Francesco domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 11/06/2016

Enna

Indecisione sul lavoro e insicurezza

Salve a tutti.
Sono un infermiere di 29 anni (mi sono laureato nel 2012). In questi anni ho lavorato solamente 6 mesi (nel 2013) come infermiere a domicilio, dopo di chè non ho più lavorato perchè mi rendo conto che ho perso molto tempo: prima ho provato a lavorare in Germania ma senza risultato, poi dopo aver studiato nel 2015 Inglese da solo, ho optato per l'Inghilterra all'inizio del 2016.
Ho fatto i colloqui ma non sono andati bene, perchè ho bisogno di imparare ulteriormente l'inglese sanitario. La scelta dell'estero credo sia stata dettata dalla mia insicurezza (perchè io amo la mia terra e vorrei restare).
Nel frattempo sono passati più di 2 anni senza lavorare, è mi rendo conto che forse tutte queste scelte sono state dettate dal fatto che dentro di me ho timore a fare questo lavoro. timore di non essere all'altezza, di non saper fare il mio lavoro come si deve, di sbagliare e di essere giudicato. Credo sia per questo che ho cercato sempre soluzioni "lontane nel tempo".. Adesso l'ulteriore perdita di tempo mi fa sentire ancora più insicuro. Mi chiedo se dovrei rimettermi in gioco magari facendo del tirocinio volontario per riprendere sicurezza e magari rinforzare i punti deboli e cercare quindi lavoro in Italia, oppure continuare a studiare Inglese e provare a lavorare all'estero (dove con la scusa della lingua inizierei a lavorare con responsabilità gradualmente sempre più grandi, mentre in Italia ti gettano a capofitto in un reparto e devi fare tutto). Non so cosa scegliere. Mi rendo conto però che dovrei affrontare le mie paure, ma non riesco, ne ho paura. Come posso fare? Cosa mi consigliate di fare e di scegliere?
Grazie!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 12/06/2016 - 14:35

Gentile Francesco,
credo che in questo momento sia importante esplorare meglio i vissuti di insicurezza rispetto alla possibilità di esercitare la professione per la quale si è formato per capirne l'origine e provare ad attivare un processo di cambiamento e sviluppo. Sa anche lei, e lo afferma infatti, che la decisione di spostarsi all'estero rappresenta un tentativo di evitamento di tale situazione, di fatto non è riuscito a trovare un impiego, ma penso che più che altro non abbia "voluto" trovarlo. Racconta di aver comunque lavorato per sei mesi come infermiere domiciliare, penso sia utile analizzare quell'esperienza professionale: com'è andata? Come si sentiva? E' successo magari in quel periodo qualcosa che le ha fatto pensare di "non poter fare questo lavoro"?
Per questi motivi la invito a prendere in considerazione l'ipotesi di richiedere un consulto psicologico, prima di intraprendere altri tentativi che, con tutta probabilità, potranno rivelarsi fallimentari come i precedenti.
Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Cari saluti,
Dr.ssa Valentina Bua
Psicologa-Roma