raia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 03/04/2014

Grosseto

problemi con figlio

Mio figlio di 28 anni non vuole piu' avere rapporti con me e suo padre , perchè dice che non gli ho portato rispetto , dato che quando è nata la figlia non sono andata a dormire in albergo , perchè lui non ha voluto ospitarmi , dato che sto lontano da lui 200 km , ma ho fatto avanti e indietro , quindi ero con loro . Gli ho chiesto mille volte scusa , ma lui non vuole accettarle , mi ha detto che devo cambiare ,ma non mi dice in cosa e come devo cambiare , e poi se mi chiude la porta in faccia come faccio a dimostrare il mio cambiamento ? Dopo 3 mesi dalla nascita della bimba ho deciso di fare una vacanza , quando lui lo ha saputo ,mi ha coperto di insulti e parolacce , mi ha detto che dovevo aspettare un anno , ma cosa cambiava ? Chiedo il vostro aiuto ,perchè adesso sto molto male ,piango sempre e a volte avrei voglia di morire , ogni volta che parlo con lui mi fa sentire un verme , mi offende e mi disprezza in tutto quello che dico e faccio , vi prego aiutatemi !

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Monia Gattuso Inserita il 06/04/2014 - 09:25

Gentile sig.ra Raia, l'impressione che ho avuto nel leggere la sua lettera è di una matassa grossa e indistricabile, una di quelle situazioni nelle quali qualsiasi cosa si faccia sembra o risulta sbagliata. Le ragioni del risentimento di suo figlio sono probabilmente antiche ed ora si riattualizzano in occasione di un grande evento come la nascita di una bambina. Mi colpisce molto la veemenza di suo figlio, ma anche la sua remissività. Lei domanda come può cambiare per far piacere a suo figlio e come dimostrargli il cambiamento, ma una delle cose fondamentali da tener presente è che un'operazione del genere è impossibile e probabilmente inutile dato che si può cambiare sè stessi, ma non per far piacere agli altri. Intendo dire che il fuoco del problema dovrebbe essere centrato sulla comprensione di dinamiche di questo genere; da dove partono, cosa spinge suo figlio a fare richieste incontentabili, cosa spinge lei ad accontentarlo qualsiasi cosa chieda. Mi dà un pò l'idea di quei bambini da inseguire e pregare perchè mangino, come se il problema fosse dei genitori e basta. Con ciò non voglio assolutamente intendere una colpa di alcun genere; in queste cose non ci sono colpe, solo dinamiche ed interazioni. Per ovvi motivi lei qui può solo avere un suggerimento ed il mio è di trovare uno psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale o psicodinamico che la aiuti a comprendere e gestire le sue dinamiche familiari. Resto a disposizione e le faccio tanti auguri.

Dott. Liborio Billè Inserita il 05/04/2014 - 12:17

salve, sembra proprio da quello che racconta che la situazione le è diventata molto penosa e sofferta, quasi al limite dell'insopportabile. D'altro canto avere delle "risposte" con mezzi telematici sembra alquanto superficiale e generico rispetto alla sua di situazione specifica, unica e personale. Ciò detto mi pare molto oneroso per lei sopportare l'aggressività di suo figlio che ,se da un lato può essere nutrita da risentimenti più o meno lontani, le causa molta sofferenza. Sarebbe opportuno avere altre informazioni rispetto alle vostre vicende complesse familiari che vi hanno portato a tali distanze, se lei gradirebbe una maggiore comprensione di ciò che le sta accadendo.