Ciao Arianna, è possibile che durante questi anni dell'adolescenza tu ti sia scontrata con frustrazioni, sconfitte, allontanamenti o rifiuti, e che abbia vissuto tali eventi come la dimostrazione che non tutto nella vita fila sempre liscio, anche se sembrava tutto sereno e tranquillo, e quindi corrispondente al tuo ideale di felicità. Ciò che ne hai tratto sempre essere in parte una tua colpevolizzazione: "sbaglio qualcosa che mi fa fallire nelle relazioni, nell'essere amata ed accettata". E quindi per non confrontarmi con l'effettiva colpa e inadeguatezza, mi dileguo prima che il fatto avvenga, quando noto solo dei barlumi di tale eventualità. Ora, non conoscendo nient'altro di te se non le parole che hai riportato, e non sapendo con esattezza quali vicissitudini hai dovuto affrontare, non mi è possibile fare ipotesi. Mi viene però da suggerirti una riflessione: il tuo comportamento di "evitamento" e ritiro dalle persone cosa comporta di benefico? Sono effettivamente di più i vantaggi che ottieni con tale strategia? Credo che già tu stessa, come scrivi, ti sia accorta che l'allontanamento "volontario" non produce benessere e rapporti sociali... Forse sarebbe necessario comprendere meglio quali risorse interiori poter sfruttare e tirare fuori per affrontare eventuali rifiuti o il timore dell'abbandono (oltre che esplorare meglio la loro origine, come si sono create queste idee). Molto probabilmente anche tu trovi simpatiche diverse persone, e parlare con una non toglie nulla all'altra, in termini di valore personale. Probabilmente sono persone tra loro diverse, ed ognuna ti dà qualcosa di differente. Nessuno può riempire a pieno la vita (o il bisogno di amicizie e socialità) di un'altra persona. Anzi, siamo programmati biologicamente proprio per crearci una rete abbastanza ampia di persone su cui poter contare, proprio per evitare il rischio di rimanere soli: se ci aggrappiamo ad una o due persone, e per qualche motivo queste relazioni si interrompono, ci sentiremo deprivati e frustrati in molti bisogni e necessità. E' possibile che tu debba soltanto rinforzare un po' di più la tua fiducia in te stessa, nelle tue risorse e potenzialità.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi - psicologa cognitivo comportamentale
www.chiarafrancesconi.it