Ale domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 25/05/2016

Venezia

Incapacitá nel creare e mantenere rapporti sociali

Sono un ragazzo di 27 anni. Che io ricordi non sono mai stato un vero animale sociale, ho frequentato gruppi di persone totalmente differenti per interessi e conformazione, abbastanza chiusi a se stessi (o almeno cosí li vedevo). Solitamente non ho mai preso iniziativa nel conoscere persone nuove, né ho approfondito oltre le chiacchiere di circostanza i rapporti con persone esterne ai gruppi con i quali, sí, mi trovavo piú a mio agio ed in confidenza ma senza comunque arrivare mai a percepire un'amicizia intima cosa che mi ha portato a volte a discutere di "mancanze" da parte loro nei miei confronti. A parte i momenti riguardanti le discussioni e la sensazione di "non avere un migliore amico" non mi é mai pesata troppo la situazione che vivevo. Mi sono allontanato dalla mia cittá poco dopo le superiori, da allora ho cambiato diversi luoghi fermandomi per non piú di due anni nello stesso posto. I cambi hanno previsto ogni volta anche una radicale variazione nella mia quotidianitá passando per universitá, lavori ed altre attivitá, gradualmente ho perso i rapporti anche con le mie ultime vecchie compagnie con cui ero in contatto. Anche con le ragazze non sono mai riuscito a far durare una relazione per piú di qualche mese. É solo da qualche anno che ho iniziato a realizzare di non essere in grado di stabilire nuovi rapporti e ancor meno approfondirne, al punto da rimanere attualmente praticamente isolato da qualunque relazione diretta ed intima a parte i contatti "forzati" in universitá e tra coinquilini che comunque si fermano ai convenevoli (in questi casi forse per il gap di etá che mi divide con le persone che mi circondano). Non saprei come definire la mia situazione, forse non ho dato la giusta prioritá al costruire rapporti in passato e ora non mi viene naturale farlo, la mia sensazione é comunque di non sapere come fare ad approcciarmi alle persone e di non essere in grado di superare la prova del tempo e far perdere interesse nei miei confronti sia in rapporti di coppia che di amicizia. Forse c'entra un pó la mancanza d'autostima/insicurezza ma dal mio punto di vista risultano essere conseguenze piuttosto che cause. Direi che ci sarebbe tanto altro di cui parlare, trovo peró questa questione fondamentale e vorrei sapere quale potrebbe essere il primo passo da affrontantare per superare la sensazione di incapacitá nella gestione dei rapporti sociali. Non ho mai avuto a che fare con terapie, quindi vorrei sapere eventualmente a quale figura rivolgermi per approfondire le varie questioni e se é realistico riuscire ad ottenere un giusto servizio mantenendo un costo non esageratamente elevato
Grazie mille!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Visentin Inserita il 07/12/2016 - 11:55

Caro Ale, il percepire il disagio legato alla tua situazione e, soprattutto, il riconoscerlo è un buon presupposto per avviare un percorso terapeutico.
Rispetto alle strade da percorrere credo che La psicoterapia possa essere un canale idoneo per ritrovare la fiducia in te e riscoprire le tue risorse e potenzialità.
Cari saluti
dott.ssa Cristina Visentin
Psicoterapeuta-San Donà di Piave/Concordia Sagittaria/Treviso

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 28/05/2016 - 13:58

Gentile Ale,
percepire le strategie e le modalità relazionali finora utilizzate come non più funzionali, è un elemento preziosissimo al fine di attivare un'esplorazione e una presa di consapevolezza rispetto ad esse, passi fondamentali per avviare un cambiamento. Da ciò che racconta sembra che la "qualità" delle relazioni che ha instaurato in passato, in questo momento le appare come disfunzionale, tanto da suscitarle vissuti di inadeguatezza, di solitudine e isolamento. Sarebbe senza dubbio utile poter approfondire.
Rispetto alla possibilità di richiedere una consulenza, certamente la figura dello psicologo e/o psicoterapeuta è quella più indicata.
E' ovvio che i costi variano in base al servizio a cui ci si rivolge. Se opta per un servizio pubblico i costi saranno naturalmente più contenuti rispetto ad un professionista privato, ognuno dei quali applica la tariffa che ritiene più opportuna.
Per quanto mi riguarda, pur prevedendo un range di riferimento, mi riservo un margine di flessibilità, da contrattare insieme al cliente sulla base di esigenze specifiche.
Se desidera maggiori informazioni, se ha dubbi, o domande, mi può contattare.

Cari saluti,
Dr.ssa Valentina Bua
Psicologa-Roma