedo: come ti senti quando ti dici che non vai bene perchè ti vedi il naso grosso e le orecchie grandissime? Come ti senti quando ti guardi allo specchio e ti vedi brutto? Come ti sentivi quando, da bambino o da adolescente ti dicevano che non eri in grado di fare qualcosa?
Credo che sia importante per te riconoscere ciò che provi e che hai provato in passato quando ti dicevano che non eri all'altezza: in questo modo, riconosci e dai voce alla sofferenza di quel bambino o ragazzo che si è sentito inadeguato e sbagliato. Uso il termine sofferenza perchè penso quanto sia stata dura per te sentirti sminuito e criticato soprattutto dalle persone significative come può essere un genitore.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Simona Pagano
Psicologa-Psicoterapeuta