Martina domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 23/05/2016

Agrigento

Bipolarismo?

Buongiorno, sono Martina e ho 23 anni. Da piccola mio padre diceva: "Martina è pericolosa, presa dall'entusiasmo può fare cose incontrollabili". Ma come succede spesso, un genitore non dubita mai della psiche del proprio figlio, giustifica il tutto con un semplice: "Mio figlio è fatto così, ha pregi e difetti, come tutti noi d'altronde". Da piccola tendevo ad isolarmi (cosa che faccio ancora oggi ogni tanto) per diversi motivi:
1) Ero molto sensibile e matura per la mia età. I bambini dai 10 anni in su giocavano prendendosi in giro l'un l'altro, andandoci giù pesante, ed io, che comprendevo la sofferenza conseguente ad uno sfottò, non mi ci immischiavo, e ritornavo nel mio mondo.
2) Sognavo da mattina a sera. Viaggiavo con la mia mente iperattiva più di un nomade gipsy. Difatti ricordo la mia infanzia/adolescenza non tanto per quello che ho vissuto, quanto per quello che ho immaginato. Ergo non riuscivo ad avere degli scambi soddisfacenti con la maggior parte dei bambini/ragazzi. Percepivo una superficialità e una banalità nelle persone già a quell'età.
3) Il mio umore aveva alti e bassi, e crescendo, gli alti son diventati sempre più alti, e i bassi sempre più bassi.
Infatti, soffermandomi sulle parole di mio padre, dette da lui senza cognizione di causa probabilmente, ho iniziato a dubitare della mia personalità. Mi diceva: "Ogni giorno te ne esci con una novità: migliaia di fissazioni e ambizioni, migliaia di sport e passioni, ma prima che sia troppo tardi, ne sceglierai mai una veramente?" Ha ragione, purtroppo. Ma il problema è che passo da facili entusiasmi, ad altrettanto facili delusioni, scoraggiamenti e depressioni. Per cui abbandono tutto, ogni volta. I momenti di tristezza durano settimane, e quello che più mi colpisce è quel pensiero che faccio al mattino: "Dormo un altro po', così affronto la vita più tardi." Poi come ad un tratto, un giorno, mi sveglio piena di entusiasmo ed energia, pronta ad affrontare la vita presente, passata e futura, e do il via a mille progetti a cui mi credo seriamente interessata. Avverto un bisogno di libertà, per cui prenoto concerti, mi incammino da sola per le strade della città, mi informo su viaggi e intraprendo facilmente relazioni amorose, come se fossi in cerca di un complice, un partner in travel. La favola, dopo poche settimane, si trasforma in un sogno cupo e irrealizzabile, e si ripassa dal via, tutto daccapo. Nulla avviene per caso: in un periodo della vita (circa due anni fa) in cui questi aspetti della mia personalità si son ripetuti con una certa frequenza (non sono sempre così, attraverso anche lunghi periodi di tranquillità e "normalità") mi è stato consigliato un telefilm da un amico in cui un personaggio soffriva di bipolarismo, e dopo poche settimane, sono incappata in un film "Il lato positivo" il cui protagonista, guarda caso, soffriva anch'egli di bipolarismo. Prima di allora non sapevo nemmeno che esistesse questo disturbo della personalità, mi sono informata solo dopo aver riconosciuto quella serie di atteggiamenti nelle pellicole viste. Inoltre, dopo averne parlato con mia madre, ho scoperto che mio zio, defunto, soffriva di bipolarismo. Ma come detto all'inizio, il genitore non ammette mai che un figlio possa essere affetto da qualsivoglia disturbo, quindi non mi danno modo di parlarne e discuterne.
Preciso che, nonostante tutto, trovo la mia vita interessante e intensa così com'è, ho soltanto paura che qualcosa possa degenerare, come nel caso di mio zio, defunto dopo mille pazzie e pericoli.
Confido, pertanto, in una vostra risposta. Saluti.
Martina

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 25/05/2016 - 07:31

Buongiorno Martina
Non è possibile fare una diagnosi con queste informazioni senza un colloquio psicologico. Per cui per avere una risposta al suo quesito l'ideale sarebbe rivolgersi ad uno specialista della sua zona.
Saluti
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari.
Psicologa-Psicoterapeuta.
Napoli