Marta domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 28/06/2016

Como

Tutto cio che faccio mi sembra sbagliato, vivo di sensi di colpa

Buongiorno gentilissimi dottori,
ho bisogno di capire se sono affetta da qualche disturbo o ciò che mi accade è normale e succede a tutti e sono io a farne un problema...
Cerco di riassumere in breve il mio vissuto fino ad oggi... Sono sempre stata molto timida sin da piccolissima e questo mi ha sempre portato ad essere esclusa dagli altri..tanto che ho pochissimi ricordi dall' asilo fino alle scuole medie. La situazione familiare è sempre stata precaria, un papà alcolizzato quasi sempre assente, e quando c'era ho assistito a molte scene violente. La mamma che ha sempre fatto le veci di entrambi i genitori senza farci mancare mai niente. C'è stato un periodo durissimo e difficilissimo nel quale ho dovuto essere molto forte, ma nello stesso tempo terrorizzata dal fatto che mio padre potesse fare qualcosa di male a mia mamma.. trascorso questo periodo, appena le cose sono tornate alla normalità io ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e ansia, ho preso dei tranquillanti ma poi da sola ho deciso di smettere e le cose sono andate meglio. Non so se sia legato al mio vissuto, ma sono una persona abbastanza debole, mai sicura di quello che fa, tutto ciò che è mio mi sembra sempre di meno a quello degli altri. A volte mi basta uno sguardo strano o un comportamento strano da parte degli altri che già penso che sia denigratorio nei miei confronti, non sempre riesco a passare sopra le offese ricevute e se provo a difendermi dopo vivo con i sensi di colpa per aver ferito l' altra persona, magari quando la stessa mi ha ferito molto di più..e così non riesco a farmi rispettare che subito torno sui miei passi quasi come a prendermi delle colpe che non ho, pur di non vivere in astio... sono diventata mamma e a lavoro sono stata duramente attaccata sin dal primo giorno della gravidanza, perchè per loro non avrei dovuto..sono stata minacciata di licenziamento se non mi fossi sacrificata.. e a mio malincuore ho dovuto sacrificarmi e ho vissuto un periodo orribile pieno di rimorsi verso mio figlio... Diciamo che la mia gravidanza tutto è stata fuorchè un periodo felice..l' oppressione al lavoro, un' indelicatezza avuta da un familiare che mi ha rivelato delle cose che mi hanno fatto sprofondare e stare malissimo, con un bambino indifeso nella pancia..senza mai aver avuto da questa persona una parola di scusa, nulla..però nel momento in cui io mi sono difesa sono stata attaccata come cattiva...
Io non riesco a superare queste cose, la mia mente è affollata da questi fatti, le parole mi rigirano nella testa in continuo...ora è tutto ok sia in famiglia che nel resto, dovrei aver lasciato alle spalle questi avvenimenti, e invece non riesco..perchè?
Sono sempre nervosa e ne soffre mio marito e chi mi vuole davvero bene.... passo da momenti di serentà a stati d'ansia e frustazione da un momento all' altro. Come se ci fossero due me.

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Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 30/06/2016 - 07:27

Cara Marta, leggendo la sua lettera ho pensato "deve essere proprio arrabbiata!" e mi sono sorpresa di questo mio pensiero perchè le sue parole non hanno mai menzionato questo vissuto, eppure in qualche modo me lo ha comunicato ...ho come l'impressione che c'è la rabbia e la difficoltà a dirselo, piuttosto protegge gli altri pur di non fare i conti con la sua rabbia. La invito a darsi la possibilità di fermarsi, magari attraverso un percorso psicoterapeutico, per affrontare il bagaglio di emozioni che si porta dietro dalla sua storia familiare. Solo conoscendolo potrà, infatti, rispettare e dare valore a ciò che prova lei ed interrompere la tendenza a non farlo, perchè, vede Marta, il rischio altrimenti è il ripetersi di situazioni in cui lei accetta di essere vittima degli altri. Il dare più valore a loro e poco a sè, il provare senso di colpa al minimo tentativo di farsi rispettare sono tutti elementi che la portano a giocare ancora una volta il ruolo di vittima, a subire ancora più o meno indirettamente le violenze e le prepotenze degli altri. Si conceda di lasciare tutto questo nel suo passato....

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta
Napoli